Attori

Hilary Mason e la risata ambigua di A Venezia… un dicembre rosso shocking

Penelope H. Fritz
Aggiungici su Google
Hilary Mason
Hilary Mason
Photo via The Movie Database (TMDB)
Nascita4 settembre 1917
Birmingham, England
Morte5 settembre 2006 (89)
ProfessioneAttrice
Noto perA Venezia… un dicembre rosso shocking, Dolls – Bambole, Fantasmi

Nel bagno di un ristorante, in una Venezia gelida, un’anziana donna cieca prende le mani di una sconosciuta in lutto e le dice che la figlia annegata è seduta al suo tavolo, tra lei e il marito, e sta ridendo. «Ha addosso un impermeabilino lucido», aggiunge, come se le stesse dando una buona notizia. Hilary Mason pronunciò quelle battute in A Venezia… un dicembre rosso shocking con una naturalezza schietta, quasi confidenziale, e da allora il pubblico discute su ciò che aveva davanti: una medium, una truffatrice o una donna sola convinta del proprio dono. Nicolas Roeg non scioglie mai il dubbio. E neppure la reputazione di Mason è mai riuscita a farlo del tutto. Per quasi mezzo secolo lavorò nella televisione e nel cinema britannici, ma ancora oggi viene ricordata soprattutto per poche scene nei panni di una donna di cui nessuno sa se fidarsi.

Il dubbio è già inscritto nella sua interpretazione. Heather e sua sorella Wendy, interpretata da Clelia Matania, sono due anziane che soggiornano a Venezia e avvicinano Laura, il personaggio di Julie Christie, una madre ancora devastata dalla morte della figlia. Heather tiene una seduta spiritica e avverte Laura che il marito, interpretato da Donald Sutherland, è in pericolo a Venezia. Roeg ci mostra anche le sorelle che ridono insieme dopo che Laura se n’è andata: un momento che può sembrare uno sfogo di sollievo o una battuta complice tra truffatrici. Mason non interpreta la veggente come una vecchia megera. La sua Heather è affettuosa, un po’ apprensiva e appena ridicola; è proprio questa normalità a renderla inquietante. Quando la profezia del film si avvera, nessuno può più liquidarla come una ciarlatana.

L’attrice che le diede vita si era fatta le ossa con un lungo apprendistato. Hilary Lavender Mason veniva da Birmingham, dove era nata nel settembre 1917, e aveva ottenuto una borsa di studio alla London School of Dramatic Art. Poi arrivarono le compagnie di repertorio, con stagioni a Preston, Southport, York e Guildford; durante la Seconda guerra mondiale, inoltre, andò in tournée con l’ENSA, l’organizzazione che allestiva spettacoli per le truppe. Era la formazione tipica dell’attore caratterista britannico: una parte diversa ogni settimana e nessun tempo da perdere con le vanità.

La televisione arrivò tardi, quando aveva quasi quarant’anni, con il ruolo della signora Drummond in Thunder in the West, nel 1957. Nel decennio successivo diventò uno di quei volti che comparivano ogni volta che una serie aveva bisogno di una madre, una padrona di casa o una vicina pronta a dire la sua. Fu la signora Yapp nella serie ambientata nelle Midlands Swizzlewick e la signora Timothy nella soap calcistica United!, un ruolo che durò più di cinquanta episodi. Interpretò otto personaggi diversi in Z Cars e tre in Dixon of Dock Green. In Coronation Street ebbe due ruoli distinti; nel secondo era la madre di Derek Wilton, contraria alla sua storia con Mavis Riley, ma incapace di porvi fine.

Il dramma in costume le offrì materiale più sostanzioso. Nel 1970 interpretò Lady Boleyn in The Six Wives of Henry VIII, accanto al re di Keith Michell. Due anni dopo la BBC le affidò il ruolo principale in Mistress of Hardwick, una serie in dieci puntate su Bess of Hardwick, la nobildonna elisabettiana che si sposò quattro volte e costruì una delle grandi dimore inglesi. Fu l’unica volta in cui una serie venne costruita attorno a lei.

A questo punto, il suo percorso professionale assume contorni poco piacevoli. La maggior parte degli episodi di Mistress of Hardwick è andata perduta: oggi si può vedere a malapena l’unico ruolo da protagonista di lunga durata della sua carriera, mentre la parte secondaria in A Venezia… un dicembre rosso shocking è stata restaurata, riproposta e analizzata per decenni. Il film che rese noto il suo volto anche all’estero finì per restringere le opportunità che il cinema le offriva. Dopo Venezia le proposte si orientarono verso l’horror e le anziane inquietanti. Fu la signora Hyde, accanto a Joan Collins, nel film shock sul bambino posseduto Sharon’s Baby, e in seguito recitò in Afraid of the Dark e Fantasmi. La consueta definizione della sua carriera — «nota soprattutto per A Venezia… un dicembre rosso shocking» — è corretta, ma riduce quasi cinquant’anni di lavoro a una sola scena in un ristorante.

Alcuni di quei ruoli di genere si rivelarono migliori di quanto lasciasse supporre la formula. In Dolls di Stuart Gordon interpretò Hilary Hartwicke, moglie del fabbricante di giocattoli interpretato da Guy Rolfe: durante una tempesta, la coppia accoglie nella propria dimora alcuni viaggiatori bloccati e lascia che siano le bambole a decidere chi se ne andrà. Il film fu girato in Italia per la Empire Pictures di Charles Band, prima che Gordon realizzasse From Beyond – Terrore dall’ignoto, ma rimase a lungo nel cassetto e uscì soltanto nel 1987. Gordon la volle di nuovo nei panni della professoressa Laplace in Robot Jox, il film di robot giganti la cui uscita fu rimandata al 1990 e che in seguito conquistò un pubblico di culto.

Nel frattempo, in televisione, continuò a lavorare tra commedie e adattamenti letterari. Fu la signora Booth, esasperata madre di due gemelli molto diversi, in My Brother’s Keeper, e interpretò la madre di Michael Palin nell’episodio di Ripping Yarns intitolato “The Curse of the Claw”. Fu la signora Nickleby in Nicholas Nickleby della BBC e la signora Mayhew in “Gunfight at the O.K. Laundrette”, episodio pilota di Minder. Nel 1985 interpretò Emily Barton nell’adattamento di The Moving Finger realizzato dalla BBC per Miss Marple; seguirono la signora Gummidge in David Copperfield, nel 1986, e la signora Fagge in Great Expectations, nel 1989. Anche una generazione di spettatori delle sitcom se la ricorda in apparizioni fugaci: era la vecchia vicina di casa in The Young Ones ed Elspeth in One Foot in the Grave.

YouTube video

Il suo ultimo impegno di lunga durata era rivolto ai bambini. All’inizio degli anni Novanta interpretò Gladys in Maid Marian and Her Merry Men, la rivisitazione comica della leggenda di Robin Hood firmata da Tony Robinson. Suo marito, l’attore Roger Ostime, comparve in un episodio nel ruolo del padre di Gladys. Tra i suoi ultimi ruoli ci fu quello della signora Murray nella serie per ragazzi Aquila, nel 1997.

Hilary Mason morì a Milton Keynes il 5 settembre 2006, il giorno dopo aver compiuto 89 anni. Il film che l’ha definita ha continuato a crescere anche senza di lei. Nel 1999, un sondaggio del British Film Institute tra i professionisti del settore collocò A Venezia… un dicembre rosso shocking all’ottavo posto tra i film britannici del Novecento; nel 2011, un’indagine di Time Out London condotta su 150 professionisti del cinema lo portò al primo posto. Nel 2023 uscì un restauro in 4K realizzato a partire dal negativo originale e supervisionato dal direttore della fotografia Anthony B. Richmond. La settimana successiva alla morte di Sutherland, nel giugno 2024, il film fu tra i più visti in streaming negli Stati Uniti. Ogni nuovo spettatore arriva alla stessa scena nel bagno e si trova davanti alla scelta che Mason si rifiutò di compiere al posto suo: credere alla donna cieca o ridere con lei.

Film principali

Tag: , , , , , ,

Aggiungici su Google

Discussione

Ci sono 0 commenti.