Musica

Dave Matthews, il cantautore snobbato dai critici che i fan hanno portato nella Rock Hall

Penelope H. Fritz
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Dave Matthews
Dave Matthews
Photo: slgckgc / CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
Nascita9 gennaio 1967
Johannesburg, South Africa
ProfessioneCantautore
Noto perMia moglie per finta, Io vi dichiaro marito e… marito, Zohan – Tutte le donne vengono al pettine
Premi2 Grammy · Rock and Roll Hall of Fame

Da trent’anni Dave Matthews è il musicista più popolare di cui gran parte della stampa rock preferirebbe non parlare. La sua band ha venduto oltre 25 milioni di biglietti per i concerti, ha piazzato al primo posto della Billboard 200 sette album in studio consecutivi e ha trasformato un anfiteatro arroccato sopra il fiume Columbia in una meta di pellegrinaggio di fine estate. Quando i fan hanno portato i Dave Matthews Band al primo posto nel voto popolare della Rock and Roll Hall of Fame, la Hall li ha comunque esclusi. La sua risposta non è mai cambiata: una canzone di Dave Matthews è finita solo quando la band la suona davanti al pubblico, e mai due volte nello stesso modo.

L’inquietudine si manifestò presto. Matthews nacque a Johannesburg, figlio di un fisico che lavorava per IBM e il cui impiego portò la famiglia a Yorktown Heights, nello Stato di New York, quando il bambino aveva due anni. Suo padre morì di cancro ai polmoni quando Dave ne aveva dieci e la famiglia tornò in Sudafrica. Matthews finì la scuola negli ultimi anni dell’apartheid e, pacifista quacchero, lasciò il paese invece di prestare servizio nell’esercito.

La sua storia era cominciata a Johannesburg: Matthews nacque il 9 gennaio 1967. Suo padre morì nel 1977, quando Dave aveva dieci anni, e lui concluse gli studi nel 1985, prima di partire per gli Stati Uniti. La sua deviazione lo portò a Charlottesville, in Virginia, dove si era stabilita sua madre. Matthews lavorò come barista da Miller’s, conobbe il chitarrista Tim Reynolds grazie alla scena musicale locale e cominciò a scrivere canzoni proprie. Un avvocato di nome Ross Hoffman lo convinse a registrare un demo e a portarlo a due tra i migliori musicisti jazz della città: il batterista Carter Beauford e il sassofonista LeRoi Moore. In seguito Matthews disse di essersi rivolto a Beauford non perché gli servisse un batterista, ma perché era «la cosa più straordinaria che avessi mai visto». Con il bassista Stefan Lessard, il gruppo tenne il suo primo concerto documentato nel marzo 1991, al club Trax, per una raccolta fondi a favore di un’organizzazione benefica per bambini. L’anno successivo il violinista Boyd Tinsley entrò stabilmente nella band e il suono trovò la sua forma definitiva: una chitarra acustica suonata quasi come uno strumento a percussione, sopra una sezione ritmica che veniva dal jazz più che dal rock.

La band crebbe con pazienza, tra concerti e registrazioni dei fan. Remember Two Things, pubblicato nel 1993 dall’etichetta indipendente del gruppo, Bama Rags, portò a un accordo con RCA. Under the Table and Dreaming, prodotto da Steve Lillywhite, conquistò sei dischi di platino grazie a What Would You Say e Ants Marching. Con Crash arrivò Crash Into Me, il brano diventato la sua sigla, insieme a So Much to Say, che valse alla band il primo Grammy. Before These Crowded Streets, il più cupo dei primi dischi, debuttò al primo posto nel 1998.

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Il successo si accompagnò a una reputazione di cui non è mai riuscito a liberarsi del tutto. Per gran parte della stampa rock, la band era la colonna sonora delle feste universitarie: lunghe jam e strumming appassionato. La vera frattura, però, arrivò dai fan stessi. Le sessioni con Lillywhite per un quinto album si arenarono sotto il peso delle canzoni più cupe di Matthews e la band le accantonò per realizzare Everyday con Glen Ballard, il produttore di Jagged Little Pill di Alanis Morissette: un disco pop-rock brillante ed elettrico, che vendette moltissimo. Poche settimane dopo l’uscita, le registrazioni abbandonate circolarono su Napster con il titolo The Lillywhite Sessions e una parte consistente del pubblico decretò che quell’album scartato fosse migliore. Nel 2002 Busted Stuff reincise la maggior parte di quei brani, una concessione insolita agli ascoltatori che avevano già sentito la versione provvisoria. Due anni dopo, il peggior titolo di giornale legato alla band non ebbe nulla a che fare con la musica: nell’agosto 2004 l’autista di uno dei suoi autobus da tournée scaricò il contenuto della fossa settica attraverso una grata sul Kinzie Street Bridge di Chicago, centrando un battello turistico scoperto che passava sotto il ponte. L’autista si dichiarò colpevole e la band pagò 200.000 dollari per chiudere una causa civile.

Fuori dalla band, Matthews ha portato avanti una seconda carriera in duo con Reynolds, con due chitarre acustiche immortalate in Live at Luther College e Live at Radio City. Il suo unico album solista in studio, Some Devil, gli è valso un Grammy per Gravedigger, una canzone che riporta nomi e anni incisi sulle lapidi. Ha anche recitato: memorabile la sua interpretazione di un prodigio del pianoforte in un episodio di House.

Poi sono arrivati i lutti. Nell’estate del 2008 Moore rimase ferito in un incidente con un veicolo fuoristrada e morì nell’agosto dello stesso anno per le complicazioni riportate. La band gli dedicò il disco a cui stava lavorando: Big Whiskey and the GrooGrux King debuttò al primo posto e ottenne una candidatura all’Album of the Year. Un decennio più tardi la band perse un altro fondatore, in circostanze più dolorose. Tinsley fu allontanato nel 2018, dopo che un trombettista del suo progetto parallelo lo aveva denunciato per molestie sessuali, accusa da lui respinta. Pubblicato poche settimane dopo, Come Tomorrow diventò il settimo album in studio consecutivo della band a debuttare al primo posto.

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La vicenda della Hall of Fame riflette la stessa spaccatura tra fan e custodi delle istituzioni. Candidata per la prima volta nel 2020, la band vinse il voto del pubblico e fu comunque esclusa: non era mai successo prima a un vincitore del voto popolare. Quattro anni dopo i fan vinsero di nuovo, con oltre 586.000 voti, e questa volta la Hall accettò il gruppo. Julia Roberts, apparsa nel video della band Dreamgirl, ha introdotto il gruppo nella Hall of Fame a Cleveland nell’ottobre 2024, rendendo omaggio a Tinsley e al compianto Moore insieme alla formazione attuale.

Da allora lo studio ha avuto un ruolo meno centrale. Walk Around the Moon, uscito nel 2023, debuttò al quinto posto: il primo album della band dopo Crash a non esordire in vetta. Oggi Matthews affida al palcoscenico il peso maggiore. L’uscita di quest’anno, Take Me Back: Live at the Gorge, documenta il concerto della band dell’agosto 2025 al Gorge Amphitheatre, nello Stato di Washington, dove ha eseguito per la prima volta per intero Before These Crowded Streets, con Béla Fleck ospite sul palco. Il tour estivo del 2026 è partito a maggio da The Woodlands, in Texas, con brani che la band aveva lasciato per anni nel cassetto, e si è concluso con le consuete tre serate al Gorge nel fine settimana del Labor Day. Il 3 ottobre Matthews si è esibito al Power to the People Festival di Tom Morello, a Columbia, nel Maryland, e ha raggiunto Bruce Springsteen e Dave Grohl per il finale corale con tutti gli artisti.

Vive a Seattle con la moglie Ashley Harper, che ha sposato nel 2000, e i loro tre figli. Dal 2000 è proprietario di Blenheim Vineyards, vicino a Charlottesville, e dal 2001 fa parte del consiglio di amministrazione di Farm Aid insieme a Willie Nelson e Neil Young. Il Bama Works Fund della band ha devoluto oltre 65 milioni di dollari a cause benefiche nell’area di Charlottesville.

La prossima tappa è una serie di concerti nei palazzetti, al via il 4 novembre a Madison, nel Wisconsin, e in chiusura con due serate al Madison Square Garden il 12 e 13 novembre. Non è stato annunciato nessun nuovo album in studio. A giudicare dall’anno che ha vissuto, Matthews non considera più questa assenza una lacuna nel calendario.

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