Autori

Nick Harkaway, il romanziere di fantascienza gonzo che ora tiene in vita il George Smiley di suo padre

Penelope H. Fritz
Aggiungici su Google
Nick Harkaway
Nascita26 novembre 1972
Cornwall, England
ProfessioneRomanziere
PremiKitschies Red Tentacle, Angelmaker

Nick Harkaway ha passato quasi tutta la carriera a scrivere romanzi impossibili da riassumere a cena tra amici: un’avventura post-apocalittica piena di ninja e camionisti a lunga percorrenza, un colpo londinese costruito attorno a una macchina dell’apocalisse a orologeria, un giallo sullo Stato di sorveglianza spesso quanto un elenco telefonico. Quest’autunno un pubblico molto più ampio gli arriva da due direzioni insieme. Catherine Zeta-Jones è su Prime Video nei panni di una donna braccata da una squadra di sicari in Kill Jackie, la prima serie televisiva tratta da uno dei suoi libri, e il mese prossimo esce il suo secondo romanzo con George Smiley, un ritorno al mondo segreto costruito da suo padre.

Harkaway è uno pseudonimo. All’anagrafe è Nicholas Cornwell, figlio minore di David Cornwell, che firmava i propri libri come John le Carré. Il figlio ha scelto un altro nome e uno scaffale ben diverso della libreria, facendosi strada nella fantascienza e nel crime prima ancora di avvicinarsi al Circus, il soprannome dei servizi segreti britannici nei romanzi del padre. Dalla morte di quest’ultimo fa una cosa che pochi eredi letterari si azzardano a tentare: scrive lui stesso nuovi romanzi di Smiley, con entrambi i nomi in copertina.

È nato in Cornovaglia il 26 novembre 1972, dal secondo matrimonio di le Carré, quello con Jane Eustace. Ha studiato alla University College School, nel nord di Londra, e si è laureato in filosofia, sociologia e scienze politiche al Clare College di Cambridge. Prima di passare alla narrativa ha lavorato nell’industria del cinema. È sposato con Clare Algar, avvocata e amministratrice delegata della John le Carré Ltd, e la coppia ha due figli.

L’esordio, Il mondo dopo la fine del mondo, è uscito per Heinemann nel giugno 2008 con un titolo che all’inizio era The Wages of Gonzo Lubitsch. Il romanzo immagina una guerra combattuta con bombe che fanno semplicemente sparire la materia, lasciando dietro di sé un residuo che trasforma i pensieri umani in creature vive. Quel che resta dell’umanità si stringe lungo un’unica conduttura gestita da una multinazionale, e il narratore e il suo migliore amico, Gonzo, ex membri delle forze speciali diventati camionisti d’emergenza, vengono ingaggiati per spegnere un incendio che la minaccia. Il libro mescola in parti quasi uguali comicità slapstick, kung fu e lutto. È stato candidato al BSFA Award per il miglior romanzo e al Locus Award per la migliore opera prima, e da allora i lettori se lo passano di mano in mano.

Angelmaker (2012) ha portato la follia a Londra. Joe Spork, un riparatore di orologi che cerca di scrollarsi di dosso la carriera da gangster del defunto padre, accende un congegno antico capace di distruggere il mondo e si ritrova alleato di Edie Banister, un’ex agente segreta ormai quasi novantenne. Il romanzo ha vinto il Kitschies Red Tentacle ed è entrato nella rosa finale dell’Arthur C. Clarke Award nel 2013. Tigerman (2014) seguiva un sergente britannico di stanza a Mancreu, un’isola avvelenata nel mar Arabico destinata alla distruzione, che indossa un costume fatto in casa e diventa un vigilante per amore di un ragazzino del posto ossessionato dai fumetti. Nel frattempo Harkaway ha pubblicato The Blind Giant (2012), un saggio sulla vita digitale, ed è diventato una voce apertamente critica nei confronti dell’accordo su Google Book Search.

Gnomon (2017) è il suo libro più ambizioso. In una Gran Bretagna del prossimo futuro, governata da una democrazia diretta permanente e sorvegliata da un sistema onniveggente chiamato il Testimone, l’ispettrice Mielikki Neith indaga sulla morte in custodia di Diana Hunter, una scrittrice solitaria la cui mente è stata perquisita da una macchina. Invece di una confessione, gli inquisitori hanno trovato altre persone: un alchimista nell’antica Cartagine, un banchiere greco perseguitato da uno squalo, un pittore etiope nella Londra di oggi. È un poliziesco sulla sorveglianza che continua a chiedersi chi abbia il diritto di raccontare la storia di una vita.

Con un secondo pseudonimo, Aidan Truhen, ha scritto The Price You Pay (2018) e Seven Demons (2021), due crime di una comicità feroce narrati da Jack Price, uno spacciatore di cocaina londinese che gestisce gli affari come un’app di consegne e si ritrova alle calcagna una squadra d’élite di sicari. Kill Jackie, arrivata su Prime Video il 2 ottobre nel Regno Unito, in Irlanda e in diversi mercati europei, trasforma Jack in Jackie Price, una mercante d’arte con un passato da contrabbandiera. Lo sceneggiatore Tom Butterworth guida la serie, otto episodi, con Ron Perlman e Sidse Babett Knudsen nel cast.

È tornato al proprio nome con Titanium Noir (2023), un hard-boiled in cui una droga chiamata T7 rende i ricchissimi più giovani e fisicamente più grandi a ogni dose. Il suo detective, Cal Sounder, è specializzato nei crimini che coinvolgono questi giganti. The New York Times Book Review lo ha definito «un esempio da manuale del suo genere», e Cal è tornato in Sleeper Beach (2025), dove indaga sulla morte di una giovane donna trascinata a riva in una località balneare in declino e spaccata dagli scioperi.

Poi è arrivato Smiley. Dopo la morte di le Carré, nel dicembre 2020, il figlio ha descritto il dovere della famiglia come «l’obbligo di cercare di far sì che i libri continuino a essere letti, di tenere vivo il nome, ma soprattutto di mantenere i libri in circolazione». È stato suo fratello a suggerirgli di scrivere un romanzo di Smiley. Karla’s Choice, pubblicato da Viking il 24 ottobre 2024 e presentato come «un romanzo di John le Carré», è ambientato nel 1963, tra The Spy Who Came in from the Cold e Tinker Tailor Soldier Spy. Uno Smiley in pensione viene richiamato per ritrovare un agente letterario ungherese scomparso a Londra, e la pista porta alle origini di Karla, la sua nemesi sovietica. Harkaway l’ha raccontata così: «Da lui ho imparato a scrivere per osmosi, ma in realtà non abbiamo mai parlato molto di scrittura».

The Taper Man, in uscita per Viking il 5 novembre, si sposta nel 1965. Un agente britannico viene colpito a Helsinki, l’ultima grande risorsa del Circus a Mosca è in pericolo e Smiley segue la pista fino a Los Angeles, a caccia di un agente dormiente comunista infiltrato nell’intelligence americana. Letti insieme, i libri di Harkaway condividono un’ossessione per i sistemi che inghiottono le persone e per le storie che le persone si raccontano per sopravvivere. Che oggi lavori dentro il sistema più famoso mai inventato da suo padre è una svolta degna di una delle sue trame.

Tag: , , , , ,

Aggiungici su Google

Discussione

Ci sono 0 commenti.