Analisi

Thiago Pitarch, centrocampista del Real Madrid: Mourinho blocca il prestito, non dà minuti

Molly Se-kyung
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Thiago Pitarch è l’unico giocatore della prima squadra del Real Madrid, tra quelli disponibili, a non aver giocato nemmeno un minuto in questa stagione. Non è sfortuna di calendario. José Mourinho lo ha deciso due volte: la prima in estate, quando ha impedito al centrocampista di partire in prestito, la seconda in ogni giornata da quando il ragazzo è a disposizione.

Tenere vicino un giovane ha le sue ragioni, e Mourinho le ha esposte di persona. Il guaio è che ha anche fatto una promessa pubblica, e la panchina non l’ha mantenuta. La posizione di MCM è semplice. Bloccare il prestito era difendibile solo come scommessa sui minuti: se i minuti non arriveranno nella serie di trasferte prima della sosta per le nazionali, il Madrid dovrebbe concedere a gennaio il prestito che, secondo la stampa spagnola, sarebbe disposto ad accettare, e ammettere che quel veto è costato a Pitarch mezza stagione per niente.

La questione va oltre Valdebebas. Ogni estate i grandi club ripetono la stessa frase ai ragazzi del vivaio: resta, e giocherai qui. Nel club più importante di Spagna, con un allenatore che l’ha detta ad alta voce, Pitarch è diventato il banco di prova di quella frase.

Come Thiago Pitarch è passato dalla Champions League alla panchina

La scorsa stagione Pitarch era la storia del vivaio madridista. Nato a Fuenlabrada nel 2007, cresciuto nelle giovanili di Atlético Madrid, Getafe e Leganés prima di arrivare al Real nel 2023, era stato promosso nella Juvenil A da Álvaro Arbeloa, allora tecnico del settore giovanile. Quando Arbeloa ha preso in mano la prima squadra, è stato lui a farlo esordire: secondo il sito ufficiale del Real Madrid, Pitarch è entrato al posto di Eduardo Camavinga al 94° minuto della vittoria per 1-0 sul campo del Benfica, nel playoff di Champions League, a febbraio.

La porta è rimasta aperta. A fine marzo beIN Sports contava 438 minuti in prima squadra e non nascondeva il perché dell’occasione, collocando la sua esplosione «in piena emergenza infortuni». Ha chiuso la stagione con 16 presenze in prima squadra, dieci in Liga e sei in Champions League. Nella stessa primavera ha scelto la nazionale, la Spagna invece del Marocco, il Paese da cui proviene suo nonno. «Il mio sogno è esordire con la nazionale maggiore e vincere titoli, se possibile», ha detto in un video della federazione spagnola citato da beIN Sports. A luglio ha vinto l’Europeo Under 19 con la Spagna, battendo la Germania in finale, e la UEFA lo ha inserito nella squadra ideale del torneo.

Poi l’estate ha cambiato segno. Il Real ha ufficializzato la sua promozione in prima squadra agli ordini di Mourinho, e quasi subito è arrivato l’infortunio. Goal ha riferito che si è fatto male al primo allenamento; Sport parla di un problema al ginocchio nei primi giorni di preparazione, che lo ha tenuto fuori sei settimane, fino all’inizio di settembre.

Il veto di Mourinho su Fulham, Lille e Como

Le vie d’uscita non mancavano. Dean Jones, per Flashscore, ha scritto che l’interesse del Fulham era «concreto e autentico», con Arbeloa, ora allenatore del club londinese, che aveva già pescato Gonzalo García e César Palacios dalla sua ex squadra. «Arbeloa è un grande estimatore di Pitarch», scriveva Flashscore, e al Fulham erano convinti che «giocare con regolarità in Premier League potrebbe accelerare la sua crescita». The Athletic, ripreso dal quotidiano portoghese Record, ha riferito che il Lille aveva chiesto informazioni per farne l’erede di Ayyoub Bouaddi, diretto al Manchester City, ricevendo un no. Sport aggiunge il Como di Cesc Fàbregas all’elenco dei club che lo volevano in prestito.

La risposta è stata sempre la stessa. Secondo Sport, il Madrid ha opposto un no secco «su espressa richiesta di José Mourinho». Record, citando The Athletic, scrive che l’allenatore ha chiesto al club di respingere qualsiasi offerta.

Poi Mourinho ha spiegato la sua scelta. Prima della partita casalinga contro il Málaga, a fine agosto, ha detto ai giornalisti, secondo la trascrizione pubblicata dal sito di Málaga Merchán en Directo: «Thiago ha dimostrato che non può più giocare al livello del Castilla. Mi piace molto». Poi ha aggiunto la frase che oggi pesa: «Quando starà bene, farà parte del gruppo e avrà minuti». E ha fatto una battuta che i media spagnoli ripetono da allora: «Gli dico che i muscoli delle sue gambe sono uguali ai miei e che deve mettere su un paio di chili lavorando».

Nove convocazioni e zero minuti per Thiago Pitarch

È in condizione da inizio settembre. Da allora, secondo Sport, è finito in nove convocazioni consecutive senza giocare un solo minuto ufficiale con la prima squadra, e Fichajes.com conta le stesse nove partite. Defensa Central venerdì è andato oltre: Pitarch è l’unico componente della rosa non infortunato che non ha ancora giocato in stagione. Éder Militão, appena rientrato da un infortunio, ha avuto cinque minuti contro il Sevilla. Andriy Lunin ha giocato. Gli unici altri giocatori della prima squadra fermi a zero sono Ferland Mendy, Rodrygo e Raúl Asencio, tutti infortunati.

Il suo calcio si è giocato altrove. Sport elenca tre presenze con il Real Madrid Castilla in terza serie, tra cui la vittoria nel derby delle seconde squadre contro l’Atlético, e un’amichevole con l’Under 20 spagnola. Un’amichevole andata bene: la cronaca ufficiale del Real Madrid racconta che è partito titolare contro il Messico a Majadahonda e ha aperto le marcature con un sinistro da fuori area, nel 2-0 finale.

Basta mettere questi fatti accanto alla conferenza stampa perché il problema salti agli occhi. L’allenatore ha detto che Pitarch era ormai troppo forte per il Castilla. Eppure i suoi minuti sono arrivati proprio dal Castilla. L’allenatore aveva posto la condizione fisica come unico requisito per giocare. Pitarch è in forma da quasi due mesi.

Le ragioni della pazienza di Mourinho

L’altra campana merita di essere ascoltata per intero, perché ha argomenti solidi. Il centrocampo del Real Madrid è affollato di giocatori affermati. Sport cita Jude Bellingham, Aurélien Tchouaméni e Federico Valverde, oltre al nuovo arrivato Bernardo Silva e al ruolo tattico più pesante di Arda Güler. Fichajes.com definisce Tchouaméni «intoccabile» come vertice basso e mette Camavinga, Bernardo Silva, Güler e Valverde davanti a Pitarch per il posto al suo fianco. Lo stesso Sport osserva che, con un reparto di quel livello, ogni minuto per un ragazzo diventa merce rara. Letta così, nove panchine senza giocare non sono abbandono: sono la normalità del sesto o settimo centrocampista del Real Madrid.

C’è poi il fisico. Pitarch ha 19 anni, ha perso la preparazione per un infortunio al ginocchio e il suo allenatore gli ha detto in pubblico che deve mettere su muscoli. I minuti della scorsa stagione, stando a beIN Sports, sono arrivati durante un’emergenza infortuni, una porta aperta dalle assenze altrui. Una squadra che ha appena vinto al Camp Nou e lotta per il titolo non ha bisogno di esperimenti, e un prestito porta con sé i suoi rischi: un campionato nuovo, un allenatore nuovo, nessuna garanzia di un posto da titolare. Allenarsi ogni giorno con lo staff di Mourinho non è un autunno sprecato. Sport ricorda anche che lo staff non ha dimenticato come si è imposto la primavera scorsa.

Perché la panchina resta la risposta sbagliata

Tutto questo giustificherebbe un anno al Castilla. Non giustifica il veto. Dicendo no a Fulham, Lille e Como, il Madrid ha cambiato i termini dell’accordo: la ragione per restare era che Pitarch fosse un giocatore della prima squadra destinato a minuti in prima squadra. Mourinho lo ha detto. Un ragazzo trattenuto per questo motivo e poi lasciato senza minuti non viene protetto. Viene parcheggiato.

Anche l’argomento fisico si ritorce. I muscoli si costruiscono in palestra, il ritmo partita no. Defensa Central, sito che segue il Madrid da vicino, indica proprio il «ritmo partita» come il problema di Pitarch, e solo le partite lo risolvono. L’ultima serie continua di calcio ad alto livello risale all’Europeo Under 19 di luglio. Il Fulham voleva offrirgli la Premier League con l’allenatore che lo ha promosso due volte. Era quella la vera alternativa, ed è quella che Mourinho ha tolto dal tavolo.

Nemmeno l’argomento dell’emergenza infortuni cancella la scorsa stagione. Pitarch ha giocato sei partite di Champions League a 18 anni, a cominciare da un playoff a eliminazione diretta in trasferta. Difficile affidargli quei minuti a febbraio e poi non trovargli dieci minuti a ottobre.

Mourinho ha una finestra concreta per smentire i dubbi. Sport fa notare che il Madrid affronta ora tre trasferte di fila prima della sosta, mentre il Bernabéu ospita una partita della NFL. Rotazioni e stanchezza rendono quel tratto il momento naturale per un debutto con il nuovo allenatore. Se passerà con Pitarch ancora a zero, la promessa sarà stata tradita nei fatti, qualunque cosa si dica in conferenza stampa.

Thiago Pitarch in prestito a gennaio?

Le voci di partenza sono già cominciate. Fichajes.com, citando il giornalista Látigo Serrano, riferisce che, se nulla cambia, Pitarch potrebbe chiedere di partire nel mercato invernale e che il club accetterebbe solo un prestito senza diritto di riscatto fino a fine stagione. The Hard Tackle ha scritto a settembre che il giocatore sarebbe aperto a un trasferimento a gennaio e che il Fulham potrebbe tornare alla carica. Né il giocatore né il club hanno detto nulla pubblicamente. Un prestito costerebbe poco al Madrid: il suo contratto, rinnovato nell’agosto 2025, scade nel 2030.

Per questo la scelta non è tra il Madrid e il resto della carriera di Pitarch. È tra minuti adesso e una stagione passata a guardare. Un veto senza minuti non è un attestato di fiducia. È una sala d’attesa, e a 19 anni l’attesa costa cara.

I fatti accertati e le voci ancora da verificare

Accertato: l’esordio di Pitarch in Champions League contro il Benfica e le sue 16 presenze in prima squadra la scorsa stagione; il titolo europeo Under 19 con la Spagna a luglio; l’interesse estivo di Fulham, Lille e Como, riportato da Flashscore, The Athletic e Sport; le parole di Mourinho ad agosto, secondo cui Pitarch era ormai oltre il livello del Castilla e avrebbe avuto minuti una volta guarito; e, da allora, nove convocazioni, nessun minuto in prima squadra, tre partite con il Castilla e un gol con l’Under 20 spagnola.

Ancora da verificare: se Pitarch chiederà di partire a gennaio, ipotesi che poggia sul racconto di un solo giornalista ripreso da Fichajes.com e su un articolo di The Hard Tackle; se il Fulham tornerà a farsi avanti; e perché i minuti non arrivano. Nessuno degli articoli che abbiamo letto riporta una spiegazione di Mourinho su quello zero. Finché Mourinho non lo farà giocare o non spiegherà l’attesa, il dato più utile su Thiago Pitarch resta quello pubblicato venerdì da Defensa Central: in forma, convocato, inutilizzato.

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