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War, la serie Sky e HBO in cui due studi legali di Londra si contendono il divorzio di una star

Martha Lucas
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In «War» il matrimonio è quello tra Morgan Henderson, imprenditore del settore tecnologico, e Carla Duval, star internazionale del cinema. Ma i veri rivali di questo legal drama di HBO Max lavorano per due studi legali londinesi. Dominic West e Sienna Miller interpretano la coppia. Cathcarts & Sons e Taylor & Byrne si contendono tutto il resto. La serie è firmata da George Kay, co-creatore e sceneggiatore di Lupin e Hijack, ed è costruita come un’antologia: gli studi restano, il caso cambia a ogni stagione e la prima vicenda è un divorzio.

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La sinossi del primo episodio mette subito le cose in chiaro. Dopo dieci anni di matrimonio, la coppia è ormai avviata al divorzio e gli avvocati delle due parti cominciano ad attrezzare le rispettive sale operative. A guidare il pubblico in questo mondo è un giovane legale, Jonathan «Johnny» Warren, interpretato da Archie Renaux, che si ritrova catapultato in quello che la descrizione ufficiale definisce «un mondo spietato, dove l’ambizione è moneta corrente, il tradimento è una strategia e vincere è tutto». La stessa descrizione afferma che il caso «scuote consigli di amministrazione, camere da letto e aule di tribunale», mentre il trailer lo presenta come «il più grande processo di divorzio nella storia del diritto britannico».

Una frase, rivolta a entrambe le parti

La frase su cui torna più spesso la campagna promozionale è breve: «La parte lesa siete voi». La sentono sia Morgan sia Carla. Sulla carta, è questa la molla della serie. Di solito un dramma sul divorzio si chiede chi abbia messo fine al matrimonio. La premessa di «War» pone una domanda più fredda: che cosa succede quando due studi vengono pagati per convincere i rispettivi clienti di avere ragione e poi dimostrarlo in tribunale? Ne nascono due versioni degli stessi dieci anni, messe nero su bianco da avvocati avversari, e un processo in cui può prevalere una sola.

Prima ancora che giuridica, questa è una premessa da sceneggiatore. Le serie televisive più note di Kay partono da una struttura fissa, che poi viene messa sotto pressione. Criminal, l’antologia Netflix che ha creato con Jim Field Smith, manteneva la stessa stanza degli interrogatori e cambiava sospettato a ogni episodio. Hijack concentrava la vicenda nell’arco di un solo volo. «War» sposta questa logica dall’episodio alla stagione. Gli studi sono l’ambientazione e il cast stabile; a ogni stagione arriva un nuovo incarico. In quest’ottica, West e Miller sono meno il cuore di una storia a due che i protagonisti ospiti di uno studio con un cast di lunga data.

I veri protagonisti sono gli studi legali

Il cast di supporto ruota attorno agli avvocati. Phoebe Fox interpreta Serena Byrne e James McArdle Nicholas Taylor: i loro personaggi condividono i cognomi con quelli dello studio Taylor & Byrne. Nina Sosanya è Beatrice Ubosi, soprannominata «Queen Bea», mentre Pip Torrens interpreta St John Smallwood. Celia Imrie, Nick Mohammed, Emma Laird, Archie Panjabi, Adrian Scarborough e Miles Jupp completano un cast abbastanza ampio da suggerire che i soci, i giovani avvocati e i rivali di ciascuno studio contino quanto la coppia che li ha assunti.

È proprio questa scelta a distinguere «War» dai legal drama britannici con cui verrà inevitabilmente confrontata. Silk, la serie della BBC, seguiva gli avvocati che si contendevano una promozione all’interno dello stesso studio. The Split, anch’essa della BBC, raccontava una famiglia di avvocati divorzisti londinesi. Entrambe mettevano al centro i legali, ma affrontavano un nuovo caso quasi ogni settimana. La proposta di «War» è più circoscritta e si sviluppa su tempi più lunghi: due istituzioni si contendono il fascicolo di un unico cliente per un’intera stagione, mentre il risultato mette in gioco la carriera di ogni giovane avvocato.

Perché Londra e perché un divorzio

L’ambientazione non è un semplice fondale. Da tempo i giornali britannici definiscono Londra la capitale mondiale dei divorzi, perché dal 2000, dopo la sentenza della Camera dei Lord nel caso White v White, i tribunali inglesi partono dal principio di un’equa divisione dei beni della coppia. Questo criterio ha spinto coppie facoltose di tutto il mondo a presentare le proprie istanze a Londra anziché altrove, trasformando gli studi legali specializzati in diritto di famiglia della città in un’attività con clienti celebri e casi da prima pagina. La separazione tra un fondatore di un’azienda tecnologica e una star del cinema, combattuta da due studi d’élite, è un caso di fantasia calato in un mercato molto reale.

Anche il casting porta con sé alcune risonanze. West ha interpretato il principe Carlo nelle ultime due stagioni di The Crown, durante gli anni in cui il matrimonio reale si disgregava sotto gli occhi del pubblico. Miller ha vestito i panni di una moglie che assiste al processo del marito in Anatomy of a Scandal, serie Netflix. Nessuno dei due ruoli ha a che fare con la trama di «War». Entrambi gli attori, però, arrivano con un pubblico che li ha già visti alle prese con un matrimonio in crisi e sotto gli occhi di tutti: esattamente il genere di caso di cui si occupano gli studi immaginari della serie.

La seconda stagione è già in produzione

HBO e Sky hanno pensato a «War» come a un franchise fin dall’inizio. Le due società hanno ordinato insieme due stagioni e la seconda è già in produzione, con un nuovo caso e un nuovo cast: Marisa Tomei, Kelly Macdonald e David Harewood guidano una storia di diffamazione, affiancati da Richard Schiff. Gli studi tornano, i clienti no. È questa la vera scommessa sulla struttura della serie. Se funzionerà, il pubblico seguirà uno studio legale da uno scandalo all’altro, come da tempo fa con un ospedale o una stazione di polizia.

Resta la domanda a cui la frase ripetuta nella campagna promozionale non può dare risposta. Quando entrambe le parti di un matrimonio durato dieci anni si sono sentite dire dai rispettivi avvocati di essere quelle danneggiate, e ciascuno studio viene pagato per dimostrarlo davanti a un giudice, qualcuno deve comunque stabilire che cosa sia davvero successo tra le mura del matrimonio. La premessa di «War» affida questo compito agli avvocati. Ma in uno dei due studi c’è qualcuno pagato per scoprire la verità? È la domanda che la serie lascia aperta.

«War»: cast, episodi e dove vederla

«War» è ispirata a una storia vera? No. Non è stato indicato alcun caso reale come fonte: la serie è un dramma originale scritto da George Kay e il divorzio tra Henderson e Duval è frutto di fantasia.

Chi fa parte del cast? Dominic West (Morgan Henderson), Sienna Miller (Carla Duval), Archie Renaux (Johnny Warren), Phoebe Fox (Serena Byrne), James McArdle (Nicholas Taylor), Nina Sosanya (Beatrice Ubosi) e Pip Torrens (St John Smallwood). Ben Taylor è il regista principale; alcuni episodi sono diretti anche da China Moo-Young e Jennifer Sheridan.

Quanti episodi ha «War»? La prima stagione è composta da otto episodi, distribuiti con cadenza settimanale.

Dove posso vedere «War»? Negli Stati Uniti su HBO e HBO Max. HBO Max la propone anche in Australia, nel Sud-est asiatico, in America Latina, in Francia e in Belgio. Nel Regno Unito e in Irlanda è una serie Sky Original, disponibile su Sky Atlantic e NOW; Sky la distribuisce anche in Italia, mentre in Germania, Austria e Svizzera è disponibile su Sky e WOW.

Ci sarà una seconda stagione? Sì. È stata ordinata insieme alla prima e racconterà un caso di diffamazione con Marisa Tomei, Kelly Macdonald e David Harewood.

«War» debutta su HBO giovedì 1º ottobre 2026 alle 21:00 ET e sarà disponibile in streaming su HBO Max la stessa sera. I nuovi episodi usciranno ogni settimana fino al 19 novembre. Sky lancerà la serie nel Regno Unito il 2 ottobre. Le riprese sono iniziate nel settembre 2025 agli OMA X Film Studios di Enfield, a nord di Londra. La produzione è affidata a New Pictures e Observatory Pictures, in collaborazione con Sky e HBO; Laurie Borg è il produttore della serie.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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