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Ghost Haunting, la demo gratuita che riporta Daedalic (Deponia) all’avventura alla LucasArts

Uno studio di Colonia che prende il nome da una gag di Monkey Island manda una bambina nel regno dei morti a riprendersi la nonna, guidata da un demone zucca
Cassian Vale
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Per un po’ l’avventura punta e clicca è sembrata il passato di Daedalic più che il suo mestiere. L’editore di Amburgo si è fatto un nome con Deponia, Edna & Harvey e The Whispered World, poi è scivolato verso strategici e giochi cooperativi, e ha incassato un duro colpo con The Lord of the Rings: Gollum, il passo falso su licenza dopo il quale ha smesso di sviluppare giochi in casa. Ghost Haunting è la strada del ritorno. La sua demo gratuita è disponibile su Steam e dichiara apertamente le sue origini: pixel art fatta a mano, umorismo nero e una protagonista che vive ogni porta chiusa come un’offesa personale.

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A svilupparlo è Three Headed Monkey Studios, giovane squadra di Colonia fondata dai registi e produttori Tali Barde, Marco Grönwoldt e Marian Grönwoldt. Chiunque abbia giocato a Monkey Island coglierà la battuta nel nome, e Ghost Haunting è il primo gioco del team. La premessa ha la logica di un cartone animato. Gigi scopre che il burbero nonno Giovanni è un leggendario cacciatore di fantasmi e ne conclude che, se i fantasmi possono visitare i vivi, lei può visitare i morti e riportare a casa la nonna. Un demone zucca parlante di nome Baron Butt(er)nut si offre di aiutarla. Chiedere il permesso al nonno non è tra le sue priorità.

Gigi faces a glowing green portal in a cellar as dialogue options address the pumpkin demon in Ghost Haunting
Image: Three Headed Monkey Studios / Daedalic Entertainment

L’idea da tenere d’occhio è la più antica del genere: l’enigma come tratto del personaggio. L’annuncio descrive Gigi come una che risolve i problemi lasciando di rado i mobili intatti, ed è esattamente la lezione LucasArts. Nelle migliori avventure l’inventario è un ritratto del protagonista, e combinare oggetti assurdi sembra meritato quando nasce da chi è lei e non dalla lista di serrature e chiavi di un game designer.

Gigi stands in a cluttered lab beside a coffin with an item inventory bar at the bottom of the screen in Ghost Haunting
Image: Three Headed Monkey Studios / Daedalic Entertainment

Attorno a questo cuore classico ci sono le comodità che i vecchi giochi non offrivano mai: un sistema di suggerimenti per quando un enigma non si sblocca, l’evidenziazione degli hotspot per mettere fine alla caccia al pixel, il viaggio rapido per tagliare i tragitti a vuoto e un sistema di punteggio. Nel comunicato, lo studio presenta la demo come la sensazione di riscoprire un’avventura dimenticata degli anni Novanta, «solo senza i floppy disk», costruita su dialoghi stravaganti, combinazioni di oggetti ridicole e quel salto di gioia quando un enigma finalmente scatta.

La demo è arrivata nell’ambito del Point & Click Showcase di Steam e resterà disponibile anche dopo la fine dell’evento. Include doppiaggio in inglese e tedesco, con interfaccia e sottotitoli in francese, italiano, spagnolo, portoghese brasiliano, giapponese, coreano, polacco, russo e cinese semplificato e tradizionale, per un totale di 12 lingue.

Il gioco completo è previsto nel 2027 su PC, Mac, Xbox, PlayStation, Nintendo Switch e Switch 2. È un anno più tardi rispetto alla finestra ipotizzata quando Daedalic e Three Headed Monkey hanno svelato il progetto nel luglio 2025, e una gamma di piattaforme molto più ampia della versione PC e Mac annunciata all’inizio.

Una demo del genere ha un solo vero compito: dimostrare che una squadra di registi sa sincronizzare una battuta con un clic del mouse. La prima prova è un nonno che già urla che la bambina è completamente fuori controllo. Lo studio ha chiaramente studiato dai maestri giusti.

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