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Allogloom, erede di Strange Horticulture: una sola pittrice dipinge un’intera città infestata

Kate ha dipinto a mano ogni angolo di Gruesome Grove per il mistero punta e clicca, accogliente e cupo, di Iceberg Interactive
Cassian Vale
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Le avventure punta e clicca sono sempre state un genere da pittori. La telecamera si muove di rado, quindi è l’inquadratura a doverti trattenere, e le migliori, dal quaderno di schizzi gotico di Fran Bow agli scaffali del negozio di piante di Strange Horticulture, si ricordano come luoghi prima ancora che come enigmi. Allogloom porta quest’idea al limite. Ogni sfondo, personaggio e creatura di Gruesome Grove, la sua città infestata, è stato dipinto da zero da un’unica artista, la sviluppatrice indipendente Kate, che lavora da sola con il marchio Galactic Ghosty, e la tesi sommessa del gioco è che un mondo disegnato da una sola mano sappia custodire i propri segreti meglio di uno costruito da un comitato.

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La premessa è un incubo infantile raccontato con la massima serietà. Nora scopre che gli abitanti della sua città sono svaniti, rapiti dai mostri, e che gli unici testimoni rimasti sono le falene. Nel corso di otto capitoli raccoglie indizi, si mette in tasca strane reliquie lasciate dagli scomparsi, contratta con vicini bizzarri e con cose che vicini non sono affatto, e segue la pista oltre Gruesome Grove, in sei mondi interconnessi. L’editore, Iceberg Interactive, lo presenta come un’esplorazione accogliente e incentrata sui personaggi, su un fondo di inquietudine, e gli screenshot lo confermano: casette a forma di fungo illuminate dalle candele, una falena intagliata nella porta di un santuario, un mucchio di dita dei piedi mozzate lasciato sulla soglia come un pacco.

Nora outside a mushroom-covered cottage door in Gruesome Grove, beside a grisly pile of toes
Image: Galactic Ghosty / Iceberg Interactive

Quello che mi interessa è dove abitano gli enigmi. Nell’annuncio lo studio li descrive come intrecciati con la storia della città e con i suoi abitanti, pensati per premiare la curiosità e l’attenzione più che il procedere per tentativi. È l’istinto giusto. La lamentela più antica sul genere è la «logica lunare», il pollo di gomma con la carrucola nel mezzo; la cura è sempre stata fare in modo che la risposta fosse qualcosa che il mondo ti aveva già detto, se stavi ascoltando. Una città la cui storia straziante è nascosta in bella vista è una struttura costruita proprio per questo tipo di ascolto.

Conta anche la compagnia. Iceberg, l’etichetta indipendente olandese fondata nel 2009, è la casa dietro Strange Horticulture e Strange Antiquities, due dei giochi di enigmi a tema occulto più apprezzati degli ultimi anni, oltre alla serie Killing Floor e a Chivalry 2. Secondo lo studio, Kate ha passato anni a imparare da autodidatta illustrazione, game design, scrittura e animazione per dare vita a Gruesome Grove, con una manciata di collaboratori lungo il percorso. La demo gratuita su Steam ha già attirato giocatori che citano Fran Bow come termine di paragone, che è più o meno il complimento più preciso che questo angolo del medium sappia fare.

Nora faces a hooded statue wrapped by a pale tentacled creature above a pile of treasure
Image: Galactic Ghosty / Iceberg Interactive

Allogloom arriva su Steam per PC il 13 ottobre 2026, in tempo per il periodo di Halloween, e la demo è già disponibile sulla sua pagina dello store. I codici per stampa e creator arriveranno più a ridosso del lancio.

Se la città di una sola pittrice riuscirà a reggere la propria inquietudine per otto capitoli è qualcosa a cui solo la versione completa potrà rispondere. La scommessa in sé è chiara, ed è una scommessa antica rinnovata: in un genere fondato sullo sguardo, il mondo che premia chi guarda più da vicino è quello che ti trattiene.

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