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Die or Die, il roguelike alla Hotline Miami giocato a dadi, è la nuova scommessa di Acclaim

Lo sparatutto dall’alto di Ao Norte trasforma la fortuna in moneta: spendi i dadi in potere o per liberarti dei «bummer»
Cassian Vale
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Ogni roguelike vive di fortuna: la stanza maledetta, il bottino inutile, la run persa prima ancora di cominciare. Die or Die, il nuovo sparatutto con visuale dall’alto dello studio galiziano Ao Norte, tira fuori quella fortuna dallo sfondo e te la mette in mano come valuta. Ogni dado guadagnato è una scelta su come preferisci soffrire, e l’intero design si regge su quest’unica idea.

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La premessa unisce due riferimenti molto riconoscibili: l’atmosfera cartoon sporca e scarabocchiata di Aaahh!!! Real Monsters, la serie Nickelodeon, filtrata attraverso la violenza frenetica dall’alto di Hotline Miami. Si controlla Lil’ Demon, un tassista esaurito, stufo della città, stufo del lavoro, stufo di tutto, che vuole soltanto raggiungere la costa. Ogni livello si supera correndo, sparando e schivando finché nessuno resta in piedi, e la ricompensa è una manciata di dadi.

Die or Die dice board where players spend dice on powers, weapons or on clearing bummers
Image: Ao Norte / Acclaim

È l’uso di quei dadi a rendere Die or Die qualcosa di più di un test di riflessi. Comprano abilità e superarmi, ma sono anche l’unico modo per eliminare i «bummer», i modificatori che si accumulano dopo ogni livello completato: nemici che diventano all’improvviso giganteschi, un pavimento di lava, una pioggia di meteoriti, movimenti a metà velocità. La pagina Steam ne elenca di più strani, dai fumetti che coprono la visuale a un mondo capovolto, fino a un livello visto attraverso il vecchio televisore del nonno. Ogni «bummer» ignorato si trascina nella fase successiva. Spendere in potenza peggiora il mondo; spendere in clemenza ti lascia senza armi. Lo studio lo riassume in un mantra in tre tempi: lancia, muori, ripeti.

A city level of Die or Die played through an old CRT television filter, one of the game’s bummer modifiers
Image: Ao Norte / Acclaim

Anche l’editore fa parte della storia. Acclaim, il marchio che un tempo firmava Mortal Kombat, Turok e NBA Jam, è fallito nel 2004 ed è stato rilanciato nel 2025 come etichetta per studi indipendenti. «Da ragazzo, serie come Aaahh!!! Real Monsters e Liquid Television avevano un’energia selvaggia, strana e sfacciata che non trovavi da nessun’altra parte», ha detto nell’annuncio Marc Anthony Rodriguez, direttore publishing e partnership strategiche di Acclaim, definendo il gioco perfetto per un’azienda che cerca «giochi con attitudine, personalità e divertimento immediato». Rubén Calles, produttore e direttore artistico di Ao Norte, ha presentato l’accordo come la spinta di cui il piccolo team aveva bisogno.

I contenuti sono generosi per un gioco così compatto: cinque mondi, oltre 20 armi da sbloccare e potenziare, più di 60 poteri e oltre 70 «bummer», più 20 sfide opzionali, firmate come contratti, che fruttano dadi extra se sopravvivi. Ogni run riparte da zero, ma ognuna sblocca nuove armi, abilità e, con una certa malizia, nuovi «bummer» per i tentativi successivi. Le classifiche globali registrano la taglia più alta.

Die or Die è stato giocabile per la prima volta al L.A. Comic Con la settimana scorsa, e Acclaim lo pubblicherà su Steam e console nel 2027; le console specifiche non sono ancora state annunciate. La pagina Steam indica versioni per Windows, Mac e Linux e il supporto a 11 lingue, tra cui italiano, spagnolo, francese, tedesco, giapponese, coreano e cinese.

È un gioco piccolo con un diavoletto da cartone animato al volante, ma la scommessa è precisa: la casualità di un roguelike diventa più interessante quando è il giocatore a lanciare i dadi, e a pagarne il prezzo. Come dice la stessa pagina Steam, ogni morte è colpa tua.

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