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Corea del Sud – Cechia: rimonta di carattere, ma il gol subìto è un avviso

Jack T. Taylor

Nell’istante che definisce la prima serata della Corea del Sud, il capitano era spettatore. Son Heung-min è uscito al 69′ e si è fermato a bordo campo dell’Estadio Akron, sul pari e con la partita ancora da perdere; dalla panchina ha visto l’uomo entrato al suo posto vincerla. Il tap-in di Oh Hyeon-gyu, undici minuti dopo, ha sigillato una rimonta per 2-1 sulla Cechia che la Corea ha dovuto strappare a un pomeriggio soffocante di Guadalajara. E ha detto di questa squadra più di qualsiasi passaggio di Son in tutta la sera.

Era l’ultimo atto della giornata inaugurale del Mondiale, sotto un sole pesante, con il torneo ancora in rodaggio. La Corea si presentava come favorita nominale del Gruppo A: la nazionale asiatica con più storia ai Mondiali, dentro le prime trenta del ranking, guidata da un capitano che ha dominato in Premier League e oggi consuma i suoi ultimi anni migliori a Los Angeles. Per un’ora, quasi nulla di tutto questo è sceso in campo.

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La Cechia aveva l’idea più chiara. Tornata a un Mondiale dopo vent’anni d’assenza, la squadra di Miroslav Koubek non era venuta per piacere. Ha cacciato ogni seconda palla, riempito l’area e trattato ogni rimessa lunga come uno schema provato. Ha pagato al 59′: Vladimir Coufal l’ha scagliata da destra, la difesa coreana si è abbassata e il capitano Ladislav Krejčí è salito più in alto di tutti per incornare. Il gol esatto, sul cross esatto, che la Cechia prometteva da tutta la vigilia.

Koubek ha rilanciato. Avanti nel punteggio, poco dopo l’ora ha mandato dentro il duemetri Tomáš Chory per Patrik Schick: ha barattato finezza per pura stazza e ha quasi annunciato che la Cechia avrebbe difeso il vantaggio coi gomiti e di testa. Lì per lì sembrava furbo. Venti minuti dopo sembrava la scelta che gli è costata la partita.

Una Corea più fragile lì crolla. Questa ha risposto in otto minuti. Hwang In-beom ha portato il pari dentro un’azione fluida, di prima, esattamente il calcio che il piano fisico ceco voleva soffocare, e la favorita ha ripreso il comando. È arrivato poi il sospiro che ogni rimonta sembra pretendere: Tomáš Souček ha incornato il nuovo vantaggio ceco, la rete ha tremato… e il fuorigioco l’ha cancellato. La Corea ha respirato ed è ripartita.

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Il gol della vittoria è stato, in tutto e per tutto, di un subentrato. Son fuori, Oh Hyeon-gyu dentro, la Corea ha continuato a premere su una difesa ceca stanca, e all’80’ l’azione è passata da Hwang e Paik Seung-ho prima che Oh anticipasse il suo marcatore e spingesse il cross davanti a Matej Kovar. Una panchina che decide una partita è la firma di una vera squadra da torneo. Per quasi un decennio la Corea è stata letta come Son Heung-min e dieci passeggeri, la storia di un solo uomo con un orologio addosso, perché ha trentatré anni e questo potrebbe essere il suo ultimo Mondiale. Proprio la sera in cui ha lasciato il posto, il suo cambio ha vinto la partita. C’è di che riflettere.

Eppure il modo del gol di Krejčí è il filo che la Corea non può continuare a tirare. È stata battuta in aria, su una rimessa, da un avversario che annunciava quell’intenzione da settimane; e ha rischiato il secondo allo stesso modo, prima che il guardalinee la salvasse. Il Gruppo A non si addolcisce da qui. Il Messico padrone di casa, vincitore 2-0 sul Sudafrica poche ore prima, avrà visto quel colpo di testa e l’avrà archiviato; e così il Sudafrica. Il piano fatto di palle inattive, seconde palle e centravanti-torre usato dalla Cechia è il più facile da fotocopiare nel calcio, e tutti i prossimi avversari della Corea hanno ormai il filmato.

Quale Corea, allora, si è presentata a Guadalajara: quella con i nervi per vincere senza la sua stella, o quella con il punto debole sotto il pallone alto che squadre più affilate continueranno a saggiare? La risposta onesta è entrambe, ed è proprio questo a rendere così interessanti questi tre punti del primo weekend. Son Heung-min ha guardato il finale dalla linea laterale, e la sua squadra non ha avuto bisogno di lui. La domanda più difficile è se saprà correggere ciò che ha mostrato quando lui era ancora in campo.

Mondiali 2026 · Guadalajara Stadium
HWANG Inbeom 67'
H G OH 80'
Ladislav KREJCI 59'
Korea Republic · 3-4-35-2-3 · Czechia
1S G KIM
2LEE Hanbeom
4KIM
13LEE Taeseok
22SEOL Youngwoo
3LEE Gihyuk
6HWANG Inbeom
8PAIK Seungho
10J S LEE
19LEE KANG IN
7H M SON ★
1Matej KOVAR
4Robin HRANAC
5Vladimir COUFAL
6Stepan CHALOUPEK
7Ladislav KREJCI ★
20Jaroslav ZELENY
17Lukas PROVOD
22Soucek
24Alexandr SOJKA
10Patrik SCHICK
15Pavel SULC

Eventi della partita

59'
Ladislav KREJCI ⚽
🔁 HWANG Heechan ↔ LEE Jaesung
62'
63'
Adam HLOZEK ↔ Pavel SULC 🔁
63'
Tomas CHORY ↔ Patrik Schick 🔁
63'
Michal SADILEK ↔ Lukas PROVOD 🔁
⚽ HWANG Inbeom
67'
🔁 OH Hyeongyu ↔ SON Heungmin
69'
🔁 EOM Jisung ↔ LEE Taeseok
69'
⚽ H G OH
80'
🔁 KIM Jingyu ↔ HWANG Inbeom
84'
🔁 PARK Jinseob ↔ PAIK Seungho
84'
84'
Mojmir CHYTIL ↔ Alexandr SOJKA 🔁
🟨 LEE Gihyuk
90'+6'

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