Cinema

Elize: Le ombre di una donna su Netflix racconta il caso Matsunaga da dentro il matrimonio

Molly Se-kyung

Una donna di una piccola città del Paraná sposa una delle famiglie più ricche di São Paulo e, quattro anni dopo, uccide il marito e ne fa a pezzi il corpo. In Brasile tutti sanno già come finisce. Elize: Le ombre di una donna guarda invece a ciò che nessuna telecamera ha raggiunto: gli anni precedenti, dentro l’appartamento, mentre il matrimonio faceva in silenzio il suo lavoro.

YouTube video

Felipe Vellas dirige una sceneggiatura di Raphael Montes e Mariana Torres, gli autori di Bom Dia, Verônica, e il film ne conserva il registro: un dramma criminale psicologico costruito sull’interiorità, non sulla ricostruzione. Rilegge il caso Matsunaga del 2012 non come una sequenza di fatti giudiziari, ma come uno studio del controllo coercitivo e della distanza tra il luogo da cui Elize proviene e quello in cui arriva. Lorena Comparato è Elize; Henrique Kimura è Marcos, l’erede del gruppo Yoki che lei sposa. A ordinare tutto è il punto di vista.

Il racconto resta incollato a Elize. Osserva il matrimonio come lo avrebbe osservato lei, e lo spettatore perde il posto che il processo aveva regalato al pubblico: la distanza rassicurante del giurato che conosce già il verdetto. Questa prossimità non è un vezzo stilistico, è la tesi. Un paese ha consumato il caso come spettacolo, e il film risponde rifiutando di guardarlo da fuori.

Ciò che il Brasile ricorda è l’aritmetica del tabloid: la moglie a ridosso della ricchezza, il dirigente fatto a pezzi, il corpo contato in parti. Vellas lavora nella direzione opposta. Tiene la violenza alla scala domestica — uno sguardo, una frase trattenuta, il calcolo quotidiano di chi ha il denaro e chi no — perché il delitto, quando arriva, si legga come continuazione del matrimonio e non come una frattura. Comparato recita sottovoce proprio dove i titoli urlavano.

Il caso è rimasto nella memoria nazionale perché ha fatto esplodere in pubblico una fantasia di classe. Elize veniva dal niente, ha sposato il denaro, e il denaro non l’ha salvata da nulla. È questo il vero soggetto: cosa diventa un matrimonio quando uno dei due detiene tutto il potere, e fin dove arriva l’altro per colmare la distanza. Il delitto è il punto d’arrivo della storia, non il luogo in cui vive.

È anche il punto in cui il film si separa dalla versione che Netflix ha già raccontato. Nel 2021 la piattaforma aveva pubblicato il documentario Elize Matsunaga: C’era una volta un crimine, costruito su interviste alla stessa Elize. La testimonianza, però, tiene il suo soggetto a distanza: chi spiega la propria vita davanti alla telecamera ne produce comunque un resoconto. La finzione cerca ciò che quel resoconto trattiene, l’interno che nessuno racconta pulito. È lo stesso caso visto dall’altro lato del vetro.

Ciò che il film non scioglie è ciò che nemmeno la condanna ha potuto chiudere. Un tribunale stabilisce chi ha fatto cosa e quando. Non spiega come un matrimonio ordinario, guardato da dentro, diventi una storia che un paese legge per un decennio. Il film procede su questa domanda e la lascia aperta.

Elize: Le ombre di una donna debutta il 22 luglio su Netflix, in portoghese con sottotitoli nei mercati della piattaforma. Lorena Comparato guida il cast come Elize Matsunaga, con Henrique Kimura nei panni di Marcos; Felipe Vellas dirige una sceneggiatura di Raphael Montes e Mariana Torres, prodotta da Boutique Filmes.

Cast

Tag: , , , , ,

Discussione

Ci sono 0 commenti.