Calcio

Brasile-Marocco 1-1: il Marocco di Ouahbi gioca meglio, Vinícius salva Ancelotti

Kenji Nakamura

È il tipo di risultato che non risolve nulla e rivela tutto. Brasile 1, Marocco 1, davanti a 80.663 spettatori al New York/New Jersey Stadium: in classifica lo scambio di colpi tra due pesi massimi del Gruppo C. Il disegno dei novanta minuti racconta però una storia più scomoda per il Brasile. Per buona parte di un’ora il Marocco di Mohamed Ouahbi è stato la squadra meglio organizzata, meglio progettata, ed è servito un singolo gesto di Vinícius Júnior per tenere a galla gli uomini di Ancelotti.

Partiamo dal gol che è frutto di un piano, non del caso. Al 21′ Brahim Díaz si abbassa nello spazio tra il centrocampo e la difesa brasiliana, raccoglie un pallone vagante e infila un passaggio esatto nella cucitura che separa Gabriel Magalhães e Marquinhos, due dei centrali più costosi del pianeta divisi da un solo assist mascherato. Ismael Saibari arriva, legge Alisson e lo scavalca con un tocco morbido. Non è un furto: è il progetto del Marocco reso visibile.

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Quella crepa non è stata un caso. Ouahbi ha schierato il Marocco in un 4-2-3-1 compatto, con Brahim libero da trequartista tra le linee, una struttura costruita per punire esattamente lo spazio che il Brasile concedeva di continuo. Casemiro, incaricato di reggere il centrocampo davanti a Bruno Guimarães e Lucas Paquetá, veniva ripetutamente trascinato fuori posizione, e i corridoi davanti ai centrali restavano scoperti. A ogni recupero il Marocco aveva un uomo lanciato verso quel varco; Achraf Hakimi ha sfiorato il raddoppio proprio in una di quelle transizioni, con un tiro rasoterra a lato. Il Brasile, sbilanciato in avanti con Igor Thiago punta in assenza di Neymar, non aveva nessuno a schermare la ripartenza.

Eppure il Brasile ha Vinícius. Undici minuti dopo essere andato sotto, dialoga con Bruno Guimarães sulla sinistra, rientra sul destro e disegna nell’angolino il tipo di tiro che nessuna lavagna prevede. Arriva contro il corso del gioco e porta con sé una nota statistica che fotografa la serata: era la prima volta che Vinícius segnava con il Brasile in una partita poi non vinta. Il genio ha pareggiato ciò che il sistema non riusciva a fare.

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La risposta di Ancelotti all’intervallo ha confermato la diagnosi. Ha tolto due ammoniti — Casemiro e Roger Ibañez, entrambi puniti entro il 43′ — e ha rifatto la spina dorsale prima della ripresa. Gestione sensata, ma reazione a un problema, non l’espressione di un piano. Il Brasile è rientrato con un po’ più di palla e la maggior parte dei corner, ma il conto dei tiri è finito a favore del Marocco, e così la forma migliore. Quando il Brasile ha forzato, Yassine Bounou ha risposto: respinta su una bordata da fuori di Igor Thiago e, nel finale, un’uscita a salvare Issa Diop e a soffocare Raphinha. L’ultima immagine è dell’altro portiere, Alisson, costretto a una doppia parata in pieno recupero, con il Brasile aggrappato a un punto invece di cercare la vittoria.

Il Marocco lascerà New York rinfrancato più che soddisfatto del pari. È un Marocco ricostruito — l’allenatore che ha portato i giovani del Paese a un titolo mondiale trasferisce quell’organizzazione alla nazionale maggiore a pochi mesi dall’incarico — e ha superato nelle idee una favorita per lunghi tratti. Il blocco ha tenuto la forma, le transizioni avevano un bersaglio, e il giocatore più influente, Saibari, è stato anche tra i più disciplinati. Un pari con il Brasile, a queste condizioni, è una dichiarazione, non una sopravvivenza.

Resta la domanda che il Marocco ha lasciato sospesa sul resto del Gruppo C, con Scozia e Haiti ancora da giocare. Il Brasile ha, come sempre, più uomini decisivi di chiunque nel torneo; ciò che non ha mostrato è un sistema all’altezza. Ancelotti ha un anno di credito e una rosa di solisti, e il pari gli costa poco in classifica. La prestazione pone la domanda più dura: saprà costruire una struttura prima degli scontri a eliminazione diretta? Perché la prossima squadra a trovare quella cucitura tra i suoi centrali potrebbe non avere un Vinícius dall’altra parte a coprirla.

VINI JR. 32'
SAIBARI 21'
Brazil · 4-4-24-2-3-1 · Morocco
1A. BECKER
3GABRIEL MAGALHAES
4MARQUINHOS ★
16DOUGLAS SANTOS
24ROGER IBANEZ
5CASEMIRO
8BRUNO GUIMARAES
20L.PAQUETÁ
7VINI JR.
11RAPHINHA
25IGOR THIAGO
1BONO
2HAKIMI ★
3MAZRAOUI
14DIOP
18RIAD
6Ayyoub BOUADDI
8Azzedine OUNAHI
11SAIBARI
23EL KHANNOUSS
24Neil EL AYNAOUI
10BRAHIM

Eventi della partita

🔁 FABINHO ↔ CASEMIRO
🔁 DANILO ↔ ROGER IBANEZ
21'
SAIBARI ⚽
⚽ VINI JR.
32'
🟨 CASEMIRO
37'
🟨 ROGER IBANEZ
43'
🔁 MATHEUS CUNHA ↔ LUCAS PAQUETA
61'
🔁 LUIZ HENRIQUE ↔ IGOR THIAGO
61'
64'
Chemsdine TALBI ↔ Brahim DIAZ 🔁
64'
Samir EL MOURABET ↔ Azzedine OUNAHI 🔁
🔁 DANILO SANTOS ↔ BRUNO GUIMARAES
80'
80'
Anass SALAH EDDINE ↔ Noussair MAZRAOUI 🔁
80'
Ayoube AMAIMOUNI ↔ Bilal EL KHANNOUSS 🔁
89'
Soufiane RAHIMI ↔ Ismael SAIBARI 🔁

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