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Kristen Schaal, dalla Louise di Bob’s Burgers al teatro che si scrive da sola

Penelope H. Fritz
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Kristen Schaal
Kristen Schaal
Photo: Gage Skidmore / CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Nascita24 gennaio 1978
Longmont, Colorado, United States
ProfessioneAttrice e comica
Noto perToy Story 3 – La grande fuga, Toy Story 4, Cattivissimo me 2
Premi2 Annie Award for Outstanding Achievement for Voice Acting in an Animated Television/Broadcast Production · Barry Award, Melbourne International Comedy Festival (condiviso) · Andy Kaufman

Milioni di persone saprebbero riconoscere Kristen Schaal in mezzo alla folla anche a occhi chiusi. Basta la sua voce: acuta e squillante, con il tono di una bambina e i tempi comici di un’adulta, prestata per anni a una macchinatrice con le orecchie da coniglio dietro il bancone di una hamburgeria del New Jersey e a una gemella innamorata dei maglioni in una località turistica dell’Oregon. Ma raramente rivela chi la usa: un’autrice e interprete che continua a prenotare piccoli spazi per mettere in scena un balletto su una creatura con un segreto e che, lì, sembra molto più a suo agio che su un set televisivo.

La strada che porta a quei palcoscenici comincia in un ranch di campagna fuori Boulder, in Colorado, dove Schaal è cresciuta in una famiglia luterana di origini olandesi; suo padre lavorava nell’edilizia e sua madre faceva la segretaria. Dopo la Skyline High School ha frequentato per un anno la University of Colorado Boulder, poi ha completato gli studi alla Northwestern University.

Schaal, nata nella vicina Longmont il 24 gennaio 1978, si è trasferita a New York nel 2000 con l’obiettivo dichiarato di diventare una comica. Nel 2005 il suo lavoro sui personaggi al People’s Improv Theater le è valso un posto nella lista di New York magazine «The Ten Funniest New Yorkers You’ve Never Heard Of»; poi sono arrivati i riconoscimenti: l’Andy Kaufman Award quello stesso anno, il premio come Best Alternative Comedian all’HBO US Comedy Arts Festival di Aspen nel 2006 e, nel 2008, il Barry Award al Melbourne International Comedy Festival, ex aequo con Nina Conti. In agosto, lei e Kurt Braunohler sono stati candidati al premio If.comedy di Edimburgo per il loro duo Double Down Hearts. Ha anche cofondato Story Pirates, una compagnia che trasforma storie per bambini in sketch e canzoni: un primo indizio del registro che avrebbe fatto suo.

La televisione l’ha scoperta attraverso due porte molto diverse. In Flight of the Conchords di HBO interpretava Mel, l’unica fan della band, tanto devota da risultare inquietante: il suo affetto per due musicisti neozelandesi dall’umorismo impassibile sconfinava allegramente nello stalking. Dal 2008 è comparsa su Comedy Central in The Daily Show nei panni della «Senior Women’s Issues Correspondent», un’esperienza durata fino al 2016, in cui rivolgeva la stessa sincerità dagli occhi sgranati alle notizie vere.

Poi è arrivato il ruolo che ha cambiato tutto. Dal debutto di Bob’s Burgers su Fox, nel 2011, Schaal presta la voce a Louise Belcher, la più piccola della famiglia: una stratega di nove anni con le orecchie da coniglio rosa, il cui cinismo finisce quasi sempre per cedere, all’ultimo momento, alla coscienza. Un anno dopo Disney Channel l’ha scelta per Gravity Falls, nel ruolo di Mabel Pines, la gemella di Dipper, interpretato da Jason Ritter: Schaal ha continuato a darle voce fino a quando Alex Hirsch ha concluso la serie, nel 2016, alle proprie condizioni. Entrambi i ruoli le sono valsi un Annie Award per il doppiaggio televisivo: quello per Mabel nel 2013 e quello per Louise nel 2016. Nel frattempo Pixar l’aveva scelta per interpretare Trixie, il triceratopo nella scatola dei giocattoli di Bonnie, a partire da Toy Story 3 – La grande fuga.

Nei ruoli dal vivo è rimasta per lo più ai margini dell’inquadratura. È stata Hazel Wassername, la inquietante assistente della NBC, in 30 Rock. Nel 2015 Will Forte le ha affidato il ruolo più vicino a una protagonista che abbia avuto nella televisione generalista: Carol Pilbasian in The Last Man on Earth, una notaia del Delaware ligia alle regole, che risponde al cartello «Alive in Tucson» e pretende che ci si sposi prima di ripopolare il pianeta. In BoJack Horseman di Netflix ha dato voce a Sarah Lynn, ex bambina prodigio il cui crollo ha ispirato alcuni degli episodi più cupi della serie; per questa interpretazione ha ricevuto una candidatura ai Primetime Emmy nel 2017.

Ecco il compromesso a cui la voce la costringe. Lo strumento che rende Louise e Mabel inconfondibili fa anche sì che sia facile etichettare Schaal come una stramba, e gran parte dei suoi ruoli sullo schermo resta dentro quel recinto. Carol era stata concepita come l’irritante guastafeste nel paradiso deserto di un uomo, e alcuni dei primi spettatori di The Last Man on Earth abboccarono; i critici notarono che la seconda stagione, ricostruita intorno alla chimica tra lei e Forte, riuscì a riconquistarne una parte. Fox cancellò la serie nel 2018, pochi giorni dopo un cliffhanger rimasto senza seguito. Anche l’etichetta di spalla non rende giustizia a quanto Schaal abbia fatto sentire la propria voce dietro al microfono. Durante il panel di Bob’s Burgers al Comic-Con del 2018, il creatore Loren Bouchard riconobbe quanto il cast vocale fosse composto da uomini e attribuì a Schaal il merito di aver «rimproverato» i produttori per questo.

Il decennio successivo è stato all’insegna dei ruoli d’insieme. In What We Do in the Shadows di FX è comparsa qua e là nei panni della Guida, l’inviata del Consiglio Vampirico, capace di teletrasportarsi per brevi distanze ma incapace di conquistare i vampiri che serve, fino alla conclusione della serie nel dicembre 2024. Per Disney+ è stata Number Two in La misteriosa accademia dei giovani geni; al cinema ha interpretato la figlia del personaggio di George Carlin in Bill & Ted Face the Music e Bobbi nei film di My Spy.

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Quest’anno è stato uno dei più intensi della sua carriera. È tornata a interpretare Trixie in Toy Story 5, uscito nelle sale statunitensi il 19 giugno e arrivato a 1,148 miliardi di dollari al botteghino mondiale, il risultato più alto dell’intero franchise. A luglio Adult Swim ha lanciato President Curtis, lo spin-off di Rick and Morty firmato da Dan Harmon e James Siciliano; nel secondo episodio Schaal ha dato voce ad Amelia Earhart, un riferimento colto subito dai fan di Bob’s Burgers: Louise venera l’aviatrice in un episodio che porta il suo nome. A maggio è salita di corsa sul palco del Greek Theatre di Los Angeles partendo dalla platea, di nuovo nei panni di Mel, durante uno spettacolo della reunion di Flight of the Conchords.

Il progetto che racconta meglio chi è Schaal è quello che ha scritto. The Legend of Crystal Shell, in cui recita accanto a John Roberts — la Linda Belcher di Louise —, segue un’anima speciale che si è nascosta dal mondo per via di un segreto straordinario, svelato durante una rappresentazione di Swan Lake danzata dal personaggio che dà il titolo allo spettacolo. Le musiche sono di Big Black Delta e la regia di Frank Smith. Lo spettacolo è andato in scena a SF Sketchfest a gennaio e al Netflix Is a Joke Fest di Los Angeles a maggio, per poi approdare in agosto al Pleasance Courtyard dell’Edinburgh Fringe, il festival in cui lei e Braunohler erano stati candidati quasi vent’anni prima.

Dal 2012 Schaal è sposata con lo sceneggiatore comico Rich Blomquist, già autore di The Daily Show; insieme hanno scritto il libro umoristico The Sexy Book of Sexy Sex. La loro figlia è nata nel 2018.

Ora tocca ai Belcher. Fox ha spostato la première della diciassettesima stagione di Bob’s Burgers a metà stagione, all’inizio del 2027, e il rinnovo per altre quattro stagioni manterrà la serie in onda fino alla diciannovesima, nel 2028–29: le orecchie di Louise, e la voce che c’è dietro, hanno ancora anni di lavoro davanti. Per capire meglio chi è Schaal, però, basta guardare a ciò che fa tra una sessione di registrazione e l’altra: Crystal Shell suggerisce che continuerà a riportarla sui piccoli palcoscenici.

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