Cinema

Una prima reale per la satira di Iñárritu con Cruise: Warner scommette che il glamour d’altri tempi porti ancora il pubblico in sala

Liv Altman
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Tom Cruise ha passato gran parte dell’ultimo decennio a presentarsi come l’ultimo vero paladino del cinema in sala: la star convinta che il pubblico abbia ancora voglia di uscire di casa per andare al cinema. C’è un’ironia elegante, quasi fin troppo, nel fatto che il suo primo film con Alejandro González Iñárritu gli affidi un personaggio animato dalla stessa vocazione messianica: Digger Rockwell, magnate del petrolio e uomo più potente del pianeta, che si precipita a dimostrare di essere il salvatore dell’umanità da una catastrofe di cui è lui stesso responsabile. Warner Bros. vende il film proprio come Cruise vende il cinema in sala: un evento troppo grande per lasciarselo sfuggire.

Questa promessa ha raggiunto il suo apice a Londra questa settimana, quando Digger ha debuttato in anteprima mondiale a Leicester Square, nell’ambito di una Royal Film Performance a sostegno della Film & TV Charity del Regno Unito. Come ha riferito Deadline, il principe e la principessa del Galles hanno sfilato sul red carpet insieme a Cruise e Iñárritu; a un certo punto l’attore ha fatto ridere William e Kate, prima che gli ospiti si dirigessero all’Odeon Luxe. Si sono uniti a loro Riz Ahmed, John Goodman, Sandra Hüller, Michael Stuhlbarg e Jesse Plemons, insieme a Salma Hayek e J.J. Abrams, tra gli altri ospiti.

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La première corona una collaborazione attesa da 25 anni: Iñárritu e Cruise si erano tenuti d’occhio fin dai primi successi del regista, e Digger è una rara scommessa da studio che abbina un budget di 125 milioni di dollari alla commedia nera di un autore. Girato nel Regno Unito nell’arco di sei mesi dal direttore della fotografia Emmanuel Lubezki, in VistaVision, il film punta alla grandiosità di un blockbuster e al sarcasmo della satira politica: una combinazione che ha diviso il pubblico delle prime proiezioni, suscitando ammirazione e perplessità.

È proprio questa divisione a spiegare perché Warner punti sul glamour d’altri tempi. Una première reale offre a un film difficile e costoso ciò che un trailer non può dare: l’aura di un’occasione nazionale, la sensazione che perderla significhi restare fuori dalla conversazione. In un calendario di uscite dominato da franchise e lanci in streaming, lo studio scommette che lo spettacolo costruito attorno al film possa sostenere un’opera che si rifiuta di comportarsi come un normale film da grande pubblico.

Digger uscirà a livello internazionale il 30 settembre, prima di arrivare nelle sale IMAX e nordamericane il 2 ottobre, proprio all’inizio della stagione dei premi. La Royal Film Performance, una tradizione che risale al 1946, è stata storicamente riservata proprio a questo genere di ambiziosa scommessa di prestigio.

L’arte, in questo caso, è una commedia da 125 milioni di dollari su un uomo potente convinto che il mondo non possa salvarsi senza di lui.

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