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Resident Evil Requiem, il DLC insiste su Spencer pentito: la svolta che ha diviso i fan

Liv Altman
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Per gran parte della sua storia, Resident Evil ha continuato a fare i conti con il proprio villain fondatore. L’uomo che aveva cofondato Umbrella era un nome di cui la serie parlava molto prima di mostrarlo in scena; e nel primo gioco in cui compariva di persona, Albert Wesker lo uccideva. Requiem lo ha riportato in vita nell’unico modo possibile per un morto: attraverso registrazioni, ricordi e ripensamenti.

Ora lo sceneggiatore del gioco si è lasciato sfuggire che l’espansione narrativa di Capcom approfondirà ulteriormente questa rilettura di Oswell E. Spencer, anziché fare marcia indietro in silenzio. Per i giocatori, questa è la vera notizia in una settimana di titoli sul DLC a dir poco concitati: la direzione creativa è stata decisa, mentre tutto il resto, dal nome al prezzo fino alla finestra di lancio, è ancora da definire.

Le parole di Haris Orkin sul DLC di Requiem

Haris Orkin, accreditato come sceneggiatore di Resident Evil Requiem, stava parlando con il canale Distance NERDing al Meadowlark Comic Con quando la conversazione è passata all’espansione. «In Requiem c’è un arco narrativo dedicato a Spencer, e lo capisci meglio», ha detto. «E poi, con il DLC, lo capirai ancora più a fondo». Poi, accorgendosi di essersi sbilanciato: «Probabilmente non avrei dovuto dirlo, ma sì». Video Games Chronicle è stata la prima testata a riportare le sue parole, seguita dal resto della stampa videoludica nell’arco di un giorno.

È una sola frase, ma chiarisce una cosa. Il regista di Capcom, Koshi Nakanishi, aveva promesso soltanto che l’espansione avrebbe «approfondito il mondo di Requiem». Ora Orkin ha indicato quale parte di quel mondo sarà esplorata.

Perché la scelta di Spencer divide (spoiler sul gioco base)

Spencer è morto fin da Resident Evil 5, dove Wesker lo ha ucciso, e Requiem non cambia le cose. Compare attraverso flashback e interviste registrate, nelle quali esprime rimorso per i danni causati dalle sue creazioni. Elpis, il premio che Victor Gideon insegue credendo si tratti di un’arma per il controllo mentale, si rivela un antivirale in grado di neutralizzare le armi virali; dalle registrazioni emerge inoltre che Spencer adottò Grace Ashcroft, una delle due protagoniste del gioco, quando era ancora una neonata.

Siamo lontani anni luce dal fondatore che, come scrive Nintendo Life, usava Umbrella come copertura per condurre esperimenti con il Progenitor Virus. Nintendo Life osserva anche che molti fan hanno contestato questa nuova rappresentazione, perché si concilia a fatica con le scene di Resident Evil 5. La cultura pop ha sempre amato le confessioni sul finire della vita, il mostro a cui viene assegnata una ragione all’ultimo momento; Requiem ne ha fornita una a Spencer, ma una parte del pubblico non l’ha accettata.

Le parole sfuggite a Orkin significano che Capcom non intende fare marcia indietro su questa scelta. Toccherà all’espansione conciliare lo Spencer pentito con l’uomo affrontato da Wesker: un compito più arduo che inventare un nuovo scontro con un boss.

Il DLC narrativo di Resident Evil lo ha già fatto

È così che la serie moderna chiude le proprie questioni in sospeso. Game Informer ricorda che sia Resident Evil 7 sia Village hanno ricevuto espansioni narrative e che Shadows of Rose, quella di Village, ha affidato il finale a Rose Winters, portando avanti di una generazione la storia familiare del gioco. Insider Gaming osserva che Orkin è accreditato anche per Shadows of Rose. Lo sceneggiatore che ha contribuito a chiudere la storia di Village sta ora scrivendo la coda di Requiem.

Questa continuità può avere effetti in entrambe le direzioni. Un’espansione narrativa può approfondire un’idea contestata, oppure diventare il luogo in cui uno studio cerca di giustificare ciò che i giocatori hanno rifiutato. Le parole di Orkin, secondo cui i giocatori «lo capiranno ancora più a fondo», fanno pensare alla prima ipotesi: il gioco base era l’arringa iniziale, l’espansione sarà il resto del caso.

Cosa è confermato sul DLC di Resident Evil Requiem e cosa è solo un rumor

Confermato: Nakanishi ha annunciato l’espansione narrativa in un breve video il 10 marzo 2026, dicendo che «ci vorrà ancora un po’ di tempo», e in seguito ha comunicato ai giocatori che era «attualmente in piena produzione». Capcom non ne ha annunciato il nome, il prezzo, la data di uscita né le piattaforme su cui sarà disponibile. Requiem è uscito il 27 febbraio 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC e Nintendo Switch 2; a luglio Capcom ha dichiarato che il gioco aveva venduto otto milioni di copie. Dal lancio sono state aggiunte una modalità foto e un minigioco gratuito, Leon Must Die Forever.

Rumor: l’insider noto come Dusk Golem sostiene che l’espansione uscirà verso la fine del prossimo anno, dopo il remake di Resident Evil Veronica, e che tornerà alle rovine della Spencer Mansion, un’area che, secondo lui, era stata tagliata dal gioco base. Video Games Chronicle afferma che le parole di Orkin potrebbero dare maggiore credibilità a questa teoria, ma Orkin ha nominato un personaggio, non un luogo, e Capcom non ha confermato né l’una né l’altro.

Il calendario offre un termine di paragone, non una prova. Village è uscito il 7 maggio 2021; la sua espansione è stata annunciata durante un evento Capcom a giugno 2022 ed è arrivata il 28 ottobre dello stesso anno. Un intervallo analogo dal lancio di Requiem porta alla seconda metà del 2027: un’ipotesi compatibile con il rumor, ma niente di più.

Spencer è morto una volta, in Resident Evil 5, e si è pentito una volta, in Requiem. Nell’espansione Capcom dovrà decidere quale dei due fosse il vero Spencer, e il suo sceneggiatore ci ha appena fatto capire da che parte propende.

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