Cinema

Enola Holmes 3 lascia l’altare per Malta su Netflix quando Sherlock viene rapito

Molly Se-kyung

Una sposa corre nella direzione sbagliata. Enola ha passato due film a ripetere di essere molto più del proprio cognome, e il terzo le consegna proprio ciò che quella battaglia doveva farle vincere: un matrimonio, un futuro con Tewkesbury, una vita scelta e non ereditata. Poi un messaggio la raggiunge sulla strada per la chiesa, e lei torna indietro. Sherlock è stato rapito, ed è la sposa ad andarlo a cercare.

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Questo capovolgimento è tutto il motore di Enola Holmes 3. Millie Bobby Brown torna nei panni della più giovane degli Holmes per un caso che, per la prima volta, porta la saga fuori dall’Inghilterra vittoriana. La pista conduce a Malta. L’enigma è più aggrovigliato di quelli dei primi due capitoli, e al centro non c’è un cliente che paga ma suo fratello. La serie mantiene l’arguzia che guarda in camera, ma il terreno è cambiato: quando lo scomparso è di famiglia, l’investigatrice non può più restare distaccata.

Il segnale più chiaro delle intenzioni di questo capitolo è dove colloca il matrimonio. Un seguito più prudente l’avrebbe tenuto come premio finale. Questo costruisce nel primo atto la vita per cui Enola ha lottato e poi le impedisce di viverla. La cerimonia non è un dono messo da parte: è la trappola che scatta per prima. Enola è in abito da sposa, a pochi minuti dall’altare, quando arriva la notizia, e la scelta che compie in quell’istante è quella attorno a cui la saga gira fin dall’inizio: il fratello prima delle nozze, il caso prima della propria vita.

Tewkesbury paga quella scelta in tempo reale. Louis Partridge torna nei panni del giovane lord lasciato ad aspettare davanti alla chiesa mentre la sposa sparisce dentro una trama di rapimento. Per due film Enola e Tewkesbury sono stati il motore sentimentale della serie. Qui la risposta arriva e viene subito interrotta, a dire che al film interessa meno se Enola lo ami che quanto amarlo costerebbe alla sua indipendenza.

Parte di questo nuovo peso viene dal cambio sulla sedia di regia. Philip Barantini subentra a Harry Bradbeer e ha dichiarato apertamente di volere un registro più cupo, paragonando il salto a ciò che Il prigioniero di Azkaban fu per Harry Potter: il momento in cui una saga per ragazzi smette di essere solo avventura e comincia ad avere ombre. Il suo lavoro recente lo rende credibile. La pressione in piano sequenza di Boiling Point e la tensione ininterrotta di Adolescence sono di un regista che costruisce la suspense con la durata e la prossimità, non con lo spettacolo. Puntare quell’istinto su una franchigia poliziesca agile è la scommessa più interessante del film.

Malta è l’altra scommessa, e non è cosmetica. I primi due film erano fatti di nebbia, gas e strade londinesi, una texture così precisa da essere quasi un personaggio. Strappare Enola a quelle strade toglie alla saga il suo comfort più riconoscibile e la costringe a trovare un’identità dove l’atmosfera da sola non basta. L’ambientazione mediterranea alza anche la scala della minaccia: un rapimento che attraversa i confini implica un avversario con portata, uno Sherlock che finalmente incontra un problema che non può ragionare, e una sorella che deve agire senza la città di cui conosce ogni vicolo.

I volti di ritorno tengono l’architettura emotiva mentre la trama accelera. Henry Cavill torna come Sherlock, stavolta in pericolo invece che a risolverlo. Helena Bonham Carter torna come Eudoria, la madre la cui assenza ha plasmato l’indipendenza di Enola. Himesh Patel entra nella saga come il dottor John Watson, e la Moriarty di Sharon Duncan-Brewster avanza in primo piano, segno che la serie sta costruendo un’antagonista capace di minacciare due Holmes insieme.

Ciò che impedisce a tutto questo di ridursi a un salvataggio è la domanda che la premessa lascia aperta. Ogni volta che Enola sceglie il caso al posto delle nozze, vince la tesi di essere all’altezza del fratello e perde quella se mai potrà appartenere a qualcuno fuori dalla famiglia. Il rapimento può riportare Sherlock sano e salvo; non può dirle se un giorno finirà la propria storia senza che un’emergenza Holmes la interrompa.

Enola Holmes 3. Henry Cavill as Sherlock Holmes in Enola Holmes 3. Cr. Courtesy of Netflix ©2026

Jack Thorne torna alla sceneggiatura, di nuovo dai romanzi di Nancy Springer, e si appoggia all’alchimia che la serie coltiva da due capitoli. La differenza, stavolta, è di tono: dove i primi film erano avventure con spina dorsale femminista, questo fa del suo enigma una misura di quanto Enola sia disposta a cedere per continuare a indagare.

Enola Holmes 3 esce su Netflix il 1° luglio 2026. La regia è di Philip Barantini, su sceneggiatura di Jack Thorne, dai romanzi di Nancy Springer. Nel cast Millie Bobby Brown, Henry Cavill, Louis Partridge, Helena Bonham Carter, Himesh Patel e Sharon Duncan-Brewster.

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