Cinema

Coppa Volpi femminile: la memoria del Lido dice Alicia Vikander

Jun Satō

La Coppa Volpi per la migliore attrice è il premio più fedele alla memoria di Venezia. Non ci sono incassi, non c’è una stagione di precursori: c’è una giuria, una sala, un volto. E il Lido ha una memoria lunga. Nell’edizione 83, la selezione di Barbera schiera tre attrici cui il film è consegnato per intero — Alicia Vikander per Andrea Pallaoro, Penélope Cruz per Florian Zeller, Jeon Do-yeon per Lee Chang-dong. Nessuno ha ancora visto un fotogramma. Per pronosticare bisogna leggere il metodo del regista, la premessa del film e, soprattutto, la storia di questo festival con questo preciso premio — una memoria che, nel caso di uno di questi autori, è sorprendentemente univoca.

La memoria istituzionale porta un solo nome: Vikander in The Echo Chamber di Pallaoro. Il ragionamento è quasi un atto d’archivio. Pallaoro è già passato da questa sala e da questo premio: nel 2017 ha diretto Charlotte Rampling alla Coppa Volpi per la migliore attrice con Hannah, due ore costruite interamente su un volto che assorbe la catastrofe. Il suo è un cinema d’osservazione, rarefatto, in cui la macchina da presa si rifiuta di staccare e l’interpretazione diventa il film. È esattamente la grammatica che una giuria veneziana ha già riconosciuto e premiato. Consegnare quella grammatica a Vikander — premio Oscar, un decennio speso a dimostrare che sa reggere l’immobilità e il crollo interiore senza una battuta — significa ricreare le condizioni del 2017 con un’attrice al culmine dei propri mezzi. La Coppa Volpi premia l’esposizione, l’interprete che non ha dove nascondersi, e la messinscena di Pallaoro è progettata per togliere ogni riparo. Con Susan Sarandon a sostegno, la genealogia del Lido fa quasi tutto il lavoro: se il film raggiunge anche solo i due terzi di Hannah, il discorso sull’attrice comincia e finisce qui.

La minaccia più concreta è Penélope Cruz in Bunker. Zeller spinge gli attori verso picchi emotivi teatrali — è l’uomo che ha portato Anthony Hopkins all’Oscar con The Father — e affianca la Cruz a Javier Bardem in una premessa da pentola a pressione, con Stephen Graham, Paul Dano e Patrick Schwarzenegger. Un duetto Cruz-Bardem in quel registro è il tipo di prova ad alta visibilità che una giuria ricorda l’ultima sera. Il rischio coincide con il fascino: un ensemble affollato può dividere l’inquadratura, e le giurie della Volpi hanno storicamente preferito chi possiede il film da solo.

La vera incognita arriva da un’altra tradizione: Jeon Do-yeon in Possible Love, il primo film di Lee Chang-dong dopo Burning. Jeon è aristocrazia d’autore — la “regina di Cannes”, migliore attrice sulla Croisette nel 2007 per Secret Sunshine — e Lee costruisce interpretazioni di lenta, accumulata pressione morale che parlano proprio a una giuria attenta come quella presieduta da Maggie Gyllenhaal. Il ritorno di un maestro coreano di questo peso porta con sé una gravità che pochi titoli del concorso possono eguagliare, e questo la rende candidata ovunque si presenti.

Ecco cosa il pronostico su Vikander preferisce non vedere. La Coppa Volpi non nasce nel vuoto: nasce dentro una trattativa di giuria, e le giurie distribuiscono i premi. Se Possible Love emerge come film da Leone d’Oro, Jeon può essere scavalcata proprio perché il suo film viene onorato altrove — il premio per l’interpretazione consola spesso chi ha mancato il vertice, e Lee potrebbe non mancarlo: un paradosso che indebolisce la sua corsa da attrice invece di rafforzarla. Vikander, a sua volta, è esposta alla più antica trappola della Volpi: una prova non vista è un’ipotesi, non un risultato, e l’austerità di Pallaoro divide le sale tanto quanto le conquista. La stessa misura che nel 2017 ha premiato la Rampling, in una chimica diversa, può leggersi come freddezza. A trenta giorni dall’apertura, l’unica certezza è che non sappiamo nulla.

La Coppa Volpi sarà annunciata alla cerimonia di chiusura il 12 settembre 2026 sul Lido di Venezia. MCM seguirà ogni proiezione, misurerà la temperatura critica giornaliera e proverà a leggere l’aritmetica probabile della giuria, aggiornando questo pronostico nel momento stesso in cui arriveranno le prime reazioni della sala.

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