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#Love su Netflix: compatibilità contro chimica in una scommessa di 60 giorni

Molly Se-kyung
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Tara Krishnan vende compatibilità per mestiere. La sua app di incontri, FOUND, abbina sconosciuti in base alla personalità, partendo dall’idea che due persone compatibili sulla carta possano durare anche nella vita reale. Il suo rivale, Matthew, vende l’opposto. La sua app, Find My Bae, punta sull’attrazione immediata, quella che scatta prima ancora di compilare un questionario. Entrambi hanno costruito un’attività facendo incontrare altre persone. Nessuno dei due è riuscito a risolvere il problema per sé.

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«#Love» è la nuova serie romantica tamil di Netflix, e tutto ruota attorno a questa contraddizione. Aishwarya Lekshmi interpreta Tara e Arjun Das Matthew, con la regia di Balaji Mohan e Soundarya Rajinikanth nel ruolo di showrunner e produttrice. I due fondatori trasformano il loro dibattito sull’amore in una sfida di sessanta giorni per trovare la persona giusta. Nella descrizione di Netflix, quando la posta in gioco diventa personale, Tara fa a Matthew un’offerta a cui non può rifiutare, e i due finiscono per scommettere su qualcosa che nessuno dei due si aspettava.

Una scommessa al posto dell’incontro fortuito

La scelta più incisiva di «#Love» si coglie ancora prima che esca un solo episodio. La serie non affida i suoi protagonisti al caso: li mette davanti a una scommessa. Di solito, nelle storie in cui due rivali si innamorano, serve un imprevisto che li faccia incontrare: un taxi condiviso, un tavolo prenotato per errore da entrambi, una fusione aziendale. Qui lo scontro è sancito da un accordo. Due persone che fanno pagare agli sconosciuti la promessa di trovare certezze in amore accettano, nero su bianco, di diventare le cavie del proprio esperimento.

Questa scelta mette a disposizione degli sceneggiatori un conto alla rovescia. Sessanta giorni sono una scadenza, e spesso le commedie romantiche devono inventarsene una all’ultimo, con un terzo atto affrettato. La premessa crea anche un conflitto d’interessi che nessun incontro fortuito potrebbe offrire. Ciascun fondatore ha bisogno che il metodo dell’altro fallisca. E, secondo i termini della sfida, entrambi sono diventati utenti di un prodotto che preferirebbero vedere sconfitto. L’idea lascia intuire che la commedia nascerà proprio da questa impasse, a metà tra la presentazione agli investitori e un appuntamento.

I protagonisti hanno descritto l’opposizione a modo loro. Arjun Das racconta che a colpirlo di Matthew è stata «la sua testardaggine quando si parla di chimica» e lo definisce «un romantico senza speranza, nascosto dietro l’aria disinvolta di un tipo tranquillo». Aishwarya Lekshmi dice che Tara «somiglia più di tutte alle donne che conosco e ammiro nella vita reale», una persona «complessa sul piano emotivo, ambiziosa e laboriosa». Letti uno accanto all’altro, i due ritratti delineano la vera sfida. Un fondatore si fida di ciò che si può misurare nelle persone; l’altro si affida a una sensazione e, a giudicare dalle parole del suo interprete, nasconde quanto la desideri.

Balaji Mohan torna alla storia d’amore urbana

Balaji Mohan frequenta questo territorio da gran parte della sua carriera. Il suo primo lungometraggio, Kadhalil Sodhappuvadhu Yeppadi, è nato dal suo omonimo cortometraggio e ha trasformato i malintesi di una giovane coppia in una commedia romantica tamil. In seguito è passato all’intrattenimento di massa con Dhanush in Maari, per poi tornare alle relazioni con As I’m Suffering from Kadhal, una serie web tamil sulle vicende di diverse coppie in momenti diversi della vita: da un padre divorziato a due persone che contano i giorni che le separano dal matrimonio. Il regista ha definito quella serie una versione più matura e profonda del suo esordio.

La storia ha anche un filo più lungo. In origine Balaji Mohan aveva pensato As I’m Suffering from Kadhal come a un film, ma l’idea di trasformarlo in una serie è arrivata soprattutto da Dhanush e Soundarya Rajinikanth. In «#Love» è Soundarya Rajinikanth a produrre, attraverso la sua casa di produzione May6 Entertainment Factory, mentre il regista torna a una storia d’amore di ampio respiro, questa volta con il sostegno di una piattaforma globale.

Il modo in cui presenta il progetto è diretto. «Il romanticismo si è evoluto, il modo in cui incontriamo le persone è cambiato», dice, «ma le emozioni al centro delle relazioni restano incredibilmente familiari e senza tempo». È una descrizione che si adatta bene alla premessa: sono cambiate le app, non i due fondatori.

La sceneggiatura è di Nirmal Williams, con Sharada Subramanian e Shweta Chakravarty come coautrici, mentre Sean Roldan firma le musiche. Soundarya Rajinikanth spiega che a convincerla del progetto è stato «il modo spontaneo in cui racconta le relazioni di oggi, senza perdere calore ed emozione». Monika Shergill, vicepresidente dei contenuti di Netflix India, lo presenta come una «commedia romantica contemporanea e capace di mettere di buonumore», che «restituisce quell’euforia istintiva e senza difese di chi si innamora di qualcuno che non si aspettava di incontrare».

Due protagonisti, una prima volta

Il cast è l’altro elemento di rilievo. Aishwarya Lekshmi si è fatta conoscere tra il cinema malayalam e quello tamil, da Poonguzhali nei film di Mani Ratnam Ponniyin Selvan al ruolo da protagonista nella commedia sportiva Gatta Kusthi. Arjun Das, la cui voce profonda e roca è diventata il suo marchio di fabbrica, si è affermato con Kaithi e ha condiviso il ruolo principale nel thriller horror di Netflix Andhaghaaram. La stampa indiana del settore presenta «#Love» come la prima serie web da protagonisti per entrambi.

Per Das, in particolare, interpretare un protagonista romantico in una commedia significa cambiare registro rispetto ai personaggi minacciosi e misteriosi che lo hanno reso riconoscibile. Il materiale stampa insiste proprio su questo contrasto: un uomo che fa il disinvolto mentre dirige un’azienda fondata sull’idea che la chimica non si possa ridurre a una formula.

Compatibilità contro chimica, fuori dallo schermo

FOUND e Find My Bae sono app immaginarie, ma la contrapposizione che mettono in scena è familiare a chiunque abbia cercato un partner online in una città indiana. Molto prima dell’arrivo delle app basate sullo scorrimento dei profili, i siti matrimoniali indiani avevano costruito il proprio modello di business sui filtri: comunità, professione e oroscopo erano elencati come specifiche. Le app di incontri basate sullo swipe promettevano l’opposto: una foto, una riga di biografia, una decisione in un secondo. Le due app di «#Love» sembrano incarnare le due metà di quel mercato, trasformate in personaggi e messe l’una contro l’altra.

A rendere più tagliente la rivalità è il fatto che coinvolga i fondatori, non gli utenti. Se un utente non ha fortuna su un’app di incontri, dà la colpa all’app. Se una fondatrice fallisce usando la propria app, è la sua proposta a essere messa in discussione. Ecco perché la posta in gioco viene presentata come una scommessa, non come una storia d’amore: perdere significa ammettere che l’idea su cui si fonda la propria azienda è sbagliata.

Resta così una domanda a cui la premessa della serie non può dare una risposta netta. Se due persone che aiutano gli altri a trovare un partner iniziano a frequentarsi solo perché una scommessa di 60 giorni le ha spinte a farlo, a chi va il merito: alla compatibilità misurata da FOUND, alla chimica venduta da Find My Bae o alla scommessa che nessuno dei due algoritmi aveva previsto?

«#Love» su Netflix: uscita, cast e lingua

Quando esce «#Love»? «#Love» sarà disponibile in tutto il mondo su Netflix da venerdì 2 ottobre 2026, a mezzanotte ora del Pacifico (le 12:30 in India).

In che lingua è la serie? È una produzione originale in tamil, con versioni doppiate in hindi, telugu, kannada e malayalam.

Chi fa parte del cast? Aishwarya Lekshmi (Tara) e Arjun Das (Matthew) sono i protagonisti; nel cast figurano anche Arjun Chidambaram, Gayatri Hariharan, Harini S, Abhishek Joseph George, Arjun Manohar e R. Badree.

«#Love» è basata su una storia vera? Nell’annuncio di Netflix non c’è nulla che la colleghi a persone reali. FOUND e Find My Bae sono app immaginarie e la serie è scritta da Nirmal Williams, Sharada Subramanian e Shweta Chakravarty.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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