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Xbox trasforma i tuoi dischi in giochi digitali, ma non devi venderli

Adrian Kessler
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Il programma Xbox Disc-to-Digital di Microsoft trasforma i dischi dei giochi che hai sullo scaffale in licenze digitali. Inserisci un disco compatibile per Xbox One o Xbox Series X in una console dotata di lettore e il gioco viene aggiunto al tuo account come se lo avessi acquistato sull’Xbox Store: puoi installarlo e avviarlo anche con il disco riposto nella custodia. Per chi ha costruito una collezione fisica, ora portarsela dietro è diventato molto più semplice.

È proprio questa portabilità il vantaggio più concreto. Una licenza digitale funziona in tutto l’ecosistema Xbox: puoi giocare in streaming tramite Xbox Cloud Gaming e, se il titolo supporta Xbox Play Anywhere, usarlo anche su un PC Windows o su un dispositivo portatile come Xbox Ally senza costi aggiuntivi. Microsoft presenta la funzione come un modo per continuare ad accedere ai giochi che si possiedono già; arriva mentre Sony si prepara a interrompere del tutto la produzione di nuovi dischi PlayStation.

Riscattare un gioco richiede pochi secondi. In un test di Kotaku, inserendo una copia di Injustice 2 è comparsa nel menu del gioco la nuova opzione «Claim digital license»; la licenza viene assegnata automaticamente anche solo avviando il gioco dal disco. Un consiglio tratto dalla pagina di supporto ufficiale di Xbox: se vuoi inserire una pila di dischi, disattiva «Play disc automatically» in Impostazioni, Dispositivi e connessioni, Disco. Altrimenti, ogni disco avvierà un’installazione completa non appena lo inserisci.

La copertura è ampia, ma non totale. I dischi per Xbox 360 e per la Xbox originale non sono compatibili, e ogni editore deve aderire al programma. Ubisoft si è unita durante la fase di test e Sega ha dato il suo assenso il giorno dell’apertura a tutti, mentre Square Enix resta il caso più evidente tra chi non ha aderito. Microsoft non ha pubblicato un elenco ufficiale: un database della community su XCT.live conta 1.578 giochi pienamente compatibili, mentre Kotaku cita un altro elenco compilato dai fan che ne comprende almeno 1.400. Alcuni giochi ritirati dal negozio digitale anni fa sono tornati disponibili: Deadpool, Transformers: Devastation e Minecraft: Story Mode possono essere giocati di nuovo in digitale partendo dal disco, anche se durante i test Transformers: Rise of the Dark Spark non ha generato alcuna licenza.

La licenza non resta tua se non hai più il disco. La pagina di supporto di Microsoft avverte che, se perdi, vendi, regali o non possiedi più per qualsiasi altro motivo un disco idoneo, l’accesso alla licenza associata potrebbe essere limitato o revocato. In pratica, spiega Windows Central, la licenza viene riscattata da chi installa il disco successivamente e la tua rimane revocata finché non riottieni il disco o acquisti di nuovo il gioco. Questo esclude il trucco più ovvio: digitalizzare una collezione e poi vendere i dischi. Anche i requisiti di compatibilità possono cambiare: Microsoft afferma che i titoli supportati possono variare per «motivi tecnici, di licenza, editoriali, produttivi e altri», quindi un gioco convertibile oggi potrebbe non esserlo più in futuro.

Ci sono anche limiti pratici. Ogni gioco convertito deve comunque essere installato da qualche parte e, secondo gHacks, la Xbox Series X con lettore offre 802 GB di spazio utilizzabile, mentre le uscite più pesanti richiedono da 120 a 190 GB ciascuna; Baldur’s Gate 3, da solo, occupa circa 150 GB. A novembre, Xbox Cloud Gaming, uno dei vantaggi più pubblicizzati, introdurrà limiti orari al tempo di gioco. Tom’s Hardware considera il programma una funzione che migliora la comodità d’uso, più che un vero piano di conservazione dei giochi; e la valutazione è fondata: Microsoft può ancora cambiare i titoli ammessi e la durata di una licenza digitale dipende dalla sopravvivenza dell’account Xbox a cui è associata.

Il contrasto con PlayStation è difficile da ignorare. Sony prevede di interrompere entro gennaio 2028 la produzione di supporti fisici per le nuove uscite e non ha offerto alcun modo per trasferire i dischi PS4 o PS5 già acquistati in una raccolta digitale; in una settimana, una petizione su Change.org contro la decisione ha superato le 200.000 firme. Xbox, il cui ex dirigente Phil Spencer aveva promesso in passato che l’azienda non avrebbe abbandonato i supporti fisici, punta invece su un modello ibrido.

Xbox ha annunciato l’avvio della distribuzione generale il 29 settembre 2026, dopo circa un mese di test con Xbox Insiders, iniziati a fine agosto. La funzione viene introdotta a livello globale, secondo The Shortcut, senza esclusioni regionali annunciate. Il disco deve essere letto da una console con lettore, come la Xbox Series X standard o una Xbox One S; una volta fatto, la licenza resta associata al tuo account.

Quindi tieni i dischi, anche se non gireranno mai più. Su Xbox, il supporto fisico non serve più per giocare: è diventato la prova che il gioco è tuo.

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