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Main Sequence porta la formula di Factorio nello spazio, dove le tue fabbriche svegliano una minaccia aliena

Il gestionale di fabbriche in prima persona di Tumbling Dumpling Studio ti mette dentro la tua catena di approvvigionamento
Cassian Vale
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Ogni gioco di fabbriche finisce per sostenere la stessa tesi: la macchina che costruisci è la storia. Factorio ha insegnato a un’intera generazione a leggere i nastri trasportatori come frasi, e Satisfactory e Dyson Sphere Program hanno esteso quella grammatica a pianeti alieni e interi sistemi solari. Main Sequence, gioco di costruzione di fabbriche spaziale di Tumbling Dumpling Studio pubblicato da Mythwright, introduce un cambiamento che sembra piccolo e non lo è. Fa scendere la telecamera dal cielo e la mette dietro i tuoi occhi, al posto di pilotaggio di un’unica nave mineraria ai confini dello spazio esplorato.

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Il ciclo comincia in modo umile. Scansioni una fascia di asteroidi alla ricerca dei giacimenti più ricchi, li sfrutti, raffini il minerale a bordo del tuo scafo e solo allora ancori una stazione spaziale che diventa la tua base permanente. Al suo interno prende il sopravvento il rituale noto: macchinari, nastri trasportatori, linee di produzione regolate finché nulla si inceppa. Poi la logica si allarga verso l’esterno, con rotte di rifornimento automatizzate tra le stazioni e una flotta che tiene tutto approvvigionato mentre ti spingi più lontano.

Main Sequence screenshot: a conveyor belt being placed between machines on a space station factory floor
Image: Tumbling Dumpling Studio / Mythwright

L’idea da seguire è il possesso dell’oggetto. Ogni nave e ogni stazione si progettano modulo per modulo, dentro e fuori, così capacità di carico, posizione del reattore e armamenti diventano scelte e non semplici potenziamenti. I progetti si possono salvare, riutilizzare e condividere con gli amici, e una modalità creativa elimina la pressione delle risorse per chi vuole solo costruire. In un genere in cui la fabbrica è di solito una pianta vista dall’alto, qui è anche un veicolo che percorri a piedi e piloti.

Quelle armi contano. Secondo gli sviluppatori, la tua attività industriale risveglia un’antica rete di difesa aliena che ti identifica come minaccia, trasformando l’espansione stessa in una provocazione. È parente della pressione che Factorio esercita quando l’inquinamento agita gli indigeni del pianeta, trasferita nel vuoto: più grande è la tua impronta, più rumore fai. La ricerca si alimenta di ciò che producono le tue linee, ogni sblocco apre nuove navi, moduli per le stazioni e potenziamenti, e ogni nuova frontiera porta i suoi nemici.

L’esplorazione completa il quadro. I sistemi stellari sono generati proceduralmente, ognuno con il suo rompicapo logistico, e lo studio promette stazioni abbandonate e relitti da perlustrare accanto a buchi neri e stelle di neutroni. La cooperativa è il tocco più originale: ogni giocatore è capitano della propria nave, così un equipaggio può dividersi logistica, difesa ed esplorazione, oppure concentrarsi insieme su un unico obiettivo.

Main Sequence screenshot: first-person cockpit view of a station with solar panels among drifting asteroids
Image: Tumbling Dumpling Studio / Mythwright

Main Sequence arriva in accesso anticipato su Steam per PC il 12 novembre, con giocatore singolo e cooperativa online e in LAN, e ha anche una pagina sull’Epic Games Store. Da maggio è disponibile una demo gratuita per giocatore singolo che copre i primi due livelli tecnologici e si chiude con lo Slipstream Drive, che apre l’intero sistema di partenza. La pagina Steam elenca dieci lingue per l’interfaccia, tra cui giapponese, coreano e russo.

Essendo un’uscita in accesso anticipato, continuerà a cambiare sotto gli occhi di tutti. La promessa sulla carta è già chiara: un gioco di fabbriche che ti mette dentro la tua catena di approvvigionamento e poi ti chiede conto del rumore che fa.

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