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I Want to Play the Villain! sbarca su PlayStation e Xbox con un puzzle fatto di ego d’attore

Triomatica Games, lo studio di Boxville, trasforma la scelta del cast di uno spettacolo in un rompicapo logico in cui paure e ambizioni di ogni attore sono la scacchiera
Cassian Vale
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Ogni compagnia teatrale sa che il vero dramma si consuma prima che si alzi il sipario, nella sala dei provini, dove ego, paure e vecchie rivalità decidono chi avrà la corona e a chi toccherà lo straccio. Triomatica Games, il piccolo studio ucraino che si è fatto conoscere con Boxville, avventura rompicapo senza parole, ha costruito un intero puzzle game attorno a quella trattativa dietro le quinte, e l’idea è abbastanza affilata da meritare un palcoscenico più grande.

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I Want to Play the Villain! vi mette nei panni della persona che nessuno invidia: quella che deve far funzionare lo spettacolo senza scontentare nessun interprete. Ogni attore arriva con una personalità, un ruolo dei sogni, un partner di scena preferito e qualcosa che non vorrebbe mai fare davanti al pubblico. Il comunicato descrive il compito con semplicità: riorganizzare il cast, scambiare i costumi e riscrivere la storia finché tutti sul palco non ottengono ciò che desiderano.

Two kings, a queen and twin maids cast in a royal intrigue play in I Want to Play the Villain
Image: Triomatica Games

A renderlo qualcosa di più di un esercizio di smistamento è il fatto che la storia stessa sia la scacchiera. Le immagini mostrano un palco diviso in due scene, ciascuna raccontata in una o due righe di trama, con le maschere della commedia e della tragedia sopra la testa di ogni attore a segnalare chi è soddisfatto e chi tiene il broncio. Un attore pretende un ruolo regale; un altro confessa di essere troppo timido per affrontare la platea. Basta cambiare chi interpreta la cameriera perché la trama della scena successiva si pieghi di conseguenza. Triomatica definisce le sue storie modulari, così un solo scambio può trasformare una storia d’amore in una storia di fantasmi, e ogni capitolo porta con sé ambientazione, personaggi e meccaniche propri.

È un’evoluzione naturale per questa squadra. Fondata da artisti e sviluppatori, Triomatica gestisce internamente sviluppo e pubblicazione, e Boxville ha vinto il premio per il mobile al Game Developers World Championship e un riconoscimento internazionale come miglior indie. Il lavoro successivo, il giallo punta e clicca Trust No One, ambientava il suo mistero nelle strade di Kiev. I Want to Play the Villain! conserva l’umorismo garbato dello studio, ma scambia gli enigmi ambientali con enigmi sociali: qui gli ostacoli sono le persone.

A king, a queen and a ghostly maid in a moonlit night scene in I Want to Play the Villain
Image: Triomatica Games

La notizia di questa settimana è la diffusione. Le pagine del gioco sugli store PlayStation e Xbox sono ora online per l’aggiunta alla lista dei desideri, e si affiancano a un piano di lancio che comprendeva già PC e dispositivi mobili. L’elenco completo include Steam, Epic Games Store e GOG su PC, PlayStation 5 e PlayStation 4, Xbox Series X|S e Xbox One, Nintendo Switch e Switch 2, oltre a iOS, Android e Samsung Galaxy Store, con l’uscita fissata nel primo trimestre del 2027. Il prezzo non è stato ancora comunicato.

Non serve aspettare per fargli un provino. Una demo è disponibile su Steam, e un’app gratuita e autonoma chiamata semplicemente Villain!, che contiene il primo capitolo del gioco, è già uscita su iOS e Android. Al lancio il gioco sarà giocabile in tredici lingue, tra cui inglese, ucraino, spagnolo, francese, tedesco, giapponese, coreano e cinese semplificato e tradizionale.

Il titolo è insieme la battuta e la tesi. In ogni cast c’è un attore che preferirebbe fare il cattivo, e l’intero design poggia sul sospetto che una compagnia felice metta in scena uno spettacolo migliore di un copione perfetto.

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