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Saul Nanni, da Tancredi nel Gattopardo all’Alessio di La gioia

Penelope H. Fritz
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Saul Nanni
Saul Nanni
Photo: LucaFazPhoto / CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Nascita4 febbraio 1999
Bologna, Italy
ProfessioneAttore
Noto perMy Brother Chases Dinosaurs, Under the Riccione Sun, A Boss in the Living Room
PremiGlobo d'oro · Mar del Plata International Film Festival (condiviso)

La televisione italiana e le piattaforme di streaming continuano a trovare nuovi impieghi per il volto di Saul Nanni. Disney Channel ne ha fatto un poster per adolescenti; Netflix gli ha affidato Tancredi Falconeri ne Il Gattopardo, il ruolo che fu di Alain Delon nel film di Luchino Visconti. I ruoli che gli hanno fruttato premi, invece, vanno nella direzione opposta. In Brado di Kim Rossi Stuart è un figlio che non vuole più saperne del padre, mentre in La gioia di Nicolangelo Gelormini interpreta uno studente che si prostituisce perché la madre riesca a pagare l’affitto. La domanda che oggi pone la sua carriera è quale di questi due attori il cinema e la televisione italiani intendano tenersi.

Nanni è cresciuto a San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna, la città in cui è nato. È il maggiore di tre figli di due medici: il padre è cardiologo, la madre endocrinologa. Il suo nome viene da Saulo di Tarso, il persecutore diventato poi san Paolo. Un nome legato alla conversione che, a posteriori, sembra calzargli a pennello. Ha frequentato il liceo Galvani e l’Istituto Sant’Alberto Magno, ha trascorso un anno in una scuola superiore di Los Angeles e in seguito si è trasferito a Milano per l’università.

Il suo ingresso nel mondo dello spettacolo fu quasi casuale e arrivò presto, per un ragazzo nato il 4 febbraio 1999. Grande fan del calciatore Kaká, fece un provino insieme a lui per uno spot dei biscotti Ringo, ma non ottenne la parte. Un agente di casting che lo aveva notato lo contattò invece per una miniserie in costume, La Certosa di Parma, diretta da Cinzia TH Torrini nel 2012. Seguirono alcune comparse e poi una piccola parte nella commedia di Luca Miniero Un boss in salotto, accanto a Paola Cortellesi e Rocco Papaleo.

Alex & Co., la serie per ragazzi prodotta in Italia da Disney Channel, gli diede il primo vero ruolo, quello di Christian, e un pubblico di adolescenti in tutta Europa. La serie ebbe due album della colonna sonora e uno spin-off cinematografico, Come diventare grandi nonostante i genitori, con Matthew Modine e Margherita Buy. A metà della terza stagione Nanni lasciò il set per trascorrere un semestre a Los Angeles. Rai lo scelse per il ruolo di Romeo in Non dirlo al mio capo, accanto a Lino Guanciale e Vanessa Incontrada; L’Uomo Vogue lo mise in copertina e l’agenzia di moda Why Not lo ingaggiò per la campagna Acqua di Giò di Giorgio Armani.

Considera il film per la televisione di Pupi Avati Il fulgore di Dony, il suo primo ruolo da protagonista, il momento in cui il lavoro si è fatto serio. Gli anni successivi furono intensi e discontinui. Interpretò Flavio, un modello gay con problemi di droga, nella serie Prime Video Made in Italy; Marco nella commedia balneare di Netflix Sotto il sole di Riccione, scritta da Enrico Vanzina nello spirito dei suoi film estivi degli anni Ottanta; e Alessandro, l’interesse amoroso della protagonista, nella commedia romantica Netflix Love & Gelato.

Brado ha spezzato lo schema. Rossi Stuart lo ha diretto e interpreta il padre, un uomo il cui incidente costringe il figlio, da tempo lontano da lui, a tornare alla fattoria di famiglia, dove i due devono addestrare un cavallo ingestibile per una gara di cross country. Il film è arrivato nelle sale italiane nell’ottobre 2022 senza il sostegno di un grande festival; in seguito, Rolling Stone Italia lo ha incluso tra i film italiani più sinceri dell’anno. Nanni ha ottenuto una candidatura ai Nastri d’argento come attore non protagonista e nel 2023 ha vinto il Globo d’oro come miglior attore giovane, assegnato dalla stampa estera in Italia.

Poi l’industria è tornata a puntare sul suo volto. A diciannove anni ha interpretato Rocco Siffredi in un episodio di Supersex di Netflix, poi Giulio, il giovane palermitano che trascina una turista americana in una lunga notte nel primo thriller di Gabriele Muccino, Fino alla fine, girato in inglese. E poi è arrivato Tancredi. Rolling Stone Italia ha individuato in quei ruoli una linea che risale fino a Delon, mentre la francese TF1 si è chiesta senza mezzi termini se fosse il nuovo Alain Delon. Un paragone lusinghiero, ma limitante. Tancredi è il nipote convinto che tutto debba cambiare perché tutto resti com’è: un bel giovane che sopravvive schierandosi con chi vince. E la serie in sei episodi sarebbe stata inevitabilmente giudicata in rapporto al film di Visconti, anziché per i propri meriti. Gran parte dell’attenzione che gli ha portato riguardava tutt’altro: l’intervista di Vanity Fair Italia aveva come titolo una sua frase in cui raccontava di essersi innamorato di Deva Cassel, interprete di Angelica, durante le partite a nascondino sul set. Insieme dal 2023, i due sono da allora materia da tabloid. Dal modello di Made in Italy al nipote del principe, i ruoli che gli riescono più facilmente continuano a chiedergli di farsi guardare.

La gioia gli ha chiesto altro. Valeria Golino interpreta Gioia, un’insegnante di liceo che vive ancora con i genitori, mentre Nanni è Alessio, un suo alunno che si prostituisce per aiutare la madre, cassiera in un supermercato. La sceneggiatura è tratta dal testo teatrale Se non sporca il mio pavimento e si ispira all’omicidio, nel 2016, di Gloria Rosboch, un’insegnante di Castellamonte uccisa da un suo ex allievo. Il film di Gelormini è stato presentato alle Giornate degli Autori della Mostra di Venezia 2025 e a novembre è valso a Nanni un premio condiviso come miglior attore a Mar del Plata, dove Gelormini ha vinto il premio per la miglior regia. Dopo l’uscita nelle sale italiane, nel febbraio 2026, Nanni è stato candidato come miglior attore sia ai Nastri d’argento sia ai Globi d’oro, ma in entrambi i casi ha perso contro Toni Servillo, che ha condiviso il Nastro con Valerio Mastandrea.

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L’ultimo anno è stato denso di impegni. Giuseppe Tornatore lo ha scelto per interpretare il giovane Brunello Cucinelli in Brunello il visionario garbato, un documentario con sequenze ricostruite in cui Nanni era l’unico attore professionista tra i giovani del cast; il film è stato presentato a Cinecittà nel dicembre 2025. Ha un ruolo secondario nel dramma sulla MotoGP di Mat Whitecross Idoli – Fino all’ultima corsa, con Óscar Casas e Claudio Santamaria, uscito in Italia nel marzo 2026, mentre Dreamcatchers di Daniela De Francesco, con Filippo Scotti, è terminato ed è in attesa di una data di uscita.

Il prossimo progetto è Delitto sul Lago di Garda, un thriller in sei episodi per Disney+ tratto dal romanzo di Tom Hindle Murder on Lake Garda e diretto da Laura Bispuri. Le riprese sono in corso a Gargnano fino ai primi di novembre e l’uscita è prevista nel 2027. Nanni interpreta Leopoldo Vigevani, il facoltoso sposo le cui nozze danno il via al mistero. Ancora una volta, un giovane ricco e di bell’aspetto. Il modo in cui lo interpreterà — come Tancredi o come Alessio — dirà molto su quale Saul Nanni vedremo nel prossimo capitolo.

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