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Loes Haverkort, l’introversa che guida Il gusto amaro del tradimento

Penelope H. Fritz
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Loes Haverkort
Loes Haverkort
Photo: Pvt pauline / CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Nascita19 gennaio 1981
Almelo, Netherlands
ProfessioneAttrice
Noto perVikings – L'invasione dei Franchi, Ossessione, iHostage

Karen van der Made, il personaggio che Loes Haverkort interpreta in Il gusto amaro del tradimento, chiede una sola cosa alle coppie benestanti di Bergen: essere ammessa nel loro giro. L’attrice ha raccontato di averla costruita in opposizione a sé stessa, perché Karen è decisa e cerca lo scontro, mentre lei si definisce introversa. In quella distanza sta il motore della serie Netflix: una forestiera sorride alle cene, tiene il conto delle bugie e continua a scavare quando un incendio uccide uno dei padroni di casa. Nella prima settimana il thriller olandese in sette episodi è salito in vetta alla classifica mondiale delle serie non in lingua inglese della piattaforma.

Per il pubblico internazionale è un volto nuovo. In patria lavora quasi senza sosta da vent’anni, passando dal teatro di repertorio al cinema per famiglie, dal dramma in costume ai quiz di prima serata con una disinvoltura che non sempre l’ha aiutata. Gli olandesi la conoscono tanto per Wie is de Mol? quanto per il palcoscenico. Il gusto amaro del tradimento, che in originale si intitola De Eetclub, ha messo per la prima volta le due metà di quella fama nella stessa inquadratura.

È cresciuta a Wierden, un paese della regione di Twente, dopo essere venuta al mondo nella vicina Almelo il 19 gennaio 1981. Il padre aveva un negozio di elettronica e in paese tutti conoscevano la famiglia, così appena ha potuto se n’è andata in città. Si è formata alla Toneelacademie di Maastricht, diplomandosi nel 2004, e prima ancora di finire recitava già con ZT Hollandia sotto la guida di Johan Simons, nella produzione berlinese di Fall der Götter e in un Richard III in cui era Margherita. Poi, con quattro amiche attrici, ha fondato una compagnia tutta sua, Norfolk.

Il teatro è rimasto la sua bottega. È stata Porzia in De koopman van Venetië diretto da Theu Boermans e poi Charlotte nel suo musical Soldaat van Oranje, ruolo che ha ripreso quattro anni dopo. La musica scorreva in parallelo: ha cantato in un gruppo chiamato Casual e in seguito ha formato la band indie pop L O U I S V con il marito, il pianista Floris Verbeij. Nel 2015 ha raccolto il ruolo che fu di Glenn Close, Alex, in una versione teatrale olandese di Fatal Attraction adattata dallo stesso sceneggiatore del film, James Dearden. La critica le ha riconosciuto di aver fatto della stalker una donna in carne e ossa, la cui logica a poco a poco smette di sembrare follia.

Il suo primo decennio davanti alla macchina da presa è passato per i costumi d’epoca e il cinema per ragazzi: Máxima nella satira Bernhard, schavuit van Oranje, Sofia di Württemberg in De Troon, una parte nel film per bambini Dik Trom. Poi sono arrivati i ruoli da protagonista. In Rendez-vous di Antoinette Beumer era Simone e cantava la canzone dei titoli, «Trouble in Paradise», con L O U I S V. Ha guidato la commedia Voor elkaar gemaakt, rifacimento del successo tedesco Vaterfreuden, è stata Anouk van Dam nel dramma carcerario Celblok H e Frea nell’epopea frisone Redbad di Roel Reiné.

Il pubblico britannico l’ha conosciuta come Lena Linderman, la compagna amsterdamese del commissario interpretato da Marc Warren in Van der Valk, su ITV. Ha retto da protagonista la serie Moedermaffia per Videoland ed è stata Isabelle Styx nella serie fiamminga Styx, a metà tra poliziesco e horror. Poi è arrivata Netflix. In iHostage di Bobby Boermans, ispirato alla presa di ostaggi del 2022 in un Apple Store di Amsterdam, era Lynn, la negoziatrice della polizia che prova a far ragionare un uomo armato. Il film ha raggiunto il primo posto della top 10 di Netflix negli Stati Uniti.

Il nodo sono i quiz. Haverkort ha vinto la gara canora It Takes 2 nel 2019 e la competizione fotografica Het perfecte plaatje nel 2023, e nel 2025 è arrivata alla finale della stagione dell’anniversario di Wie is de Mol?, perdendola. Quel tipo di visibilità tiene vivo un volto e riempie i teatri, ma rischia anche di far apparire un’attrice di formazione classica come un personaggio televisivo. Alla fine degli anni Dieci il suo cinema si appoggiava a commedie romantiche come Singel 39 e Gek van geluk, che sfruttavano il suo calore più del suo lato tagliente. Il gusto amaro del tradimento ha cambiato la percezione: la giuria dei Vitelli d’oro l’ha candidata come miglior protagonista in una serie drammatica, accanto a Chris Peters per Basta e Tjitske Reidinga per Pro Deo. Il premio è andato a Peters nella cerimonia del 2 ottobre 2026.

La serie è uscita in tutto il mondo il 10 settembre 2026 e ha totalizzato 4,1 milioni di visualizzazioni nella prima settimana. Haverkort era alla prima mentre si riprendeva da un intervento che non aveva reso pubblico. Pochi giorni dopo ha raccontato che, circa tre mesi prima, improvvise e lievi crisi epilettiche l’avevano portata a una risonanza e alla scoperta di un tumore di basso grado nell’emisfero destro del cervello. Al VUmc di Amsterdam i chirurghi ne hanno asportato la maggior parte con un intervento da sveglia, durante il quale lei eseguiva esercizi perché potessero capire quale tessuto fosse sicuro rimuovere. Il resto è tenuto sotto controllo con farmaci e non richiede altre cure. Ai due figli ha spiegato tutto con franchezza, perché girarci intorno non aveva senso.

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Sposata con Verbeij dal 2012, vive ad Amsterdam-Noord, un quartiere che descrive come un paese dentro la città. Un ritorno silenzioso al tipo di luogo da cui un tempo non vedeva l’ora di andarsene.

Il passo successivo è dietro la macchina da presa. Acht dagen, il suo esordio alla regia, è stato presentato al Festival del cinema olandese: un cortometraggio scritto da Quinty Misiedjan in cui Stijn de Vries interpreta un ragazzo che resta otto giorni davanti alla porta della sua ex, sempre più disperato, un film sulla strada che porta al femminicidio. Dopo vent’anni passati a essere scelta da altri, ora è Haverkort a decidere dove guarda la macchina da presa e per quanto tempo.

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