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Taylor Swift corregge Dakota Johnson al SNL: “In realtà non sono la tua terapista”

Alice Lange
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La cantautrice di canzoni sulle rotture amorose più famosa della sua generazione è entrata nel monologo di Dakota Johnson a Saturday Night Live, si è sentita presentare come la «vera e propria terapeuta» della conduttrice e ha rifiutato l’incarico seduta stante. La precisazione di Taylor Swift, come ha raccontato Variety, ribalta il ruolo che il mondo le attribuisce di solito.

«In realtà non sono la tua terapeuta. Tu ti presenti a casa mia una volta alla settimana con una bottiglia di vino vuota e mi chiedi se ne voglio un po’… Ti butti sul mio divano, mi racconti ogni dettaglio e ogni tanto io dico: “Cavolo, che storia assurda”»

L’idea era di Johnson. Alla sua terza conduzione, alla vigilia del suo 37° compleanno, aveva dedicato il monologo alla propria vita sentimentale, scherzando sul fatto che dalla sua ultima apparizione aveva attraversato «due rotture molto pubbliche, molto deprimenti, con due musicisti fantastici». Poi aveva elogiato gli amici che «non mi giudicano» e indicato la donna che, a suo dire, la tiene sana di mente. Swift ha ridimensionato il rapporto, rendendolo più semplice e divertente: un divano, una bottiglia vuota, un’amica che ascolta e reagisce. La battuta finale ha chiuso il discorso: «Poi ti do del Pedialyte e la mia scorta ti riaccompagna a casa».

La confidente si accomoda sulla sedia di chi ascolta

La battuta funziona proprio per via di chi la pronuncia. Per gran parte della sua carriera, la discografia di Swift è stata il luogo in cui le confidenze diventano canzoni: la rottura si trasforma in un singolo, una ferita privata in un coro da stadio. Qui si presenta come il personaggio opposto, l’amica il cui unico contributo è «Cavolo, che storia assurda». È autoironia, con un occhiolino, perché chi guarda sa bene quale delle due donne ha costruito una carriera raccontando le storie anziché ascoltarle.

Nella scenetta c’è anche una seconda ammissione, più discreta. Persino quando si scherza su un’amica che si accascia sul divano, la serata finisce con una scorta. È il dettaglio più sincero dello scambio. L’amicizia con Swift comporta una certa organizzazione, e lei lo sa abbastanza bene da farne la battuta finale.

Un cameo con una campagna promozionale alle spalle

I fan che seguono ogni sua mossa avevano visto arrivare la sorpresa. Swift ha diretto il video di “Patient Zero”, presentato in anteprima agli MTV Video Music Awards pochi giorni prima, con Johnson e Colin Farrell nei panni di una coppia benestante il cui matrimonio è in crisi e Swift in quelli di una figura spettrale che mette in guardia la moglie. Agli Emmy era apparsa in una scenetta di Law & Order: SVU, con un emblema di “Saturday Night Live” appuntato su una bacheca alle sue spalle: un indizio che Variety ha definito tutt’altro che sottile. In precedenza, quello stesso sabato, aveva pubblicato una versione estesa del video, in esclusiva su Apple Music.

La battuta sulla terapeuta funziona quindi sia come gag tra amiche sia come passaggio ben calibrato di una campagna promozionale, e una lettura non esclude l’altra. Il legame di Swift con lo show è di lunga data: lo ha condotto nel 2009, è stata ospite musicale cinque volte ed è tornata nell’ottobre 2023 per presentare Ice Spice. Stavolta non ha cantato, lasciando lo spazio musicale ai Turnstile, eppure è diventata il principale argomento di conversazione della serata. Una partita di football universitario andata per le lunghe ha ritardato la trasmissione in molti mercati, così parecchi fan ne hanno saputo prima dai social media, dove qualcuno ha definito il suo ingresso un «salto sulla sedia in stile Taylor Swift». Variety ha osservato che era la seconda volta in una settimana che accadeva: anche la sua apparizione agli VMAs era stata trasmessa in differita.

Con Swift al suo fianco, Johnson ha proseguito con il tema dei musicisti, sostenendo di rendere un servizio pubblico frequentandoli: «Vi sto facendo risparmiare un sacco di soldi in Zoloft». La sua lista di luoghi riconoscenti si è conclusa con «E Cleveland», un riferimento a Travis Kelce. Per i saluti finali, Swift è tornata sul palco con una torta di compleanno.

Per una cantautrice i cui fan passano al setaccio ogni verso in cerca di confessioni, la sua battuta migliore della serata è stata una descrizione del ruolo di chi ascolta. Ai suoi amici spettano il Pedialyte e un passaggio a casa. Tutti gli altri hanno ancora le sue canzoni.

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