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Il frontman dei Foo Fighters Dave Grohl apre il tour australiano: tre ore e solo due brani nuovi

Alice Lange
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I Foo Fighters hanno inaugurato a Brisbane il loro tour negli stadi australiani e il frontman Dave Grohl è riuscito a finire a terra sulla passerella prima ancora che la band suonasse una nota. L’ha presa con una risata, ha afferrato il microfono e per le tre ore successive ha fatto quello che il pubblico australiano paga per vederlo fare da trent’anni: suonare i successi, raccontare vecchi aneddoti e rifiutarsi di lasciare il palco.

Le recensioni della serata inaugurale concordano sulla resistenza e sull’affetto del pubblico. La scaletta aggiunge un dettaglio più netto. Il tour promuove Your Favorite Toy, il nuovo album della band e il primo con il batterista Ilan Rubin, ma al Suncorp Stadium il disco è riuscito a malapena a ritagliarsi uno spazio: la title track e un altro brano, il secondo eseguito in versione acustica su un palco secondario in fondo alla passerella. La serata è stata dominata dai pezzi del passato, e Grohl stesso l’ha presentata in questi termini.

Il messaggio di Grohl all’Australia: siamo ancora qui, dopo trent’anni

Sugli arpeggi iniziali di «These Days», Grohl è tornato con la memoria alla prima visita della band in Australia, durante il tour Summersault del 1995, oggi al centro del documentario The Best Summer. «Eravamo dei ragazzini del c—o, amico», ha detto al pubblico, secondo il resoconto dello show di Billboard. «Sono davvero grato e fortunato che siamo ancora qui, trent’anni dopo, e che torniamo a suonare per voi. Ci vorrebbe molto per dire di no all’Australia».

Il calendario conferma le sue parole. Billboard conta tre visite in Australia nell’arco di circa un anno, tutte organizzate da Frontier Touring: un’unica data allo stadio di Launceston, in Tasmania, a gennaio, che è costata alla band 48 ore di viaggio per un concerto di tre ore; questa tappa; e il ritorno a fine gennaio, con date in Nuova Zelanda e il concerto conclusivo a Perth. Rolling Stone Australia porta a 82 il totale degli show della band in Australia e definisce questa la prima volta del gruppo nel Paese dal 2023. È vero per un tour completo, ma non per la band, che è volata in Tasmania per quella singola serata. Grohl ha anche raccontato al pubblico di Brisbane che il video di «Big Me», la parodia della band di una pubblicità di mentine, è stato girato in Australia.

Due brani del nuovo album in una scaletta da 26 canzoni

Your Favorite Toy, il dodicesimo album in studio della band, è uscito ad aprile. È il primo disco dei Foo Fighters con Rubin e ha raccolto alcune delle recensioni più calorose per il gruppo degli ultimi anni: Pitchfork lo ha definito «l’album dei Foo Fighters più essenziale e feroce degli ultimi 30 anni». A Brisbane, però, solo due dei suoi dieci brani sono entrati nella scaletta pubblicata da Billboard: la title track, sul palco principale, e «Window», nella parte acustica insieme a «Wheels», «Marigold», «Big Me» e «Under You».

Per il resto, è stata una serata all’insegna della storia della band. I primi dieci brani hanno formato una sequenza di grandi successi, aperta da «All My Life» e proseguita con «The Pretender», «Times Like These», «My Hero» e «Learn to Fly». «Marigold», pubblicata per la prima volta da Grohl nella sua cassetta solista del 1992 Pocketwatch e poi registrata con i Nirvana come lato B di «Heart-Shaped Box», è stata dedicata «a tutti i fan dei Nirvana qui stasera». «Ace of Spades» dei Motörhead è comparsa all’interno di «No Son of Mine», mentre il bis ha proposto «Baker Street» di Gerry Rafferty, con il chitarrista Chris Shiflett alle prese con l’iconico riff di sassofono sulla chitarra. Music Feeds parla del debutto del brano nel tour; secondo The Live Wire, Grohl ha detto al pubblico di credere che la band lo avesse suonato soltanto una volta, decenni fa, per una registrazione della BBC. La serata si è chiusa, come sempre, con «Everlong».

Anche il numero dei brani cambia a seconda di chi fa il conto. Billboard e Music Feeds ne elencano 26; The Live Wire arriva a 30 perché, durante la presentazione dei membri della band, sono stati inseriti cinque brani, uno per ciascuno dei gruppi in cui hanno militato: «Invincible» dei No Use for a Name per Shiflett, «Seven» dei Sunny Day Real Estate per il bassista Nate Mendel, «One Headlight» dei The Wallflowers per il tastierista Rami Jaffee, «Manimal» dei Germs per il chitarrista Pat Smear e «Tap Dancing in a Minefield» dei The New Regime per Rubin.

La serata non ha dato l’impressione che questo fosse un punto debole. Tutte le recensioni descrivono uno stadio che cantava insieme alla band; l’unica vera riserva di Rolling Stone Australia riguarda un calo di energia durante la parentesi acustica. Ma la scaletta rivela dove, secondo il gruppo, risiede il suo pubblico australiano. Billboard descrive una platea di fan della Generazione X «della vecchia scuola», con i figli al seguito. Grohl ha proposto loro un anniversario, non un album, e loro hanno risposto presente.

Il primo tour australiano completo di Ilan Rubin

L’incognita più grande era dietro la batteria. Rubin, già membro dei Nine Inch Nails e degli Angels & Airwaves, ha preso il posto di Josh Freese e questo è il suo primo tour australiano completo con la band. Billboard ha scritto che «non ha perso un colpo» e che, con i suoi assoli di batteria, «ha dimostrato senza lasciare dubbi il suo enorme talento». The Live Wire ha messo in evidenza il suo lavoro su «Rope» e «Run». Rolling Stone Australia ha ammesso che è difficile guardare la band senza Taylor Hawkins, aggiungendo però che, se ci fossero state delle crepe, «stasera di certo non si sarebbero viste».

Poi le parti si sono invertite. Per «Tap Dancing in a Minefield», Rubin ha imbracciato la chitarra e Grohl, batterista dei Nirvana ben prima di diventare un frontman, si è seduto di nuovo dietro ai tamburi per qualche minuto. Anche Hawkins, morto nel 2022, ha avuto il suo momento: la band ha suonato «Aurora», del 1999, e Grohl l’ha introdotta con poche parole. «La suoniamo ogni sera per Taylor Hawkins».

Le prossime tappe del tour Take Cover

La band ha suonato dalle 19:30 alle 22:30, secondo Billboard, dopo una giornata in cui a mezzogiorno si sono raggiunti i 35 °C, riferisce Rolling Stone Australia, davanti a un pubblico di tutte le età e con lo stadio quasi esaurito; Music Feeds segnala la presenza di punti di distribuzione d’acqua e ventilatori nebulizzatori per aiutare gli spettatori a resistere al caldo. Ad aprire la serata sono stati i Mini Skirt, da Byron Bay, e i Full Flower Moon Band di Brisbane.

Sabato 7 novembre il tour farà tappa al Queensland Country Bank Stadium di Townsville, poi all’Accor Stadium di Sydney (10 novembre), al McDonald Jones Stadium di Newcastle (12 novembre), al Marvel Stadium di Melbourne (14 novembre) e al Coopers Stadium di Adelaide (17 novembre). Dopo una pausa, riprenderà il 19 gennaio 2027 all’One New Zealand Stadium di Christchurch, proseguirà il 22 gennaio al Western Springs Stadium di Auckland e si concluderà il 25 gennaio all’HBF Park di Perth. La scaletta non è fissa: Music Feeds segnala che «Exhausted» compariva nell’elenco dei brani previsto a Brisbane, ma è stato escluso durante il concerto.

A Brisbane, trent’anni di successi hanno conquistato lo stadio, mentre l’album che il tour dovrebbe promuovere ha avuto soltanto due spazi in scaletta, uno dei quali in versione acustica. Le altre otto serate diranno se questo è il programma oppure soltanto una prima bozza.

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