Musica

Ski Aggu definisce «una battuta» la pausa in Australia nel nuovo album Ski Aggu Musik

Alice Lange
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Ski Aggu aveva annunciato una pausa per partire zaino in spalla alla volta dell’Australia, ma nel nuovo album, Ski Aggu Musik, racconta che in realtà non si è mai trattato di una vera pausa. Nel brano “Wer ist Aggu?” il rapper berlinese canta: «Io e l’Australia eravamo solo una battuta, non avevo affatto bisogno di una pausa» (“Ich und Australien war nur ein Joke, ich brauchte niemals ‘ne Pause”). Nella stessa canzone ammette di aver avuto un «brutto burnout» (“miesen Burn-out”) durante l’inverno. Le due frasi compaiono nello stesso disco di 14 tracce, che non chiarisce mai quale delle due versioni sia quella vera.

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È proprio su questa contraddizione che si fonda il personaggio. Ski Aggu, all’anagrafe August Jean Diederich, si è costruito un seguito con gli occhiali da sci, il mullet e il rap da festa che lui stesso chiama “Atzenmusik”; quell’immagine gli ha fruttato tre singoli al numero uno, tra cui “Friesenjung”, con il rapper olandese Joost Klein e il comico Otto Waalkes. Anche i suoi due album precedenti hanno raggiunto la vetta delle classifiche tedesche. Ski Aggu Musik è la prima prova per capire se il suo pubblico lo abbia aspettato.

Il ritorno è stato fragoroso. Quattro mesi dopo aver annunciato la pausa, ha pubblicato il singolo “Geld” e si è presentato a piedi nudi, con i capelli lunghi e un look boho al programma mattutino di SAT.1 “Frühstücksfernsehen”, accompagnato da una donna e da un uomo con cui, secondo quanto riferito, ha una relazione poliamorosa. Ha detto ai telespettatori di voler «vivere la vita nel modo più consapevole possibile» e ha massaggiato i piedi della conduttrice Marlene Lufen. Secondo l’agenzia di stampa tedesca dpa, la presunta reinvenzione non ha retto alla prova dell’album.

Musicalmente, Ski Aggu Musik torna alla miscela di techno e rap che gli ha dato notorietà, spingendo ancora più sull’acceleratore e mescolandola a hardtekk, dubstep e jumpstyle. “Geld” si muove su una ruvida base dubstep, con testi dedicati alle feste e alle notti in discoteca. “Verschwommen”, prodotto da Ericson, uno dei due produttori dietro al successo di “Party Sahne”, trasforma la nostalgia dell’estate in una canzone di cuore spezzato. In “Hardtekk Tutorial” arrivano invece DJ Törke alla base e Mr. Polska alla voce.

È nei brani più tranquilli che affiorano le frasi in contrasto con l’immagine da festaiolo. In “384 Tage” rappa: «Vorrei avere più privacy, ma i flash ci rendono dipendenti» (“Ich wär gern privater, doch das Blitzlicht macht uns süchtig”), e dice di vivere «come un re, eppure in qualche modo non sono felice» (“wie ein König aber trotzdem bin ich irgendwie nicht glücklich”). Resta aperta la domanda: è una confessione o un altro travestimento?

L’uscita è divisa in due tempi. L’album è arrivato sulle piattaforme di streaming una settimana prima dell’edizione fisica: un vinile trasparente in uscita il 23 ottobre per jungeratze, la sua etichetta, che collabora con Universal. Non è previsto alcun tour. Nella descrizione del video di “Geld” ha scritto che quest’anno non andrà in tournée e ha invitato i fan a partecipare ai concerti di presentazione se vogliono vederlo: alla Muffathalle di Monaco il 23 ottobre e alla Columbiahalle di Berlino il 26 ottobre, con i biglietti venduti in un pacchetto insieme al CD.

Due locali in due città: questo è l’intero programma dal vivo per un rapper il cui ultimo album, Wilmersdorfs Kind, è uscito nell’agosto 2024 con un tour di presentazione e ha raggiunto il numero uno in Germania e in Austria. Quel disco e il suo predecessore, Denk mal drüber nach…, avevano fissato l’asticella in cima alle classifiche. La prossima classifica degli album tedeschi dirà quanto gli è costata una pausa durata quattro mesi, o forse mai avvenuta.

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