Musica

Elliott Murphy, il rocker newyorkese adottato dall’Europa, annuncia un tour in nove città della Spagna

Da Granada a Bilbao, il cantautore che vive a Parigi porta concerti con la band e in duo, più tre serate a Madrid
Alice Lange
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Certi rocker americani devono attraversare un oceano prima che qualcuno li prenda in parola. Elliott Murphy è il caso da manuale: il cantautore e romanziere nato a New York vive a Parigi da più di tre decenni e si è costruito, concerto dopo concerto, quel pubblico europeo fedele che il suo Paese gli ha concesso solo a sprazzi. Ora riporta quella fiducia conquistata sul campo sui palchi della Spagna, uno dei Paesi dove il suo culto è sempre stato più radicato.

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Il nuovo tour, annunciato dal suo ufficio stampa spagnolo, The Borderline Music, con sede a Granada, tocca nove città: Granada, Siviglia, Oviedo, Santander, La Coruña, Madrid, Saragozza, San Sebastián e Bilbao. Viene presentato come un viaggio in oltre mezzo secolo di canzoni e arriva in due formati. Quasi tutte le sere Murphy suona con la band al completo, mentre le tre tappe del nord, a Oviedo, Santander e La Coruña, sono ridotte al duo.

Elliott Murphy and guitarist Olivier Durand raising their guitars at the end of a duo show
Photo: Antoine Tilly, CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Il repertorio a cui attinge è notevole. Tutto è cominciato con Aquashow, il debutto, che secondo il comunicato Rolling Stone accolse sentenziando che l’autore e il disco sarebbero durati quanto il rock and roll. Sono seguiti più di 35 album, insieme a una carriera parallela nella narrativa. L’elenco di ammiratori citato nella nota sembra un canone a sé, da Lou Reed e Tom Petty a Peter Buck dei R.E.M. ed Elvis Costello. I legami vanno oltre gli elogi: Murphy ha firmato le note di copertina di 1969: The Velvet Underground Live, e Bruce Springsteen duetta con lui in “Everything I Do (Leads Me Back to You)”, dall’album Selling the Gold.

Il comunicato riassume la sua posizione in una riga: fervore negli Stati Uniti, status di culto in Europa. Sul palco questo si traduce in canzoni cariche di immagini poetiche e spinte dall’urgenza della chitarra, e la nota insiste sull’idea che ogni concerto diventi un’esperienza al tempo stesso viscerale e letteraria. Le pagine dei biglietti per le serate in duo lo affiancano a Olivier Durand, il chitarrista francese che da decenni è il suo contrappunto dal vivo e il cui dialogo con Murphy è il motore dei concerti più essenziali.

Elliott Murphy on stage with guitarist Olivier Durand and violinist Melissa Cox
Photo: Antoine Tilly, CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Le date partono il 12 novembre 2026 al Teatro CajaGranada di Granada e proseguono il 13 novembre al Cartuja Center CITE di Siviglia. Segue la tranche in duo alla Sala Tribeca di Oviedo il 27 novembre, all’Escenario Santander il 28 e al Garufa Club di La Coruña il 29. Madrid avrà tre serate consecutive alla sala Galileo Galilei, il 22, 23 e 24 gennaio 2027, presentate dalla biglietteria come celebrazione dei 50 anni di Just a Story from America, il suo album del 1977. Il tour si chiude a marzo con il Teatro de las Esquinas di Saragozza l’11, il Kursaal di San Sebastián il 13 e il Kafe Antzokia di Bilbao il 14.

I biglietti per i concerti autunnali e per Madrid sono in vendita sui canali ufficiali di ciascun locale; le tre date di marzo risultano in arrivo. Per un cantautore che ha passato mezzo secolo a sopravvivere alle etichette e alle mode che un tempo lo circondavano, tre serate di fila a Madrid dicono molto su dove vive oggi il suo pubblico.

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