Cinema

Vanessa Scalera è la madre che nessuno regge: De Angelis torna in concorso con «Il fuoco che ti porti dentro»

Molly Se-kyung

Quarto dei cinque film italiani in gara quest’anno, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis ha avuto la sua prima mondiale nel concorso dell’83ª Mostra di Venezia. Due anni dopo aver aperto il festival con Comandante e il sommergibile di Salvatore Todaro, De Angelis fa il movimento contrario: dal mare alla tavola, dalla guerra a una cena della vigilia di Natale a Milano. Ed è proprio in quella cena che sta tutto il film.

La storia gira su un solo arrivo. Antonio si è costruito una vita a Milano, a distanza di sicurezza dalla madre; quando lei sale per Natale e lascia intendere di non voler più ripartire, la vigilia diventa un campo di battaglia. De Angelis comprime una vita intera — una madre e un figlio che non sono mai riusciti a dirsi la cosa vera — nelle ore di un’unica cena, e ogni portata che arriva in tavola pesa come una mossa in una partita che nessuno dei due sa smettere di giocare.

Il film è tratto dal romanzo autobiografico omonimo di Antonio Franchini, ritratto di una madre napoletana dalla personalità strabordante: arroganza, paura, desiderio di controllo — e, insieme, un amore che non si discute. A reggere tutto è Vanessa Scalera, la Imma Tataranni della televisione, che qui riempie l’inquadratura e lascia gli altri a contendersi l’aria. È un ruolo che potrebbe scivolare nella macchietta e non lo fa, perché Scalera trova sempre la paura sotto la prepotenza. Intorno a lei De Angelis dispone un cast fitto — Lino Musella, Elena Radonicich, Ivana Lotito, Tommaso Ragno, Tony Laudadio — ma costruisce il film come un duetto: il silenzio del figlio contro la piena della madre.

Quello che una prima proiezione non può dire è se la compressione regga i novantaquattro minuti o se una sola cena, tirata a lungometraggio, cominci a sfilacciarsi. La forma da camera non perdona: senza sommergibile, senza mare, senza guerra su cui staccare, la tensione deve nascere tutta dai volti e dai silenzi. De Angelis scommette che una tavola della vigilia possa contenere lo stesso terrore di un campo di battaglia.

Il fuoco che ti porti dentro dura novantaquattro minuti; le vendite internazionali sono di RAI Cinema International. Concorre per il Leone d’Oro, assegnato il 12 settembre dalla giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal, prima dell’uscita nelle sale italiane.

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