Cinema

Miss Shetty Mr. Polishetty: una chef cerca la maternità senza sposarsi

Alice Lange
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La scena iniziale di Miss Shetty Mr. Polishetty si svolge in una cucina spoglia di Londra, dove Anvitha Ravali Shetty, interpretata da Anushka Shetty, taglia le verdure con una precisione quasi aggressiva. È un momento che racchiude il carattere della protagonista: una donna che, dopo il fallimento del matrimonio dei genitori, ha costruito attorno a sé una barriera. Diretta da Mahesh Babu P al suo esordio nel lungometraggio, questa commedia romantica con venature drammatiche racconta l’amore, la perdita e le complicate dinamiche dei rapporti umani.

Anvitha, chef di 38 anni che vive nel Regno Unito, decide di volere un figlio, ma non un marito. La ricerca del donatore di sperma ideale la porta a Sidhu Polishetty (Naveen Polishetty), comico di Hyderabad specializzato in stand-up. Il film dà il meglio di sé nell’esplorare le emozioni complesse di Anvitha e la sua paura del matrimonio, nata dal divorzio dei genitori. Anushka Shetty offre un’interpretazione intensa, dando profondità e vulnerabilità al personaggio. Particolarmente toccanti sono le scene con Jayasudha, che interpreta sua madre e porta in primo piano il nucleo emotivo della storia.

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L’interpretazione di Anvitha da parte di Shetty è ricca di sfumature e stratificata. Il modo in cui si muove, sospesa tra sicurezza e atteggiamento difensivo, dimostra la sua bravura. La sua prova non si limita alla recitazione delle battute: le emozioni passano anche attraverso espressioni appena accennate e il linguaggio del corpo. Quando, per esempio, Anvitha annuncia di voler avere un figlio ricorrendo alla fecondazione in vitro e usando Sidhu come donatore, Shetty affronta la scena con fermezza e vulnerabilità insieme, caricandola di tensione emotiva.

Naveen Polishetty è altrettanto convincente nei panni di Sidhu, un uomo che si innamora di Anvitha nonostante il suo modo fuori dagli schemi di affrontare la maternità. I suoi numeri di stand-up, inseriti con naturalezza nel racconto, aggiungono al personaggio una nota di umorismo e autenticità. La prova di Polishetty è spontanea e affettuosa, e fa venire voglia di fare il tifo per lui. L’intesa tra Shetty e Polishetty è evidente e rende il percorso romantico dei due coinvolgente e credibile.

La fotografia di Nirav Shah colpisce per la sua resa visiva: il paesaggio urbano di Londra contrasta con grande efficacia con le scene più intime ed emotive. La colonna sonora di Gopi Sundar accompagna alla perfezione il racconto e valorizza sia i momenti drammatici sia quelli comici. La musica, soprattutto nelle sequenze più cariche di emozione, aggiunge profondità e riesce a toccare il pubblico.

Il film, tuttavia, non è privo di difetti. Nella seconda parte il ritmo appare a tratti discontinuo e alcuni snodi narrativi sembrano affrettati o sviluppati solo in parte. Inoltre, il passaggio dalla decisione di Anvitha di ricorrere alla fecondazione in vitro alla successiva accettazione della procedura da parte di Sidhu avrebbe meritato maggiore sfumatura. In certi momenti la narrazione sembra correre, soprattutto quando affronta le complessità legali ed emotive della fecondazione in vitro e degli accordi con il donatore.

Nonostante questi piccoli limiti, Miss Shetty Mr. Polishetty è un racconto sentito e coinvolgente sull’amore e la famiglia. Mette in discussione le concezioni tradizionali delle relazioni e propone uno sguardo originale sulla genitorialità contemporanea. I temi sono universali — l’amore, la perdita e il desiderio di sentirsi legati agli altri — ma vengono affrontati da una prospettiva particolare, che distingue il film.

L’originalità del film sta nel ritratto di una donna fieramente indipendente e nel suo percorso verso la maternità, alle proprie condizioni. È una piacevole deviazione dalle consuete commedie romantiche, in cui spesso la protagonista finisce per sacrificare le proprie aspirazioni in nome dell’amore. Anvitha è un personaggio in cui è facile riconoscersi e che sa ispirare: il film può parlare a chi cerca storie capaci di rispecchiare esperienze vissute in prima persona.

Dal punto di vista dei generi, Miss Shetty Mr. Polishetty riesce a fondere commedia, dramma, romanticismo e thriller. I momenti comici sono ben dosati e fanno davvero ridere, mentre le scene drammatiche hanno una forte presa emotiva. Gli aspetti romantici sono trattati con sensibilità e autenticità, e la storia d’amore risulta credibile e coinvolgente. Gli elementi da thriller, pur discreti, aggiungono una tensione che mantiene vivo l’interesse del pubblico.

I punti di forza del film sono le interpretazioni, la regia e i temi affrontati. Anushka Shetty e Naveen Polishetty offrono prove notevoli, dando profondità e vulnerabilità ai rispettivi personaggi. La regia di Mahesh Babu P è impressionante per un’opera prima: rivela grande attenzione ai dettagli e la capacità di bilanciare con efficacia umorismo e dramma.

In conclusione, Miss Shetty Mr. Polishetty è un film che saprà conquistare chi cerca un racconto sentito e coinvolgente sull’amore e la famiglia. Mette in discussione le concezioni tradizionali delle relazioni e offre uno sguardo nuovo sulla genitorialità contemporanea.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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