Cinema

L’attrice Kate Winslet e Brian Cox in The Pelicot Trial: tutto esaurito a Londra, ma gratis in streaming

Martha Lucas
Aggiungici su Google

Alcuni testi non sono mai stati scritti per essere detti ad alta voce. Un verbale di polizia non ha una battuta per il calare del sipario; una perizia psichiatrica non lascia all’attore alcun sottotesto da recitare. È questo il materiale con cui Milo Rau e Servane Dècle hanno costruito The Pelicot Trial, ed è per questo che contano i nomi ora legati alla sua prima londinese. Lo Young Vic ha riunito voci di cui il pubblico già si fida e ha chiesto loro di farsi carico di atti che la stessa Gisèle Pelicot ha scelto di rendere pubblici.

Kate Winslet, Brian Cox, Ambika Mod e la baronessa Helena Kennedy guidano l’ultima tornata di nomi, insieme a Lindsay Duncan, Suzy Eddie Izzard, Lennie James, George MacKay, Tobias Menzies, John Simm e Indira Varma. L’elenco va oltre il palcoscenico: il fotografo Misan Harriman, l’attivista Ellie Wilson e l’avvocata Harriet Wistrich siedono accanto agli attori, e il controtenore Hugh Cutting partecipa alla serata come interprete. Completano una compagnia svelata il mese scorso, quando Juliet Stevenson, Rosie O’Donnell e Adjoa Andoh guidavano il primo cast, tra gli altri.

Ritratto in bianco e nero di Kate Winslet
Kate Winslet entra nella compagnia di The Pelicot Trial. Foto: per gentile concessione dello Young Vic

Il testo è tratto interamente dalla documentazione: testimonianze e resoconti scritti del processo, fascicoli di polizia, commenti sociali e le perizie psichiatriche sui 51 uomini processati nel caso. Nell’annuncio, lo Young Vic lo presenta come uno studio su come, in un’ordinaria cittadina dell’Europa occidentale, Mazan, nel sud della Francia, uomini di ogni classe sociale e fascia d’età si siano dimostrati capaci del crimine più estremo contro una donna priva di sensi. Al centro c’è la donna che ha rifiutato l’anonimato e ha dato al caso la sua frase simbolo: «La vergogna deve cambiare campo». Lo spettacolo è stato sviluppato con giornalisti, antropologi e associazioni femministe locali in Francia.

La sua natura itinerante è il suo argomento silenzioso. Dalla prima mondiale al Festival di Vienna, lo spettacolo è andato in scena per una sola sera ad Avignone, New York, Lisbona, Milano e Bergen, ogni volta con una compagnia diversa. Nessun interprete possiede queste parole; ogni città presta loro le proprie voci, poi le passa oltre. La versione londinese affianca volti noti del cinema e della televisione a persone che hanno dedicato la vita professionale al modo in cui la legge tratta le donne, tra cui Helena Kennedy e Harriet Wistrich.

Ritratto dell’attrice Ambika Mod
Ambika Mod è tra i lettori di The Pelicot Trial. Foto: per gentile concessione dello Young Vic

La sala aggiunge un livello tutto suo. The Chamber, al London County Hall, è la casa di Testimone d’accusa (Witness for the Prosecution) di Agatha Christie, un dramma giudiziario; per una sera ospiterà gli atti di un processo reale. Lo Young Vic presenta la produzione del Festival di Vienna con Eleanor Lloyd Productions e Rebecca Stafford Productions, con il sostegno della Olwyn Foundation for Women and Girls e di Rosalind Riley. Rape Crisis e il Centre for Women’s Justice sono i partner benefici e offriranno supporto al pubblico durante la serata.

La replica unica si terrà lunedì 30 novembre 2026 e durerà quattro ore e mezza, dalle 18 alle 22.30 ora del Regno Unito. I biglietti per la sala sono esauriti, ma lo Young Vic trasmetterà in diretta l’intero spettacolo in tutto il mondo, gratuitamente, sul suo canale YouTube. Ricerca, testo e regia sono di Milo Rau e Servane Dècle, con la drammaturgia di produzione di Nastasia Griese.

Per un caso la cui svolta è stata una donna che pretendeva che tutto fosse visto, una diretta aperta non è tanto una comodità quanto il senso stesso dell’operazione.

Tag: , , , , , , ,

Aggiungici su Google

Discussione

Ci sono 0 commenti.