Cinema

L’IATSE commissaria il suo sindacato di tecnici in Georgia e scuote il polo produttivo del Sud

Il commissariamento d'urgenza della Local 479, oltre 7.000 iscritti, trasforma un'indagine finanziaria interna in un banco di prova per l'industria delle riprese ad Atlanta
Veronica Loop

La Georgia non è diventata uno dei poli produttivi più attivi del pianeta per caso. I teatri di posa di Atlanta si sono riempiti perché lo Stato ha abbinato un generoso credito d’imposta a un ampio bacino di maestranze tecniche — macchinisti, elettricisti, scenografi e assistenti alla macchina da presa, le cui tessere sindacali sono rilasciate da IATSE Local 479. Ecco perché una vicenda di gestione interna al sindacato viene percepita dall’intero settore come qualcosa di più grande: l’Internazionale ha assunto il controllo diretto proprio della sezione locale che governa il bacino di lavoratori su cui poggia il boom meridionale di Hollywood.

Come riportato per primo da Deadline, il presidente di IATSE Matthew Loeb ha dichiarato lo stato di emergenza per Local 479 — che rappresenta oltre 7.000 tecnici del cinema e della televisione in Georgia e Alabama — ponendola sotto amministrazione straordinaria e sospendendone la dirigenza eletta. In una lettera agli iscritti, Loeb ha scritto che l’intervento è seguito a un’indagine che ha fatto emergere “informazioni attendibili e credibili” secondo cui i beni e i diritti degli iscritti della sezione rischiavano un “danno irreparabile” senza tale misura.

Al posto dei dirigenti rimossi, Loeb ha nominato un gruppo di commissari composto interamente da figure provenienti dai ranghi dell’Internazionale: il commissario Andrew Oyaas, il rappresentante internazionale Jamie Fry e i rappresentanti speciali Daniel Mahoney e Kevin Amick gestiscono ora le attività quotidiane della sezione. La natura precisa delle accuse resta non specificata. IATSE ha rifiutato di commentare la questione interna, sebbene si ritenga che l’innesco sia rappresentato da interrogativi finanziari recentemente portati all’attenzione della sede nazionale. Non sono state annunciate accuse penali e il termine più spesso associato al caso — corruzione — descrive finora una preoccupazione, non un accertamento dimostrato.

Per gli iscritti, un’amministrazione straordinaria è molto più di un rimpasto gestionale. Sospende le elezioni locali e affida quote associative, contratti e meccanismi per i reclami a nominati che rispondono all’Internazionale anziché agli iscritti di Atlanta — un passo che IATSE riserva alle sue più gravi controversie interne. Arriva inoltre in un momento delicato per il sindacato, i cui membri stanno ancora elaborando le concessioni e i risultati faticosamente ottenuti nella battaglia per l’accordo di base del 2023. Qualsiasi incertezza in un hub fondamentale come la Georgia si propaga agli studios, che ormai pianificano interi programmi produttivi attorno alla disponibilità dei teatri di posa di Atlanta e delle maestranze che vi lavorano.

Un’udienza che avrebbe consentito ai dirigenti rimossi di contestare l’emergenza e presentare le proprie prove era fissata per il 20 luglio; il sindacato non ha detto quale ne sia stato l’esito, né quando gli iscritti di Local 479 potranno di nuovo scegliere i propri leader. Per ora, coloro che costruiscono le scenografie nel backlot più attivo di Hollywood rispondono a dirigenti che non hanno eletto.

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