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Samsung Wallet porta USDC su Solana e Sui: gratis verso i wallet, a pagamento verso le banche

Victor Maslow
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Samsung si prepara a integrare una stablecoin ancorata al dollaro nell’app Wallet già presente sui telefoni Galaxy negli Stati Uniti. La promessa, in breve, è questa: inviare USDC all’estero senza app crypto, chiavi private né commissioni. Quest’ultima affermazione, però, promette più di quanto dovrebbe.

Andando oltre l’annuncio e leggendo le note a piè di pagina di Samsung, i contorni dell’accordo cambiano. La gratuità riguarda gli USDC inviati a un altro wallet crypto. Per trasferire denaro su un conto bancario all’estero — ciò che la maggior parte delle persone intende quando parla di rimesse — sono previste commissioni che Samsung non ha reso note. Più che un prodotto crypto, Samsung Wallet lancia un accordo di distribuzione: Samsung controlla lo schermo, mentre i partner forniscono le licenze, la custodia e si fanno carico dei costi.

Come funziona la funzione USDC di Samsung Wallet

Samsung Electronics America ha annunciato che la funzione basata su stablecoin arriverà in Samsung Wallet per gli utenti idonei negli Stati Uniti. Al lancio sarà disponibile solo USDC, il token ancorato al dollaro emesso da Circle. Gli utenti potranno acquistare USDC nell’app, inviarli a wallet esterni compatibili oppure trasferire denaro su conti bancari idonei all’estero: il destinatario riceverà la valuta locale senza mai entrare in contatto con le criptovalute.

Woncheol Chai, responsabile del team che si occupa di wallet digitali di Samsung, ha presentato la novità come una soluzione comoda: gli utenti potranno iniziare «senza installare un’altra app né gestire personalmente le chiavi private». Coinbase, già presente in Samsung Wallet grazie a una precedente collaborazione, l’ha definita una tappa importante per la distribuzione di USDC, secondo The Block.

La gratuità si ferma al conto bancario

Nel comunicato, Samsung è precisa proprio dove conta: nelle clausole scritte in piccolo. L’azienda non applica commissioni ai trasferimenti di USDC verso wallet esterni, anche se il wallet o l’exchange che li riceve potrebbe applicarne una propria e la velocità dipende dalle condizioni della rete. Per i trasferimenti bancari, invece, sono previste commissioni, variabili in base al Paese di destinazione e all’importo. L’importo viene mostrato nell’app prima che il mittente confermi l’operazione. Samsung non ha pubblicato il tariffario e l’elenco dei Paesi supportati sarà consultabile solo nell’app.

È proprio questa lacuna il punto centrale. Il trasferimento bancario è la parte del servizio che si misura con le società tradizionali di rimesse, ma per ora non è possibile confrontare i prezzi. La parte gratuita, invece, presuppone che il destinatario abbia già un wallet crypto o un conto presso un exchange che accetti USDC su una rete supportata da Samsung. CoinDesk ha presentato il lancio come un servizio senza commissioni. Le clausole di Samsung confermano questa affermazione solo per metà del servizio.

Samsung controlla lo schermo, non il denaro

Un’altra espressione su cui vale la pena soffermarsi è «gestire personalmente le chiavi private». Gli utenti non dovranno farlo, perché se ne occuperà qualcun altro. Samsung precisa di non essere una banca, un operatore di trasferimento di denaro né un custode di asset digitali, e di non detenere fondi dei clienti. I conti in stablecoin si appoggiano all’infrastruttura di Bastion, società sostenuta da Andreessen Horowitz e Coinbase Ventures, che ha nominato Coinbase subcustode. Gli USDC sono custoditi nel Coinbase Prime Vault.

Per il grande pubblico è una soluzione sensata. Resta comunque un servizio crypto con custodia affidata a terzi e un ulteriore livello di partner, soggetto alle rispettive condizioni. Bastion dispone di un’autorizzazione come società fiduciaria nello Stato di New York e, secondo quanto dichiara, ha ricevuto dall’autorità di vigilanza bancaria statunitense, l’OCC, soltanto un’approvazione preliminare e condizionata per ottenere una licenza bancaria nazionale come società fiduciaria. E non si tratta nemmeno delle criptovalute anonime dell’immaginario popolare: prima di poter inviare anche un solo centesimo, gli utenti devono avere un Samsung Account, verificare la propria identità e completare l’autenticazione biometrica su un dispositivo registrato.

Solana e Sui rivendicano entrambe il successo

La narrazione sulle blockchain si è divisa seguendo le linee dei comunicati stampa. Decrypt, basandosi sull’annuncio della Solana Foundation, ha presentato l’iniziativa come un accordo con Solana senza menzionare Sui; la presidente della Solana Foundation, Lily Liu, ha dichiarato che la mossa di Samsung «porta il denaro digitale nella vita di tutti i giorni». Gli articoli basati sulle comunicazioni di Sui hanno invece messo in primo piano i trasferimenti di USDC senza commissioni di rete, sottolineando che il token SUI non è supportato dal wallet. Il comunicato di Samsung dedica a entrambe le blockchain una sola frase, descrivendole come partner distinti che forniscono infrastruttura e supporto di rete.

È questo il segnale rivelatore. Per Samsung la blockchain è un’infrastruttura intercambiabile. La risorsa davvero rara è il wallet predefinito sul telefono: per questo Kevin Lehtiniitty, amministratore delegato di Borderless.xyz, ha sostenuto, in un’intervista citata da CoinDesk, che l’adozione di massa «non sarebbe mai arrivata scaricando app crypto» e ha previsto che Apple e Google seguiranno la stessa strada.

A chi sarà disponibile e da quando

Il lancio è previsto per l’ultima settimana di ottobre 2026. Gli 82 milioni citati da Samsung si riferiscono ai dispositivi Galaxy negli Stati Uniti compatibili con Samsung Wallet, non al numero di persone che si iscriveranno. Il servizio è riservato ai residenti negli Stati Uniti di almeno 18 anni, con dispositivi Galaxy dotati di Android 13 o versioni successive; i pagamenti su conti bancari saranno disponibili in oltre 60 Paesi. Samsung aveva anticipato per la prima volta il supporto alle stablecoin a Galaxy Unpacked, a luglio, senza indicare una data, un emittente o una blockchain. La possibilità di pagare con stablecoin online o avvicinando il telefono al terminale in negozio è presentata solo come una funzione futura; qualsiasi estensione oltre gli Stati Uniti dipenderà dalle normative dei singoli Paesi.

Se le commissioni bancarie, ancora non pubblicate, saranno inferiori a quelle dei servizi di rimesse tradizionali, Samsung avrà creato un’attività di trasferimento di denaro senza detenere un solo dollaro dei clienti. Altrimenti, la parte gratuita del lancio resterà un vantaggio per chi possiede già criptovalute.

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