Affari e finanza

Brightline dichiara fallimento con record di passeggeri e quasi 6 miliardi di debiti

Victor Maslow
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L’unica ferrovia intercity di proprietà privata degli Stati Uniti si avvia verso il tribunale fallimentare con più passeggeri che mai. Brightline, la società che gestisce i treni ad alta velocità in Florida, sulla tratta tra Miami e Orlando, ha presentato istanza per accedere al Chapter 11, citando un debito accumulato che i ricavi dei passeggeri non sono in grado di ripagare.

I treni continueranno a circolare. Brightline ha strutturato la richiesta in modo da escludere la società operativa, impedendo a un curatore fallimentare federale di assumere il controllo della ferrovia; inoltre, un consorzio di importanti obbligazionisti ha accettato di immettere nuovo capitale per sostenere le attività. La questione più profonda che questa ristrutturazione porta con sé non è se Brightline riuscirà a superarla, ma se negli Stati Uniti sia mai possibile costruire una ferrovia intercity facendo affidamento soltanto su capitali privati e riuscire a far quadrare i conti.

Brightline è nata dalla scommessa che Fortress Investment Group, la società di private equity che controlla la ferrovia attraverso la sua controllata Florida East Coast Industries, potesse fare ciò che Amtrak non era riuscita a fare: collegare rapidamente le città costiere della Florida, con capitali privati e senza sussidi federali. Per finanziare la costruzione della tratta di 235 miglia tra Miami e Orlando, la società ha preso in prestito 4,4 miliardi di dollari attraverso obbligazioni municipali: una delle emissioni di maggiori dimensioni sul mercato municipale ad alto rendimento. I ricavi sono saliti dai 188 milioni di dollari del 2024 ai 214 milioni del 2025. Nella prima metà del 2026, il numero di passeggeri è aumentato di oltre il 27 per cento. La ferrovia ha raggiunto una redditività operativa marginale. Ma il peso del debito non ne ha tenuto conto.

Nel 2024 la perdita netta annua ha raggiunto i 549 milioni di dollari. Fortress ha rifiutato di immettere altro capitale, lasciando la ristrutturazione nelle mani di un gruppo di obbligazionisti che comprende Nuveen, First Eagle, Invesco, Nomura, BlackRock e Assured Guaranty, promotrice di un piano di salvataggio da 490 milioni di dollari. La procedura riguarda obbligazioni complessive per quasi 6 miliardi di dollari ed è la più grande ristrutturazione da anni nel mercato delle obbligazioni municipali ad alto rendimento.

Resta irrisolto il divario strutturale tra i costi di costruzione delle ferrovie negli Stati Uniti e quanto i passeggeri possano pagare per sostenerle. L’estensione di Brightline fino a Tampa non dispone ancora di finanziamenti. Il progetto distinto della società, Brightline West, che collegherà Las Vegas alla California, ha un costo previsto di 21 miliardi di dollari da quando i lavori sono iniziati nel 2024; i suoi finanziatori seguiranno da vicino questa ristrutturazione. Anche una Brightline ridimensionata potrebbe ritrovarsi davanti agli stessi conti: ristrutturati, ma non risolti.

Nei prossimi giorni è attesa presso il Tribunale fallimentare degli Stati Uniti per il Distretto del New Jersey la prima udienza sul finanziamento da 490 milioni di dollari destinato a consentire alla società di operare durante la procedura fallimentare. Per chi viaggia in Florida, nell’immediato la situazione resta stabile: le tratte non cambiano e i treni continuano a circolare.

L’udienza può risolvere la questione del debito. Non può stabilire se il modello sia mai stato sostenibile.

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