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The Vow: Vampire’s Curse fa della morte roguelite la maledizione di un cavaliere nella nuova demo

Il gioco di carte gotico di Mimyr Games rifà la sua demo su Steam attorno a un cavaliere che si risveglia sempre nella stessa chiesa
Cassian Vale
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La maggior parte dei roguelite tratta la morte come una schermata di menu: cadi, torni al punto di partenza, riprovi. The Vow: Vampire’s Curse, il gioco di carte gotico dello studio indipendente Mimyr Games, fa di quel ritorno la storia stessa. Il protagonista, sir Richard, è un cavaliere ucciso al proprio matrimonio mentre cercava di proteggere la sposa, Eleanor, dal signore dei vampiri Arnaud. Poi si risveglia in chiesa, vivo e cambiato, e ogni morte successiva lo riporta nello stesso luogo. La resurrezione non è un miracolo. È la maledizione del titolo.

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Quella premessa ha ora una porta d’ingresso migliore. Mimyr ha pubblicato su Steam una versione ampiamente rielaborata della demo gratuita, ricostruita attorno a una nuova introduzione animata che mette in scena il matrimonio e la maledizione prima che venga pescata la prima carta, insieme a un tutorial rivisto e a una fase diurna riprogettata.

La struttura ha un ritmo spezzato. Il viaggio di Richard segue un ciclo di sette giorni che si ripete, e ogni giornata si svolge in un villaggio che verrà assaltato al calar del sole. Alla luce del giorno, il giocatore sviluppa e potenzia l’insediamento, piazza recinzioni e altri ostacoli e assegna abitanti e alleati alle loro postazioni. La demo rinnovata trasforma questa preparazione in un gioco di carte a sé: ogni villaggio offre quattro edifici, e scegliere quali abilità attivare diventa una decisione di gestione della mano anziché una lista di compiti.

Daytime village management on a grid map in The Vow: Vampire’s Curse
Image: Mimyr Games

Di notte comanda la griglia. Ondate di vampiri e dei loro servitori si avvicinano, e il combattimento premia la geometria più del danno puro: spingere un nemico contro un pericolo, attirarne un altro su una trappola, sbarrare un passaggio con una recinzione o far schiantare due assalitori l’uno contro l’altro. Prima di ogni partita il giocatore compone il mazzo scegliendo tre set tematici di carte, orientati a difesa, aggressione, movimento o controllo del campo di battaglia, e concatenare carte dello stesso colore attiva effetti combo aggiuntivi.

Ciò che rende il ciclo un’opera d’autore è quello che gli sopravvive. Quando Richard muore, i progressi nella storia, le conoscenze e le carte sbloccate restano, così ogni tentativo svela qualcosa in più del mistero dietro il suo ritorno. I manufatti fanno pendere la partita a favore del giocatore, mentre i presagi aggiungono maledizioni capaci di ribaltarla. Nell’annuncio, lo studio presenta il tutto come una storia di amore, morte e resurrezione, e i sistemi sono costruiti per rendere meccaniche quelle tre parole.

Night-time card combat against vampires and thralls in The Vow: Vampire’s Curse
Image: Mimyr Games

La demo copre i primi cinque giorni del viaggio, di villaggio in villaggio, ciascuno da preparare e difendere, e include due scontri con i boss, Godfrey e lo stesso Arnaud. Il sistema di potenziamento delle carte è stato riprogettato con nuove carte, e i boss esistenti hanno ricevuto ritocchi al gameplay e animazioni aggiuntive.

La demo rinnovata è già disponibile su Steam per PC Windows, dove il gioco completo può anche essere aggiunto alla lista dei desideri; la pagina dello store indica per ora un’uscita nel 2027, senza una data precisa annunciata. Se Richard raggiungerà mai il castello in cima alla montagna è una domanda per la campagna completa di sette giorni. Per ora, la demo sostiene in modo convincente che morire, se fatto bene, può diventare una trama.

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