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Paranoia alla Alan Wake in un ritiro benessere: The Pines, RPG horror di un solo autore, trova un publisher

Silver Lining Interactive firma il debutto di Studio Abattoir, un open world dove un residente trattato male può tornare a perseguitarti
Cassian Vale
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L’horror ha sempre saputo che i luoghi costruiti per guarirci sono le trappole migliori. Il sanatorio, il campo estivo, la baita in riva al lago presa in affitto per staccare da tutto: il genere torna di continuo alla promessa del riposo, perché è il suo tradimento a ferire più a fondo. The Pines, il gioco d’esordio di Studio Abattoir, prende quell’idea alla lettera. Il suo creatore, lo sviluppatore olandese Kevin Jochems, descrive la premessa come un manuale di auto-aiuto che prende vita, e brutto esattamente quanto lo immaginavi. Ora il gioco ha un publisher alle spalle.

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Silver Lining Interactive, publisher indipendente con sede a Macclesfield, nel Nord dell’Inghilterra, ha firmato un accordo di pubblicazione globale per il gioco. La proposta è precisa. Si veste i panni di Edward Walker, un ex detective logorato che il suo terapeuta spedisce in un ritiro isolato dopo che un caso è finito su un binario morto. Il luogo promette quiete, recupero e terapeuti a disposizione; il materiale stampa risponde alla propria promessa senza giri di parole: non è così. Silver Lining dichiara apertamente il suo modello, abbinando una paranoia alla Alan Wake all’indagine in open world.

Close-up of a blood-streaked pig mask worn by a stalker in The Pines
Image: Studio Abattoir / Silver Lining Interactive

L’idea da tenere d’occhio è quello che lo studio chiama Stalker System (sistema dei persecutori). Ogni residente di The Pines porta con sé una storia e un segreto, e il gioco ricorda come Edward lo tratta. Basta dire la cosa sbagliata, inimicarsi la persona sbagliata o scavare troppo a fondo perché un vicino all’apparenza innocuo torni come stalker, perseguitandolo nella foresta. Sembra un cugino horror della struttura a nemesi resa celebre da La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor, con la differenza che qui il nemico nasce da una conversazione e non da uno scontro. Diventando abbastanza forte, Edward può ribaltare la situazione.

Attorno a quel sistema si regge un impianto da RPG molto ricco. Edward raccoglie prove, collega indizi e decide di chi fidarsi; può unirsi a fazioni, sviluppare abilità e talenti, e farsi strada parlando, combattendo o indagando. Le armi da fuoco scarseggiano, quindi il combattimento si affida a mazze, asce e al tempismo di una schivata o di una parata. Gli screenshot diffusi con l’annuncio dell’accordo fissano il tono: un allegro striscione di benvenuto su una strada assolata, una figura incappucciata davanti alla Church of the Spruce (la chiesa dell’abete), una maschera da maiale striata di rosso.

Edward Walker faces a hooded resident outside the Church of the Spruce in The Pines
Image: Studio Abattoir / Silver Lining Interactive

L’origine dello studio è un piccolo pezzo di folklore a sé. Jochems ha passato anni tra video aziendali e animazione 3D prima di scoprire Unreal Engine lavorando per dei clienti, e l’ossessione che ne è seguita è diventata il primo grande gioco di Studio Abattoir, realizzato, per usare le parole dello studio, in uno scantinato. Lo sta sviluppando praticamente da solo, con Daphne Betten all’arte 2D delle illustrazioni principali e Yaron Mesika al motion capture e alle voci. Nell’annuncio, Jochems afferma che l’accordo gli dà la portata e l’indipendenza per realizzare il gioco senza compromessi.

The Pines è stato svelato per la prima volta ad aprile 2026 ed è in sviluppo per PC, con una pagina Steam già aperta per la lista dei desideri. Il press kit indica un’uscita nel 2027, ancora senza una data precisa. Silver Lining dichiara di pubblicare sia in formato fisico sia digitale, anche se per The Pines non sono state annunciate versioni console né un’edizione fisica.

Se lo Stalker System possa reggere un intero open world è una domanda a cui solo il gioco finito potrà rispondere. Ma la premessa ha già un taglio più affilato della maggior parte dell’horror da capanno nel bosco: a The Pines, il mostro potrebbe essere semplicemente qualcuno con cui sei stato scortese.

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