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Nyra and the Garden of Moros: scali i giganti e puoi salvarli invece di distruggerli

Cassian Vale
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Da quando Shadow of the Colossus ha insegnato ai giocatori a scalare una montagna vivente e a sentirsi peggio per averlo fatto, il gigante da arrampicare è diventato una delle immagini più cariche di significato del medium: un nemico che è anche un paesaggio, una vittoria che arriva come una sconfitta. Nyra and the Garden of Moros, la nuova avventura action open world dello studio individuale Resting Relic, raccoglie quell’immagine e pone la domanda a cui il genere di solito risponde al posto tuo. E se non fosse necessario abbattere il gigante?

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Il trailer di gameplay, presentato in anteprima al The MIX Fall Showcase, è il primo sguardo approfondito al progetto. Segue Nyra, partita alla ricerca di una cura per una maledizione che si diffonde e che tra le rovine dell’Antico Impero ha trovato qualcosa di peggio: la prigione di Moros, un antico dio della rovina, spalancata, con la chiave in frantumi. Un tempo dodici sigilli lo tenevano prigioniero. Ciascuno era stato affidato a un gigantesco Custode, e la corruzione che trapela dalla prigione infranta li ha raggiunti e li ha rivoltati contro di lei.

Nyra and Rama walk between the ruined columns of the Old Empire in Nyra and the Garden of Moros
Image: Resting Relic

Ripristinare la prigione significa trovare i domini nascosti dei Custodi, scalare i loro corpi immensi e recuperare i sigilli. L’idea di design sta in ciò che succede dopo. Distruggere un Custode corrotto è la via rapida: prendi il sigillo e prosegui. L’alternativa è purificare la corruzione e salvare il guardiano, un percorso che lo studio presenta come la scelta più difficile, che richiede sacrificio e chiede ai giocatori a cosa siano disposti a rinunciare per salvare qualcos’altro. Resting Relic afferma che le conseguenze di entrambe le strade si riverbereranno nel mondo, il che rende ogni Custode non tanto un boss quanto un frammento di storia dimenticata il cui destino è nelle mani di Nyra.

Nyra climbs the moss-covered back of a giant Keeper in Nyra and the Garden of Moros
Image: Resting Relic

Non viaggia da sola. Rama, un fedele lupo compagno, la porta attraverso foreste, pianure aperte e le sale in rovina di una civiltà scomparsa, ed è qui che il progetto si fa personale. Secondo l’annuncio, lo sviluppatore solitario Joe Winter ha modellato Rama sul suo husky scomparso, Strider, la cui perdita ha contribuito a dare il via al gioco, mentre Nyra è ispirata a sua moglie, alla sua forza e alla sua compassione. Quello che era nato come un modo per rendere loro omaggio è cresciuto fino a diventare qualcosa di molto più ambizioso, plasmato dal senso di scala, di compagnia e di avventura dei giochi preferiti di Winter.

Quest’origine spiega il registro delle immagini diffuse insieme al trailer. È un mondo silenzioso e avvolto nella nebbia — cristalli verdi che brillano tra il muschio sul dorso di un Custode, torri rosse che si alzano dalla foschia — più che una power fantasy. Letta così, la scelta di risparmiare un gigante non è un indicatore morale imbullonato a una sequenza di boss; è la tesi emotiva di un gioco costruito a partire dal lutto.

Nyra and the Garden of Moros è in sviluppo per PC, dove è già possibile aggiungerlo alla lista dei desideri su Steam. La pagina dello store indica la data di uscita come da annunciare, quindi non c’è ancora una finestra di lancio. Resting Relic ha sede in Illinois, negli Stati Uniti.

La domanda a cui dovrà rispondere al suo arrivo è semplice e difficile al tempo stesso: se salvare un gigante possa risultare memorabile quanto scalarne uno.

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