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Billy Boyd («Il Signore degli Anelli») è un attrezzo che canta in There Are No Ghosts at the Grand

La ristrutturazione musicale e lovecraftiana di Friday Sundae apre tre missioni del Capitolo 1 nella demo più ricca per lo Steam Next Fest
Cassian Vale
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La maggior parte dei giochi di fantasmi ti chiede di temere la casa. There Are No Ghosts at the Grand ti chiede di aggiustarla. Friday Sundae, studio di Bristol fondato da marito e moglie e alla sua prima opera, ha costruito il proprio esordio attorno a un’idea che suona come una sfida: un gioco di ristrutturazione, un mistero lovecraftiano e un musical teatrale che condividono un unico corpo in prima persona. Erediti un fatiscente hotel inglese sul mare, di giorno lo strofini e lo rimetti in piedi, di notte dai la caccia a ciò che lo abita, e di tanto in tanto la storia si ferma per lasciar cantare il cast.

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Il nuovo trailer, presentato in anteprima all’IGN Fan Fest, è raccontato da due voci che non ci si aspetterebbe in un simulatore indie di ristrutturazione. La star di Broadway Alex Brightman, noto per Beetlejuice e Hazbin Hotel, interpreta Chris David, l’erede del Grand. Billy Boyd, Pippin ne «Il Signore degli Anelli», è MacBrushy, un attrezzo elettrico parlante. Brightman descrive il gioco come un modo per portare l’energia del teatro musicale in un’avventura in prima persona, in cui i giocatori decidono come Chris risponde al mondo attraverso il dialogo e il canto.

First-person view holding an old photo and a power tool inside the dilapidated hotel lobby in There Are No Ghosts at the Grand
Image: Friday Sundae

Ora quella premessa ha una porzione giocabile più ampia. La demo estesa di Friday Sundae per lo Steam Next Fest offre tre missioni del Capitolo 1, oltre un’ora di gioco: le pulizie d’autunno in una sala giochi retrò sul lungomare, ristrutturazioni e battibecchi nel giardino botanico, e un mistero lovecraftiano sepolto nel bunker sotterraneo di un’isola infestata. Tra un lavaggio ad alta pressione e un enigma, i giocatori incontrano gli eccentrici abitanti della cittadina e provano gli attrezzi elettrici per dare la caccia ai fantasmi.

«Questa demo è lo sguardo più chiaro finora su ciò che il Capitolo 1 è davvero», dice nell’annuncio Anil Glendinning, sceneggiatore e direttore creativo, citando la ristrutturazione, la caccia ai fantasmi, la musica, il paese «e il momento in cui tutto comincia a farsi molto più strano». La struttura prende in prestito dalla televisione quanto dal teatro. Il Capitolo 1 si sviluppa in 15 missioni episodiche, ognuna una storia a sé dentro un mistero più grande e spesso chiusa da un colpo di scena in sospeso, pensate per essere giocate un episodio alla volta oppure tutte d’un fiato.

Overgrown botanical gardens with glasshouses awaiting renovation in There Are No Ghosts at the Grand
Image: Friday Sundae

Il resto del cast ha la stessa vocazione musicale: Marcia Richards e Josh Waters Rudge dei The Skints, Ben Starr di Clair Obscur: Expedition 33 ed Elsie Lovelock di Iron Lung. Il gioco è stato svelato all’Xbox Games Showcase 2025, è apparso quest’anno alla Gamescom Opening Night Live, ha vinto il Tribeca Games Award e il premio per la musica alla ChinaJoy, ha ottenuto due candidature ai premi della gamescom e, secondo i conteggi dello studio, ha superato le 185.000 aggiunte alla lista dei desideri su Steam.

There Are No Ghosts at the Grand arriverà in accesso anticipato su PC tramite Steam e Xbox PC a dicembre, con un Capitolo 1 da 15 missioni narrative e oltre otto ore di gioco. I capitoli 2 e 3 sono previsti per il 2027. La demo gratuita è già disponibile su Steam per tutta la durata del Next Fest.

Per uno studio così piccolo, la scommessa riguarda meno la scala che il tono. Molti giochi hanno affidato ai giocatori il compito di ripulire una casa infestata. Pochissimi hanno chiesto loro di cantarci sopra, e la demo è la prima vera occasione per sentire se le due metà vanno in armonia.

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