IA

Suno ora legge le tue poesie ad alta voce e ne compone la musica in un’unica traccia

Susan Hill
Aggiungici su Google

Suno, l’app che si è fatta conoscere trasformando una frase in una canzone, ora fa qualcosa di più insolito con le tue parole: le legge ad alta voce e compone la musica che le accompagna nello stesso passaggio. Basta inserire una poesia, un brindisi o una storia della buonanotte, descrivere la voce e l’atmosfera desiderate, e Speech restituisce un’unica traccia in cui narrazione e colonna sonora vengono create insieme, invece di essere sovrapposte in un secondo momento. Nella realizzazione di un contenuto audio fatto in casa, la parte difficile raramente è la voce: è far sembrare che voce e musica appartengano allo stesso ambiente.

Per chi prepara brindisi di nozze, video brevi, meditazioni guidate o sigle per podcast, questo elimina un passaggio che di solito richiede due app e una timeline di montaggio. Oggi bisogna registrare la narrazione da una parte, trovare una base musicale libera da diritti dall’altra e poi regolare i volumi finché la musica non copre più le parole. La promessa di Suno è che un unico modello gestisca entrambe le componenti, componendo la colonna sonora attorno al parlato anziché aggiungerla in un secondo momento.

Speech offre due modalità. In Simple descrivi un’idea, per esempio un capitano pirata che incita la sua ciurma, e Suno scrive il testo oltre a recitarlo. Advanced, invece, parte da un copione scritto da te e offre controlli sul genere della voce, sullo stile di recitazione e su quanto l’esecuzione possa variare da una generazione all’altra. Le tracce durano fino a circa otto minuti: abbastanza per una storia della buonanotte completa o una breve meditazione. La musica è attiva per impostazione predefinita, ma un interruttore permette di eliminarla per chi vuole soltanto la narrazione.

Jack Brody, direttore prodotto di Suno, lo descrive come il primo modello audio in grado di generare voce e musica insieme, in un’unica traccia coerente. La narrazione sintetica, da sola, non è una novità. ElevenLabs, Adobe e Google DeepMind offrono tutti strumenti di sintesi vocale dal suono realistico, ma lasciano all’utente il compito di produrre separatamente la colonna sonora e mixarla a mano. Suno entra nel settore dalla direzione opposta: è un’azienda musicale che aggiunge la voce, non un’azienda specializzata in voci che aggiunge la musica.

I limiti si vedono, e Suno stessa ne segnala alcuni. L’azienda avverte che un accento britannico può trasformarsi in australiano per poi tornare all’originale, e che le pause drammatiche possono diventare molto, molto drammatiche. Non ci sono controlli per impostare la durata esatta o la temporizzazione delle singole parole, e Suno non ha chiarito se le voci personalizzate che gli utenti possono già registrare per le canzoni funzionino anche in Speech. Non ha nemmeno pubblicato l’elenco delle lingue supportate, una lacuna importante per chi ascolta al di fuori dei mercati anglofoni, né indicato quanti crediti costa generare una traccia narrata. Con il piano gratuito, le condizioni standard di Suno prevedono che i contenuti generati restino di proprietà dell’azienda e ne escludono l’uso commerciale: chi pensa di realizzare un podcast a pagamento o una pubblicità dovrebbe quindi leggere prima tutte le clausole.

Speech è disponibile per tutti gli utenti Suno sul web e nelle app per iOS e Android dal 1° ottobre, dopo circa un mese di test con un piccolo gruppo. La funzione è ancora contrassegnata come beta, utilizza gli stessi piani a crediti della generazione di canzoni e Suno non ha indicato quando arriverà una versione definitiva.

Il lancio arriva anche nel pieno di una battaglia legale. Warner Music Group ha raggiunto un accordo con Suno e le ha concesso in licenza i propri contenuti nel novembre 2025, ma Universal Music Group e Sony Music hanno intentato una nuova causa a settembre contro i modelli musicali v6, accusando l’azienda di aver copiato oltre 60.000 registrazioni e chiedendo fino a 9 miliardi di dollari di risarcimento previsto dalla legge. Il caso è ancora pendente presso un tribunale federale di Boston: la colonna sonora della tua storia della buonanotte arriva dunque da un’azienda che deve ancora difendere il modo in cui ha imparato a fare musica.

Tag: , , , , ,

Aggiungici su Google

Discussione

Ci sono 0 commenti.