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La tennista Alex Eala supera Sakkari e la pioggia ed è in finale all’Hong Kong Open

Washington è stata la prova generale: perché le interruzioni per la pioggia continuano a favorire Eala prima della sua finale contro Claire Liu
Jack T. Taylor
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Per la maggior parte delle giocatrici, una sospensione per pioggia è un’interruzione. Alex Eala ha cominciato a considerarla un tasto per ricominciare da capo. Sabato la filippina ha raggiunto la finale dell’Hong Kong Open battendo Maria Sakkari in una semifinale interrotta più volte, e il passaggio decisivo è arrivato solo dopo che aveva lasciato sfumare una posizione di vantaggio.

I resoconti hanno puntato sulla finale e sulla scalata in classifica, ed entrambe le notizie sono vere. Ma il dettaglio più significativo è come ci sia arrivata. Per la seconda volta in stagione, il maltempo ha spezzato una delle sue partite più importanti; e per la seconda volta è tornata in campo con più lucidità dell’avversaria.

Come Alex Eala ha perso il vantaggio e se l’è ripreso

Il punteggio contro la testa di serie numero quattro è stato 7-5, 3-6, 6-4. Eala si è aggiudicata un primo set ricco di break strappando il servizio sul 5-5 e chiudendo alla prima palla set, secondo Tennis Majors. Poi il maltempo ha preso il sopravvento. All’inizio del secondo set cadeva una pioggia leggera e Sakkari, ex numero 3 del mondo, è volata sul 3-0 prima che cominciassero le interruzioni. Quando Eala è finalmente riuscita a procurarsi due palle break sul 3-5, un nuovo acquazzone ha fermato il gioco e, come ha riferito ESPN, Sakkari è rientrata in campo per chiudere il set.

Il terzo set non è stato lineare. Eala si è portata sul 3-0 e poi sul 4-1. Nel sesto game ha avuto tre occasioni per strappare di nuovo il servizio e portarsi avanti di un doppio break, ma le ha mancate tutte. Sakkari ha tenuto il servizio, ha strappato quello dell’avversaria e ha tenuto ancora, riportando il punteggio sul 4-4. Rappler, scrivendo per il pubblico che la conosce meglio, ha descritto l’avvio del terzo set come il tentativo di Eala di esorcizzare i «fantasmi dei crolli passati». Per qualche game, quei fantasmi sembravano avere la meglio.

La risposta è arrivata con un turno di servizio tenuto nel nono game, concedendo un solo punto; poi Eala ha strappato il servizio sul 5-4 e ha chiuso alla seconda palla match, dopo che Sakkari aveva annullato la prima. «Ha davvero alzato il livello e ha portato in campo quello che le serviva per rimontare», ha detto Eala parlando della greca, «e così ho cercato, punto dopo punto, di restare lì e alzare il livello anch’io». A Rappler lo ha spiegato in modo ancora più diretto: «La capacità e la scelta consapevole di restare lì e mantenere un atteggiamento positivo sono state un aspetto davvero importante della mia partita di oggi e della mia mentalità».

Cosa ha fatto durante le interruzioni

Alla domanda su cosa le passasse per la testa durante le pause per la pioggia, Eala ha dato una risposta che spiega il risultato. «Credo di avere semplicemente la mente vuota», ha detto. «Ci è voluta molta pazienza». Poi, come hanno riportato sia il South China Morning Post sia Philstar: «Sono davvero felice di essere riuscita a uscirne come una giocatrice migliore».

La parola importante è «vuota». Quando il gioco si ferma mentre stai perdendo il vantaggio, viene spontaneo restare nello spogliatoio a ripensare a ogni palla break mancata. Eala racconta di aver fatto il contrario: svuotare la mente e ricominciare dal punto successivo.

I numeri confermano la sua versione. Sakkari aveva l’arma più potente, con 12 ace contro i due di Eala, e ha annullato 17 delle 22 palle break concesse. Ma ha anche commesso sei doppi falli, contro uno di Eala, mentre la filippina ha messo in campo il 79% di prime e ha strappato il servizio cinque volte, secondo Tennis Majors. ESPN ha conteggiato 60 punti vinti in risposta da Eala, contro i 38 di Sakkari. Il servizio più potente ha prodotto più ace. Quello più affidabile ha portato i break decisivi.

Washington è stata la prova generale

Hong Kong ha un precedente risalente all’estate. Nella finale del DC Open di agosto, i temporali hanno ritardato di ore l’inizio della partita, Jessica Pegula si è aggiudicata il primo set per 6-4 e, con la pioggia e i fulmini, il gioco è stato infine sospeso per la notte sul punteggio di 6-4, 1-2. Quando la finale è ripresa il giorno successivo, Eala ha strappato il servizio nel decimo game del secondo set e ha vinto otto degli ultimi dieci game, chiudendo sul 4-6, 6-4, 6-0 alla seconda palla per il titolo, secondo Tennis365. È stato il suo primo titolo WTA 500.

Due delle partite più importanti del suo anno sono state interrotte dal maltempo. In entrambi i casi, al rientro in campo la giocatrice con la mente più lucida era Eala.

Il resto della settimana ha preparato il terreno per questo risultato. Ha battuto Alycia Parks e Tereza Valentova, poi ha impiegato due ore e mezza per superare Antonia Ruzic in un quarto di finale che ha definito «un’altalena di emozioni, sicuramente, e una battaglia incredibile». Quella serie di vittorie l’ha resa la prima giocatrice filippina a raggiungere le semifinali di Hong Kong e, come ha osservato Tennis Majors, avrebbe dovuto portare la 21enne al suo miglior piazzamento in carriera, il numero 16. La WTA indica la partita di domenica come la terza finale della sua carriera.

Claire Liu e l’unica partita persa da Eala

La finale propone una sfida di altro tipo. Claire Liu, statunitense di 26 anni al numero 102 del ranking, ha battuto la qualificata Alexandra Shubladze per 7-5, 6-4, raggiungendo la sua prima finale sul cemento e la sua prima finale WTA 250 da oltre quattro anni, secondo il South China Morning Post. È anche l’unica ad averla battuta nei precedenti: quando era numero 305 del mondo, ha superato Eala, allora tra le prime 50, al primo turno a Guangzhou nel 2025. «Di sicuro partirò da sfavorita», ha detto comunque Liu.

La finale si giocherà domenica al Victoria Park e sarà l’ultimo impegno ufficiale della stagione per Eala, prima della festa per il suo ritorno in patria alla Philippine Arena l’8 dicembre, ha riferito Rappler.

Liu ha il vantaggio nei precedenti. Eala ha qualcosa che quel dato non può mostrare: quest’anno ha vissuto due grandi partite interrotte, si è seduta con la mente vuota ed è tornata in campo più forte di quando ne era uscita.

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