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Lea Drinda, l’attrice a cui il cinema tedesco affida le ragazze che scompaiono

Penelope H. Fritz
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Lea Drinda
Lea Drinda
Photo: UlrikeZimmermann / CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Nascita2001
Jena, Germania
ProfessioneAttrice
Noto perIl suono di una caduta
PremiNew Faces Award, migliore giovane attrice · Hessischer Fernsehpreis (Premio televisivo dell'Assia), migliore interpretazione · Cinema Jove, migliore interpretazione in una serie

Nelle interpretazioni di Lea Drinda c’è uno schema che, una volta notato, è difficile non vedere più. Ha interpretato una ragazza trascinata nel mondo dell’eroina attorno a una stazione ferroviaria di Berlino, un’adolescente i cui genitori tappezzano di microspie metà quartiere pur di ritrovarla, una ragazza di campagna che si getta in un fiume mentre la guerra finisce e un’ospite di una casa-famiglia decisa a non arrivare al suo diciottesimo compleanno. Il cinema drammatico tedesco ha imparato ad affidarle la parte della ragazza che scompare, nel corpo o nello spirito; lei ha imparato a fare di quell’assenza la presenza più forte nell’inquadratura. Il suo prossimo ruolo le pone una nuova domanda: cosa può fare con una donna in carne e ossa che è rimasta?

Drinda è cresciuta a Jena, città universitaria della Turingia dove entrambi i genitori lavoravano come medici presso l’ospedale universitario. In famiglia, però, la recitazione risaliva a una generazione precedente: suo nonno era Horst Drinda, membro di lunga data della compagnia del Deutsches Theater di Berlino Est e volto noto del cinema e della televisione della Germania orientale. Ha la cittadinanza tedesca e spagnola, e il valenciano è la sua seconda lingua madre. Il suo progetto, però, non aveva nulla a che fare con il palcoscenico: pensava di studiare filosofia, psicologia e sociologia.

La macchina da presa è arrivata prima. Nata a Jena nel 2001, ha debuttato nel 2017 in Die letzten Kinder im Paradies, un cortometraggio realizzato alla scuola di cinema di Monaco HFF, cui sono seguite piccole parti nelle serie di lunga durata Die Pfefferkörner e Letzte Spur Berlin. Poi è arrivato il casting per la serie di Philipp Kadelbach tratta da We Children from Bahnhof Zoo, il libro che negli anni Settanta ha reso Christiane F. il simbolo della scena dell’eroina tra gli adolescenti di Berlino Ovest. Quando sono iniziate le riprese, nel 2019, aveva 17 anni: era la più giovane tra i protagonisti e ha sostenuto gli esami finali a scuola durante la lavorazione. Alla fine aveva deciso che avrebbe fatto l’attrice di professione.

La serie è arrivata su Amazon Prime Video nel febbraio 2021, con Drinda nei panni di Babsi, la figlia sbandata di una famiglia agiata. La critica l’ha notata. I giornalisti di Der Spiegel e Die Zeit hanno scelto entrambi lo stesso paragone, quello con la giovane Jean Seberg, e Andreas Bernard ha scritto su Die Zeit che interpretava Babsi con un’intensità mozzafiato. Il ruolo le è valso una candidatura al German Acting Award come miglior esordiente.

Il primo ruolo da protagonista è arrivato nel 2022 con Becoming Charlie, una miniserie di sei brevi episodi per ZDFneo, dedicata a una persona giovane che non si identifica né come uomo né come donna. È il ruolo che le ha procurato più riconoscimenti. La giuria dell’Hessian Television Prize le ha riconosciuto il merito di aver alleggerito una storia di coming out, dando al personaggio distacco e ironia; nello stesso anno ha vinto anche il New Faces Award come miglior giovane attrice, mentre la sua interpretazione ha ottenuto candidature al German Television Award e al Grimme Prize. Nel 2023 Cinema Jove, il festival di Valencia, le ha assegnato il premio per la migliore interpretazione in una serie. A colmare il tempo tra un progetto e l’altro sono stati ruoli secondari nella serie fantasy di Amazon The Gryphon e nel dramma Wer wir sind.

Poi è arrivata la chiamata di Apple. Where’s Wanda?, presentata in anteprima nell’ottobre 2024 come prima produzione originale in lingua tedesca di Apple TV+, le ha affidato il ruolo del titolo in una serie costruita attorno alla sua scomparsa. Heike Makatsch e Axel Stein interpretano Carlotta e Dedo Klatt, una coppia di genitori che, persa la fiducia nella polizia, comincia a spiare i vicini per ritrovare la figlia diciassettenne. Wanda, interpretata da Drinda, è la domanda al centro di ogni episodio: così lei diventa la protagonista di una serie in cui è per lo più fuori scena.

Con Sound of Falling di Mascha Schilinski la posta in gioco si è alzata. Il film segue quattro ragazze nell’arco di un secolo, nella stessa fattoria dell’Altmark; Drinda interpreta Erika, la protagonista dell’episodio ambientato negli anni Quaranta: una ragazza ossessionata dallo zio costretto a letto e amputato, che si lega una gamba per fingere di aver subito la stessa menomazione e, alla fine della guerra, scompare nel fiume insieme ad altre donne. Nel 2025 il film ha vinto il Premio della Giuria in concorso a Cannes, è stato scelto dalla Germania per gli Oscar ed è entrato nella shortlist di dicembre senza ottenere una candidatura; poi ha fatto incetta di German Film Awards, conquistando tutte e dieci le categorie in cui era candidato.

È una serie di successi notevole, ma porta con sé un rischio che rischia di passare inosservato in mezzo agli elogi. Il paragone con Seberg è lusinghiero, ma Seberg è ricordata tanto per il modo in cui gli altri l’hanno rappresentata quanto per le sue scelte. Il ruolo da protagonista di Drinda più premiato resta quello in una serie breve per un canale di nicchia; nel film più importante a cui ha preso parte, invece, è una tessera del mosaico corale, i cui riconoscimenti sono andati al film e alla sua regista. Danke für nichts, esordio di Stella Marie Markert uscito nell’ottobre 2025, ha ricevuto recensioni contrastanti: Perlentaucher ha scritto che insisteva troppo sui propri temi, e ancora una volta Drinda interpretava una ragazza con una data di scadenza, Katharina, che intende morire prima di compiere 18 anni. I ruoli sono validi. È la ripetizione a meritare attenzione.

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Questo autunno lo schema ha cominciato ad allentarsi. Il 16 settembre 2026 Disney+ ha distribuito City of Blood, distopia vampiresca in otto episodi tratta dalla graphic novel Berlinoir, in cui Drinda interpreta Bea Hoffmann, accanto a Soma Pysall nel ruolo della sorella scomparsa da tempo. La regia è di Philipp Kadelbach, cinque anni dopo We Children from Bahnhof Zoo. Il giorno seguente Kalter Hund, esordio al lungometraggio di Pauline Roenneberg, è uscito nelle sale tedesche con Drinda nei panni di Fanny, nipote della matriarca interpretata da Corinna Harfouch, in una commedia nera su una famiglia che nasconde una morte durante una festa per i cent’anni di una persona. E il 21 ottobre 2026 la seconda stagione di Where’s Wanda? ha debuttato su Apple TV, con nuovi episodi ogni settimana fino al 9 dicembre. La ricerca è finita: Wanda è stata trovata accanto a un cadavere e la nuova indagine dei genitori dovrebbe scagionarla.

La parte che potrebbe contare di più è ancora in fase di realizzazione. Nel giugno 2026 Drinda è stata scelta per interpretare la fotografa Astrid Kirchherr in Hamburg Days, una serie drammatica in sei episodi di ZDF e BBC sugli anni amburghesi dei Beatles, ispirata all’autobiografia di Klaus Voormann e con Christian Schwochow nel ruolo di showrunner. Ha preso il posto di Luna Jordan, morta improvvisamente a maggio mentre la serie era in lavorazione: un’eredità difficile per qualsiasi attrice. Le riprese avrebbero dovuto spostarsi da Amburgo a Monaco e Liverpool e concludersi entro la fine di agosto; la BBC la trasmetterà su BBC One e iPlayer, ma non è stata annunciata una data di messa in onda. Kirchherr è nota per le sue prime fotografie dei Beatles. Dopo anni trascorsi a interpretare ragazze che scompaiono dall’inquadratura, il suo prossimo personaggio sarà la donna dietro la macchina fotografica.

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