Cinema

Marry My Dead Body: una toccante storia d’amore con un fantasma, tra generi che si scontrano

Susan Hill
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La scena che mi resta in mente molto tempo dopo i titoli di coda è quella, silenziosa e sotto la pioggia, sulle rive del fiume, in cui Wu Ming-han (Greg Hsu) finalmente ascolta il suo marito fantasma, Mao Mao (Austin Lin). Il diluvio rispecchia il peso emotivo della loro conversazione: una rara pausa in un film che, per il resto, rimbalza da un genere all’altro come una pallina in un flipper. È proprio in questo momento intimo che Marry My Dead Body trova il suo centro emotivo, dimostrando che anche un film così fluido tra i generi come quello di Cheng Wei-hao può fondarsi su un legame umano autentico.

Questa commedia gialla soprannaturale taiwanese del 2023, tratta da un soggetto originale di Lai Zhi-liang e sceneggiata da Sharon Wu insieme allo stesso Cheng Wei-Hao, è arrivata nelle sale attirando notevole attenzione. L’idea alla base del film — radicata nella tradizione cinese del matrimonio fantasma — è tanto insolita quanto intrigante. Il poliziotto Wu Ming-han (Hsu), profondamente a disagio sia con i fantasmi sia con le relazioni queer, si ritrova legato allo spirito di Mao Mao (Lin) dopo aver raccolto per errore una busta rossa nuziale. Già questo spunto distingue il film dalle consuete storie soprannaturali.

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L’approccio registico di Cheng Wei-hao è al tempo stesso il principale punto di forza del film e la sua sfida più impegnativa. La sua meticolosa costruzione narrativa funziona bene, soprattutto nel primo atto. L’energia comica è contagiosa mentre seguiamo Wu Ming-han alle prese con il suo nuovo marito fantasma. Lin reagisce con impassibilità all’assurdità della propria condizione nell’aldilà, strappando risate con regolarità, mentre Hsu dà il meglio di sé nella comicità fisica: guardare i due interagire è un vero piacere.

La tendenza di Wei-hao a destreggiarsi tra più generi, però, può provocare bruschi sbalzi di tono. Proprio quando ci si è abituati a un genere o a una certa intensità emotiva, il film cambia improvvisamente direzione. Il passaggio dalla commedia soprannaturale al poliziesco risulta a tratti spiazzante, e le svolte più cupe del secondo e del terzo atto non sempre si accordano con il tono più leggero dell’inizio. Il ritmo irregolare è ulteriormente appesantito dalla durata: con le sue due ore e dieci minuti, Marry My Dead Body finisce per sembrare troppo lungo, soprattutto quando alcune linee narrative appaiono esili o poco sviluppate.

Le interpretazioni sono il vero punto fermo del film, soprattutto quelle dei due protagonisti. Greg Hsu offre un ritratto sfaccettato di Wu Ming-han, un uomo alle prese con i propri pregiudizi e con la svolta inattesa che ha preso la sua vita. Il suo percorso dallo scetticismo omofobo a un’accettazione riluttante è coinvolgente, e la comicità fisica di Hsu spicca nei momenti più leggeri. Nei panni di Mao Mao, Austin Lin porta nel ruolo un’affascinante miscela di arguzia e vulnerabilità. La loro intesa rende credibili persino le trovate più improbabili del film, come quando Mao Mao prende possesso di una serie di automobilisti sventurati per aprire la strada a un’ambulanza: una scena che mescola azione e comicità con sorprendente efficacia.

Il cast di supporto dà maggiore spessore agli elementi polizieschi, in particolare Gingle Wang nel ruolo di Lin Tzu-ching. Il tradimento del suo personaggio è una delle svolte più drammatiche del film, anche se nella realizzazione appare affrettato e poco sviluppato. Tsai Chen-nan interpreta Lin Hsiao Yuan e Wang Man-chiao è Mao Chen A Lan, la nonna di Mao Mao: entrambi offrono un contributo solido e danno profondità ai rispettivi ruoli, pur avendo poco spazio sullo schermo.

Uno degli aspetti più interessanti del film è il modo in cui affronta l’identità queer nel contesto di una cultura tradizionale. Il conflitto interiore di Wu Ming-han con la propria omofobia e con le aspettative sociali che gravano su di lui crea una ricca tensione drammatica. Il tema del matrimonio fantasma offre un espediente originale per esplorare queste questioni, anche se a volte il film fa troppo affidamento sugli elementi comici per esprimere il proprio punto di vista.

Dal punto di vista visivo, Marry My Dead Body regala alcune sequenze di grande impatto. L’uso del colore merita una menzione particolare: i rossi vivaci della busta nuziale e degli altri elementi tradizionali spiccano nettamente rispetto ai toni più smorzati delle sequenze poliziesche. Queste scelte visive sottolineano i cambi di tono del film, anche se talvolta mettono in evidenza quanto sia difficile tenere insieme generi così distanti.

Le scene d’azione sono coreografate con cura, ma non sono numerose: una scarsità che, in questo caso, finisce per giovare loro. La sparatoria nel climax del film è un momento di spicco, capace di fondere azione e suspense con una forte posta emotiva, mentre Wu Ming-han affronta il suo capo corrotto e scopre il tradimento di Lin Tzu-ching. Queste sequenze, però, sono troppo poche e troppo distanziate tra loro per soddisfare appieno le aspettative del genere.

I paragoni con altri film che mescolano i generi sono inevitabili, ma Marry My Dead Body si ritaglia uno spazio tutto suo grazie al particolare contesto culturale e ai temi affrontati. È un film che saprà conquistare soprattutto il pubblico disposto ad accogliere la sua miscela di commedia, azione e soprannaturale. Chi cerca una narrazione più lineare o un percorso emotivo più uniforme potrebbe invece trovare impegnativi i continui cambi di tono.

La candidatura presentata da Taiwan per concorrere all’Oscar nella categoria miglior film internazionale testimonia il valore culturale e artistico dell’opera. Forse non ha la stessa rifinitura di altri film in lizza, ma il suo punto di vista originale e l’audace mescolanza di generi ne fanno un titolo memorabile nel panorama della categoria.

In definitiva, Marry My Dead Body è un film che vuole fare troppe cose, ma riesce comunque a regalare un’esperienza originale e memorabile. Il suo cuore e il suo umorismo emergono anche quando la struttura perde equilibrio.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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