Cinema

Josh Brolin stava per mollare ‘The Dog Stars’: il metodo senza prove di Ridley Scott lo ha spiazzato

Il candidato all’Oscar racconta che il modo di dirigere di Scott, fatto di aneddoti e senza prove, «mi ha mandato in tilt» prima di diventare uno dei suoi set più creativi
Camille Lefèvre

Ridley Scott, a 88 anni, ha fatto della velocità l’arma del suo ultimo periodo: più macchine da presa che girano insieme, quasi nessuna prova, decisioni prese e scartate nell’arco di una sola inquadratura. Per attori cresciuti nella preparazione, quel metodo può sembrare meno regia che caduta libera. Così, quando Josh Brolin ammette di aver quasi abbandonato ‘The Dog Stars’ dopo un solo giorno, la confessione dice meno di un set difficile che del prezzo di affidarsi al modo in cui Scott lavora davvero.

Brolin, candidato all’Oscar, ha ricordato che Scott «raccontava un sacco di storie e non provava davvero», un ritmo che «mi ha mandato in tilt e mi ha fatto una paura tremenda». Ha chiamato il suo agente quasi nel panico: «Voglio andarmene. C’è qualcosa che non va per niente e devo levarmi dai co**ioni da qui». Quando l’agente gli ha proposto di dormirci sopra, Brolin ha ribattuto: «No, amico, so benissimo cosa stai facendo».

La rivolta è durata circa due giorni. «Mi ci è voluto un giorno o due per accettarlo davvero, e poi mi ci sono buttato a capofitto», ha detto, descrivendo il set come «stratosfericamente creativo e stratosfericamente pericoloso» e, alla fine, uno dei più appaganti della sua carriera. L’arco è familiare sui set di Scott, dove il rifiuto di provare troppo è il motore e non il nemico: lo stesso istinto che gli permette di girare veloce e in grande da cinque decenni.

‘The Dog Stars’ adatta il romanzo di Peter Heller del 2012, da una sceneggiatura di Mark L. Smith, il cui ‘Revenant’ aveva trasformato un’altra prova di resistenza in un biglietto da visita. Brolin — che ha costruito la sua fase recente con Denis Villeneuve, i fratelli Coen e Marvel — lavora per la prima volta agli ordini di Scott nei panni di Bangley, un survivalista di formazione militare trincerato in un mondo spopolato accanto a Hig, il pilota interpretato da Jacob Elordi. Margaret Qualley, Allison Janney, Benedict Wong e Guy Pearce completano il cast, e per Scott il film segna un ritorno alla fantascienza della terra bruciata di ‘Alien’ e ‘Blade Runner’ che ne ha fatto il nome.

20th Century Studios porta il film nelle sale statunitensi il 28 agosto, l’ultima scommessa di Scott per dimostrare che un dramma post-apocalittico può ancora essere costruito per lo schermo più grande disponibile.

Quella certezza del primo giorno che qualcosa fosse andato storto oggi si legge come il suono di un attore che scambia la velocità di Scott per caos: un panico che, nel giro di pochi giorni, si è indurito nella migliore forma di fiducia.

Tag: , , , , ,

Discussione

Ci sono 0 commenti.