Cinema

Irish Wish: la migliore interpretazione di Lindsay Lohan sprecata in una rom-com

Veronica Loop
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Quando Maddie Kelly, interpretata da Lindsay Lohan, tira un pugno a Paul Kennedy, il promesso sposo della sua migliore amica, proprio mentre lui sta parlando, si capisce subito che Irish Wish non è la solita commedia romantica. È la scena più riuscita del film: cruda, imprevedibile e uno dei rari momenti in cui la sua premessa fantastica trova un solido appiglio nella realtà, raccontando l’imbarazzo di un’intimità forzata. Purtroppo, è anche una delle poche occasioni in cui il film segue fino in fondo la propria logica.

Diretto da Janeen Damian e scritto da Kirsten Hansen, Irish Wish segue Maddie, un’editoria letteraria segretamente innamorata del fidanzato della sua migliore amica, Paul (Alexander Vlahos). Dopo aver espresso un desiderio su un’antica pietra irlandese, si ritrova per magia nei panni della sposa e deve affrontare il caos di una storia d’amore segnata da un destino alternativo. La premessa si presterebbe alla satira o al surreale, ma Damian sceglie la strada più sicura e punta su una miscela formulaica di Sliding Doors e The Holiday. Dal punto di vista visivo, il film sfrutta i paesaggi irlandesi da cartolina: colline verdeggianti, pub pittoreschi e strade acciottolate. Questa idealizzazione, però, spesso sa di pigrizia e riduce la cultura irlandese a un opuscolo turistico. L’ambientazione è indubbiamente suggestiva, ma la rappresentazione dell’Irlanda come sfondo fiabesco per disavventure romantiche rasenta la mancanza di rispetto: il paese viene trattato come un parco a tema, anziché come un luogo abitato e vissuto.

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Nei panni di Maddie, Lohan offre la sua interpretazione più coinvolgente degli ultimi anni, mettendo insieme vulnerabilità e spirito. La sua intesa con Ed Speleers, che interpreta James Thomas, il fotografo naturalista destinato a diventare suo riluttante alleato, è il fulcro emotivo del film. La scena in cui i due bevono una pinta e giocano a freccette in un pub isolato da una tempesta è piena di calore e umorismo: dimostra che anche una sceneggiatura carica di cliché può funzionare, se agli attori si lascia spazio per respirare. Qui la comicità fisica di Lohan dà il meglio di sé, dalle reazioni esagerate alle marachelle della fata ai goffi tentativi di andare in bicicletta. Speleers, in particolare, dà a James una profondità inaspettata, facendone qualcosa di più di un semplice rivale romantico. La sua tranquilla sicurezza e il suo umorismo asciutto bilanciano l’energia frenetica di Lohan e danno vita a una dinamica fresca, nonostante i passaggi familiari del genere.

Gli elementi fantastici del film, però, non riescono mai a integrarsi davvero. La fata che esaudisce il desiderio di Maddie è tratteggiata troppo poco: sembra più un ripensamento che una forza mistica. I desideri hanno delle conseguenze, ma Irish Wish esplora raramente questo aspetto, limitandosi a contrattempi pratici, come l’incapacità di Maddie di andare in bicicletta. Nel secondo atto il ritmo si inceppa, appesantito da equivoci ripetitivi e dalla tensione romantica forzata tra Maddie e Paul. Rosemary Kelly, la madre di Maddie interpretata da Jane Seymour, è l’unico personaggio secondario capace di aggiungere sfumature: il suo umorismo asciutto e la sua premura materna riportano a terra l’assurdità della vicenda.

L’esplorazione di temi come l’amore per se stessi e la fiducia in sé appare poco convinta. Il percorso di Maddie, da ragazza timida e in disparte a donna sicura di sé, segue il classico arco narrativo delle commedie romantiche, ma Irish Wish non approfondisce abbastanza le sue difficoltà emotive perché la trasformazione risulti davvero meritata. L’elemento fantastico avrebbe potuto offrire l’occasione per indagare le complessità del desiderio e dell’identità; viene invece usato come un semplice espediente narrativo, anziché diventare il filo conduttore tematico del film.

Il confronto con le altre commedie romantiche di Netflix è inevitabile, e Irish Wish esce sconfitto se paragonato a film come The Holiday, capace di bilanciare leggerezza e profondità emotiva. Se The Holiday usa l’ambientazione per affrontare il lutto e la possibilità di reinventarsi, Irish Wish riduce l’Irlanda a poco più di uno sfondo pittoresco.

Detto questo, il pubblico a cui si rivolge il film potrebbe trovare parecchi motivi per apprezzarlo. Chi ama le commedie romantiche leggere gradirà le interpretazioni piene di charme e l’ambientazione da cartolina. L’umorismo è sempre giocoso, anche se raramente si spinge in territori davvero taglienti o sovversivi. La chimica tra Lohan e Speleers è innegabile e le scene in cui i due sono insieme sono i momenti migliori del film.

In definitiva, Irish Wish paga la propria mancanza di ambizione. Sfiora il surreale — il pugno di Maddie in faccia a Paul, gli sguardi maliziosi della fata — ma non ha mai il coraggio di abbracciarlo fino in fondo. Il finale è prevedibile e risolve il conflitto centrale con un bel fiocco, cancellando ogni vera posta in gioco emotiva.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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