Cinema

Il regista Quentin Tarantino ha già scritto il suo decimo film, ma prima vuole «vivere un po’»

Camille Lefèvre
Aggiungici su Google

Quentin Tarantino ha una sceneggiatura finita che gli piace davvero, ma ha deciso di non girarla per ora. Per un regista che ha costruito tutta la sua carriera attorno a un conto alla rovescia, a un numero preciso di film e poi alla pensione, la notizia è più sorprendente di quanto lasci intendere l’idea che «i fan dovranno aspettare». L’ultimo film della sua filmografia non è più il prossimo progetto in cantiere. Sarà qualcosa che deciderà più avanti.

Tarantino lo ha raccontato a The Graham Norton Show, alla sua prima partecipazione al programma da oltre un decennio: «Ho scritto una sceneggiatura che mi piace davvero, ma voglio fare lo spettacolo teatrale e capire chi sono; poi tornerò a casa, passerò del tempo con la mia famiglia, mi godrò un po’ la vita e vedrò cosa voglio fare». Lo spettacolo è The Popinjay Cavalier, la sua prima opera teatrale, con Sacha Baron Cohen nel ruolo principale.

Tarantino aveva già accantonato una sceneggiatura completa per il decimo film

La maggior parte dei resoconti interpreta la sua dichiarazione come un aggiornamento sui tempi: il decimo film esiste, è semplicemente in pausa. La storia recente di Tarantino suggerisce però che questa lettura sia riduttiva. Una volta aveva già completato la sceneggiatura del suo decimo film. The Movie Critic, ambientato nel 1977 e concepito inizialmente come una serie di otto episodi, era arrivato alla pre-produzione, con Brad Pitt nel cast, prima che nel 2024 Tarantino decidesse di abbandonarlo.

La spiegazione che ha dato al podcast Church of Tarantino, riportata da Variety, è la chiave per capire la risposta di questa settimana. Non ha rinunciato a The Movie Critic perché non gli piacesse («Mi piace davvero, davvero tanto», ha detto). Lo ha accantonato perché non c’era più nulla da risolvere. Per Once Upon a Time in Hollywood era stato costretto a ricostruire la Los Angeles del 1969 senza CGI; il nuovo film gli avrebbe chiesto di ripetere la stessa impresa. «Era troppo simile all’ultimo».

È un criterio da autore, non da produttore. Per Tarantino, il film conclusivo deve porgli un problema che non ha ancora risolto, e l’ultima volta non è bastato avere una sceneggiatura che gli «piace davvero». Anche le parole pronunciate nell’intervista con Norton lasciano aperta la stessa possibilità. Non dice che girerà la nuova sceneggiatura. Dice che «vedrà cosa vuole fare».

The Popinjay Cavalier è nato come sceneggiatura cinematografica

Il dettaglio più rivelatore riguarda le origini dello spettacolo. The Popinjay Cavalier è nato come sceneggiatura cinematografica, finché, come dice Tarantino, «non ha funzionato davvero come opera teatrale»; lo descrive come «un punto di partenza preso dal genere dei film d’avventura in costume, con un tocco da farsa francese». The Movie Critic aveva già compiuto il percorso inverso, passando da serie televisiva a film. Le sue idee non arrivano più con l’etichetta di cinema: lui scrive, e solo dopo decide la forma.

Ha anche spiegato, senza mezzi termini, perché il teatro lo attiri. L’anno scorso, intervenendo al Sundance Film Festival, si è lamentato del fatto che oggi un film resti nelle sale «per un’uscita di facciata» prima di arrivare in televisione, mentre il teatro è ancora «l’ultima frontiera», dove «il pubblico è tuo per tutta la durata dello spettacolo». Alla luce di queste parole, «capire chi sono» non è una frase buttata lì. Un regista che ha costruito la propria carriera contando con cura le opere realizzate sta per mettere alla prova, su un palcoscenico del West End, se il cinema è ancora il mezzo di cui si fida di più.

Cosa si sa del decimo film di Quentin Tarantino

Quasi nulla. Non sono stati rivelati il titolo, la trama o il cast. World of Reel lo considera un nuovo progetto, non una ripresa di The Movie Critic, anche se Tarantino ha detto che potrebbe tornare a quella sceneggiatura, visto che è già scritta. Il suo nono e più recente film, Once Upon a Time in Hollywood, è uscito nel 2019. La pausa da allora è già la più lunga della sua carriera, superiore ai sei anni trascorsi dopo Jackie Brown. Nel frattempo ha scritto il sequel per Netflix incentrato su Cliff Booth, il personaggio di Brad Pitt, con David Fincher alla regia.

The Popinjay Cavalier debutterà al Phoenix Theatre di Londra a marzo, dopo le anteprime di fine febbraio, per una tournée di tre mesi che si concluderà il 13 giugno. La famiglia di cui parla nella sua dichiarazione è una realtà concreta: Tarantino e sua moglie, Daniella Pick, hanno due figli e ne aspettano un terzo.

Per ora, dunque, il decimo film di Tarantino resta in attesa del verdetto del pubblico londinese. Sarà un’opera teatrale, scritta inizialmente come sceneggiatura cinematografica, a decidere se la sceneggiatura che ha scritto dopo diventerà mai un film.

Tag: , , , ,

Aggiungici su Google

Discussione

Ci sono 0 commenti.