Cinema

I migliori film A24 di sempre: la classifica definitiva

Liv Altman

Nessun distributore ha plasmato l’ultimo decennio del cinema americano come A24, e nessuno è stato trasformato così a fondo in un personaggio. Si è fatto un nome comprando film strani che le altre società non avrebbero toccato, poi ha cominciato a finanziarli, poi ha vinto l’Oscar al miglior film per ben due volte. Quello che segue non è una classifica di atmosfere. Abbiamo ordinato questi film in base a ciò che ciascuno ha rischiato e a ciò che ha cambiato: l’horror che ha riscritto il proprio genere, i drammi domestici che hanno consegnato ad attori navigati i ruoli della loro vita, la fantascienza che ancora oggi non somiglia a nient’altro.

Alcuni sono oggetti di culto e altri hanno fatto incetta di Oscar; qualcuno aspetta ancora il pubblico che merita. L’ordine parte dal migliore, così l’argomentazione comincia dall’alto e da lì non fa che alzare la voce: le vere sorprese, e i film su cui la gente litigherà più accanitamente, stanno più in basso nella lista. Dissentite pure liberamente. È proprio questo il senso di una lista come questa.

1. Moonlight

Moonlight
Moonlight (TMDB)

Barry Jenkins ha trasformato un racconto di formazione in tre atti in qualcosa di prossimo al ricordo stesso, e così facendo ha vinto l’Oscar al miglior film. Moonlight resta il film che ha dimostrato come A24 potesse essere tenero anziché soltanto strano: un ragazzo che diventa uomo attraverso tre attori e tre capitoli, ciascuno più sommesso e più devastante del precedente. Nulla di ciò che la società ha distribuito da allora ne ha eguagliato la combinazione di controllo formale e cuore aperto.

2. Everything Everywhere All at Once

Everything Everywhere All at Once
Everything Everywhere All at Once (TMDB)

Daniels — Daniel Kwan e Daniel Scheinert — hanno fatto sì che il massimalismo reggesse un dolore autentico, che è il trucco più difficile del mestiere. Everything Everywhere All at Once ha vinto sette Oscar, tra cui quello al miglior film, per una commedia sul multiverso costruita attorno a una verifica fiscale di una lavanderia a gettoni, e ha dato a Michelle Yeoh il ruolo che la sua carriera aveva atteso per quattro decenni. Avrebbe dovuto crollare sotto il proprio frastuono; invece ha continuato a ritrovare una madre e una figlia al centro di ogni universo.

3. Hereditary

Hereditary
Hereditary (TMDB)

L’esordio di Ari Aster ha ridefinito ciò che all’horror di studio era concesso di essere: prima il dolore, poi l’angoscia, e i sussulti quasi mai. Hereditary si regge sull’interpretazione di Toni Collette, il punto più alto del genere moderno, e sulla lenta presa di coscienza che la cosa peggiore nella casa è la famiglia stessa. Un decennio di imitatori non si è avvicinato nemmeno lontanamente alla scena della cena.

4. The Zone of Interest

The Zone of Interest
The Zone of Interest (TMDB)

Jonathan Glazer filma la confortevole routine domestica di una famiglia accanto ad Auschwitz e lascia che il sound design porti l’orrore che la macchina da presa si rifiuta di mostrare. The Zone of Interest è il film più formalmente radicale che A24 abbia distribuito e il più difficile da scrollarsi di dosso una volta finito, proprio perché non guarda mai oltre il muro. Il male è tutto ambientale, ed è questo il punto.

5. Uncut Gems

Uncut Gems
Uncut Gems (TMDB)

I fratelli Safdie hanno trasformato l’ansia in un’arma, in un attacco di panico lungo due ore, e hanno tirato fuori da Adam Sandler l’interpretazione di una carriera. Uncut Gems è la cosa più fisicamente estenuante di questa lista, un uomo che si scava la fossa con entrambe le mani ghignando fino in fondo. Più che guardarlo, gli si sopravvive.

6. The Lighthouse

The Lighthouse
The Lighthouse (TMDB)

Robert Eggers ha girato in bianco e nero su un formato squadrato, quasi quadrato, ha scritto i dialoghi attingendo ai diari dei marinai dell’Ottocento e in qualche modo lo ha reso divertente. The Lighthouse affida a Willem Dafoe e Robert Pattinson un duello a due che dalla commedia si guasta nel mito, tutto sale, alcol e cattivo tempo. È uno di quei rari film che si fanno più strani e più sicuri di sé allo stesso tempo.

7. Lady Bird

Lady Bird
Lady Bird (TMDB)

L’esordio in solitaria alla regia di Greta Gerwig è il film madre-figlia osservato con maggiore precisione del suo decennio. Lady Bird è quello che ha fatto di lei una regista a cui gli studi avrebbero affidato un franchise, e si guadagna quella fiducia in appena novanta minuti di Sacramento, primo amore e piccole umiliazioni. Saoirse Ronan e Laurie Metcalf non sbagliano una sola nota tra loro.

8. Ex Machina

Ex Machina
Ex Machina (TMDB)

Il dramma da camera di Alex Garland su un’intelligenza artificiale e sul programmatore mandato a metterla alla prova è invecchiato fino a diventare qualcosa di prossimo al documentario. Ex Machina ha vinto l’Oscar per gli effetti visivi con un budget che la maggior parte dei blockbuster spende in catering, e continua a porre le domande più affilate del genere con tre attori e una casa. Alicia Vikander rende la macchina più umana degli uomini che la circondano.

9. Past Lives

Past Lives
Past Lives (TMDB)

Il primo film di Celine Song ottiene dalla misura più di quanto la maggior parte dei registi ottenga con un’orchestra al completo. Past Lives è una storia d’amore in cui non accade quasi nulla e tutto è in gioco: due persone e le vite che non hanno scelto, sedute in silenzio tra loro attraverso due decenni e un oceano. La scena finale non ha bisogno di una sola battuta.

10. Minari

Minari
Minari (TMDB)

La storia d’immigrazione in Arkansas di Lee Isaac Chung è generosa là dove avrebbe potuto facilmente farsi amara. Minari ha dato a Youn Yuh-jung un Oscar a settantatré anni e trasforma una fattoria in fallimento in uno dei film più caldi del decennio sulla famiglia, senza mai fingere che il lavoro sia altro che duro. Si guadagna la propria grazia per la via lenta.

11. The Witch

The Witch
The Witch (TMDB)

Robert Eggers ha inaugurato tanto la reputazione horror di A24 quanto la carriera di Anya Taylor-Joy con una singola fattoria ai margini di un bosco. The Witch e la sua inflessibile lingua d’epoca hanno fatto sembrare rumoroso e dozzinale, al confronto, ogni imitatore folk-horror che è seguito. Qui l’angoscia è paziente, agricola e totale.

12. Aftersun

Aftersun
Aftersun (TMDB)

Charlotte Wells ha costruito un esordio a partire da filmati amatoriali e dalle cose che un padre e una figlia lasciano non dette. Aftersun lavora interamente nello scarto tra ciò che il personaggio di Paul Mescal mostra alla figlia e ciò che le nasconde, e arriva come un colpo che senti solo durante il cammino verso casa. Quasi nulla viene enunciato; tutto viene sentito.

13. Good Time

Good Time
Good Time (TMDB)

La corsa notturna newyorkese dei fratelli Safdie è il film in cui Robert Pattinson ha smesso di essere un ex idolo adolescenziale ed è diventato uno dei migliori attori della sua generazione. Good Time non si ferma mai, una decisione sbagliata che si somma a una peggiore sotto la luce al sodio dei lampioni, e Pattinson tiene insieme tutta la volata. È al tempo stesso un’ebbrezza e un atto d’accusa.

14. Under the Skin

Under the Skin
Under the Skin (TMDB)

Jonathan Glazer ha messo Scarlett Johansson in un furgone a Glasgow con telecamere nascoste e ha realizzato il film di fantascienza più strano del secolo finora. Under the Skin è arrivato prima che qualcuno sapesse bene che cosa fosse un film A24, e ancora oggi pare trasmesso da qualche luogo più freddo e più remoto. La colonna sonora di Mica Levi fa metà del lavoro inquietante.

15. Midsommar

Midsommar
Midsommar (TMDB)

Ari Aster ha travestito un film sulla fine di una relazione da vacanza folk-horror e ha girato il tutto in una luce diurna implacabile. Midsommar si regge sul dolore di Florence Pugh; la setta, i fiori e il celebre sorriso finale gli sono quasi accessori. Pochi film hanno reso la luce del sole così minacciosa.

Parecchio lavoro di valore rimane appena fuori da questa lista. The Florida Project, First Reformed, The Green Knight, The Farewell, A Ghost Story, Eighth Grade e Talk to Me potrebbero da soli reggere l’intero catalogo di un distributore minore, e il fatto che non siano entrati è il miglior argomento per quanto sia profonda questa panchina.

A tenere insieme la lista non è uno stile della casa: è un metodo della casa. A24 continua ad affidare film difficili alle persone che più desiderano realizzarli, e poi si toglie di mezzo. È per questo che la gamma qui va da una silenziosa fattoria coreano-americana a un prato svedese urlante, ed è per questo che il prossimo capolavoro probabilmente è già in lavorazione da qualche parte, con un budget che nessun altro approverebbe.

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