Cinema

Dicks: The Musical: un’esilarante e scioccante corsa nel caos più volgare

Molly Se-kyung
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Il numero d’apertura di Dicks: The Musical travolge il pubblico come un treno in corsa: Josh Sharp e Aaron Jackson nei panni di Craig e Trevor, due uomini d’affari egocentrici che intonano a squarciagola i loro inni misogini, senza freni. Diretto da Larry Charles, questo film A24 del 2023 è un audace e spudorato affondo nella commedia musicale: adatta lo spettacolo off-Broadway Fucking Identical Twins con tutto il fascino scurrile e l’energia caotica promessi dal titolo. Fin dalle prime battute è chiaro che il film non è qui per andare per il sottile: vuole scioccare, provocare e, se siete fortunati, farvi ridere così tanto da farvi male alle costole.

La premessa è assurda già di per sé: due gemelli identici, separati alla nascita, si ritrovano da adulti e complottano per riunire i loro eccentrici genitori divorziati. Ma mentre un film meno riuscito potrebbe inciampare sotto il peso di un’idea tanto ridicola, Dicks: The Musical la abbraccia senza riserve. Il suo punto di forza è la fedeltà alla propria follia. Larry Charles, noto per il suo lavoro in Curb Your Enthusiasm e Borat, porta in scena il suo inconfondibile umorismo imbarazzante e costruisce un film tanto scomodo quanto esilarante.

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Le interpretazioni sono uno dei principali punti di forza. Sharp e Jackson hanno un’alchimia innegabile e passano con naturalezza dalla rivalità alla complicità fraterna. Le loro scene insieme sono elettriche, animate da battibecchi serrati e comicità fisica che mantiene alto il ritmo. Megan Mullally, nei panni di Evelyn, l’eccentrica madre dei ragazzi la cui vagina distaccata diventa una gag ricorrente, ruba la scena. La sua prova è una lezione di tempi comici: pronuncia le battute con assoluta serietà, rendendo l’assurdità ancora più divertente. Nathan Lane, nel ruolo di Harris, il padre che ha appena dichiarato la propria omosessualità, porta nel personaggio il suo fascino inconfondibile e dosa umorismo e pathos in modo da renderlo sorprendentemente sfaccettato.

La voce narrante di Dio affidata a Bowen Yang aggiunge un livello metanarrativo che impedisce alla storia di crollare sotto il proprio peso. La sua interpretazione impassibile ancora l’assurdità a qualcosa di stranamente profondo, regalando momenti di autentica riflessione in mezzo al caos. Il cameo di Megan Thee Stallion nel ruolo di Gloria, la capa licenziata, spicca: la sua presenza dà una scossa al film, anche se il ruolo è breve. Tom Kenny e Frank Todaro, nei panni dei Sewer Boys, aggiungono una componente surreale che tiene il pubblico sulle spine.

I numeri musicali sono ricchi di melodie orecchiabili che restano in testa ben oltre i titoli di coda. Le canzoni spaziano dagli inni scurrili alle ballate sentite, e ognuna contribuisce a far avanzare la narrazione. Non tutte, però, funzionano allo stesso modo. Alcune sembrano affrettate o poco sviluppate e faticano a trovare il proprio spazio nel ritmo indiavolato del film.

Ma Dicks: The Musical non è privo di passi falsi. A tratti la trama si perde, incapace di bilanciare l’umorismo scurrile con momenti di autentica emozione. La sottotrama dei Sewer Boys è poco approfondita e la sua risoluzione arriva di corsa, lasciando in sospeso alcuni degli elementi più bizzarri del film. Nel terzo atto il ritmo vacilla e il ricongiungimento familiare appare prevedibile e artificioso. È lodevole il tentativo di affrontare temi come la famiglia, l’identità e l’accettazione, ma spesso sembrano aggiunti a posteriori, anziché intrecciati nella trama.

L’originalità è il suo asso nella manica: è raro vedere un musical tanto sfacciatamente volgare e politicamente scorretto. Il film non ha paura di spingersi oltre i limiti, che si tratti del suo umorismo scurrile o dell’esplorazione di temi tabù come l’incesto e il matrimonio gay. L’equilibrio tra i generi, però, è più fragile: nonostante i momenti davvero esilaranti, spesso il film sembra tonalmente disordinato e fatica a decidere se vuole essere una commedia volgare o un dramma familiare commovente.

In definitiva, Dicks: The Musical è un viaggio sfrenato, tanto caotico quanto divertente. Non sempre va a segno, ma quando ci riesce colpisce forte. È un film che farà ridere, rabbrividire e provare tutto ciò che sta nel mezzo. Non è adatto ai deboli di cuore, né a chi cerca un’esperienza musicale tradizionale.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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