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Il CEO di Skydance, David Ellison, unirà HBO Max e Paramount+, ma prima arriva il pacchetto

Victor Maslow
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La parola più rivelatrice pronunciata questa settimana da David Ellison è stata «fondamentalmente». Alla domanda su cosa succederà a HBO Max e Paramount+ ora che Skydance è proprietaria di entrambi, l’amministratore delegato ha dato la risposta che aveva già fornito, aggiungendo una cauta precisazione: «Nel lungo periodo, il piano è fondamentalmente quello di unirli».

Accostata alle parole pronunciate poco prima dal responsabile dello streaming, Casey Bloys, la frase sembra meno un segno di disaccordo che una tappa di un percorso. Bloys ha indicato nel bundle il modello da seguire. Ellison è d’accordo, per ora. Il bundle è la prima fase della fusione, non un’alternativa: e questo cambia ciò a cui dovrebbero prestare attenzione gli abbonati.

Ellison e Bloys descrivono la stessa strada

Ellison è intervenuto a un evento stampa negli studios di Paramount per celebrare la conclusione dell’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount. La società risultante ora si chiama Skydance. Nel breve periodo, ha detto, non ci sarà alcuna fusione: «Ci vorrà del tempo. Quindi, nell’immediato, credo che continueranno a essere gestiti separatamente». Il bundle, secondo lui, arriverà «nel relativamente breve periodo».

È uno scenario molto simile a quello delineato da Bloys all’evento Screentime di Bloomberg. «Prenderei come esempio il bundle HBO Max-Disney, che ha avuto molto successo», ha detto, secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter. «Quindi, potremmo vedere qualcosa del genere? Avrebbe molto senso». Se lette come posizioni divergenti ai vertici, le due dichiarazioni sembrano in conflitto. Se lette come tappe di una cronologia, combaciano.

Prima di diventare un prodotto, il bundle serve a misurare il mercato

Secondo la ricostruzione di Deadline, Bloys ha spiegato che i due servizi si rivolgono a basi di abbonati distinte. Ed è proprio per questo che il bundle deve venire prima. Un’offerta congiunta permetterà a Skydance di capire quanto si sovrappongono quei pubblici e quanto ciascuno è disposto a pagare, prima di chiedere a qualcuno di cambiare app.

Ellison non ha mai nascosto quale sia il traguardo finale. Durante una conference call con gli investitori a marzo ha detto che la combinazione «oggi ci porta a poco più di 200 milioni di abbonati direct-to-consumer», aggiungendo: «Crediamo che questo ci metta davvero nella posizione di competere con i leader del settore». Nella stessa call ha pronunciato anche la frase che oggi lo vincola: «HBO deve restare HBO. Hanno costruito un marchio straordinario».

L’intelligenza artificiale può unificare l’infrastruttura, non il marchio

La ragione addotta da Ellison per accelerare i tempi è la tecnologia. «Visti i progressi dell’intelligenza artificiale e di altre tecnologie, crediamo di poter effettivamente accelerare il raggiungimento di quell’obiettivo», ha detto. Le prove arrivano dall’azienda stessa: secondo Deadline, la società ha già unificato le piattaforme tecnologiche di Paramount+, BET+ e Pluto TV, senza che gli abbonati se ne accorgessero.

Questo precedente dimostra meno di quanto possa sembrare. Una fusione delle infrastrutture funziona proprio perché nessuno la vede. Integrare HBO Max in Paramount+, o fare il contrario, è invece una scelta che riguarda ciò che appare agli utenti: il nome dell’app, il logo sul riquadro, il prezzo in fattura. Warner Bros. Discovery ha già fatto questo esperimento: ha tolto HBO dal nome del servizio, chiamandolo Max, per poi ripristinare HBO Max nel luglio 2025 e riportare in primo piano il valore del marchio premium.

Perciò «HBO deve restare HBO» e «unirli» possono coesistere in un solo modo: HBO come sezione con il proprio marchio all’interno di un unico servizio. 9to5Mac ha ipotizzato che il servizio possa chiamarsi Skydance. L’azienda non ha annunciato nulla del genere.

Nessuna data, nessun prezzo, nessun nome

Ellison non ha indicato una data per il servizio unificato e Skydance non ha comunicato il prezzo del bundle. Gli analisti stanno già facendo i conti: Morgan Stanley, secondo quanto citato da How-To Geek, prevede che la società combinata supererà i 240 milioni di abbonati entro il 2030. Bloys, che era alla guida di HBO, dovrebbe occuparsi dei contenuti per l’attività streaming risultante dalla fusione.

Il primo segnale visibile di questa fusione non sarà una nuova app, ma il prezzo del bundle. E quel numero dirà più di qualsiasi dichiarazione fatta negli studios di Paramount su quanto durerà davvero il «breve periodo».

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