Analisi

Paul Bettany «Worst Avenger»: la battuta è il miglior spot di VisionQuest

Jennifer Connelly ha «un debole per Visione»; i loro figli hanno ribattezzato il suo profilo Disney+ «The Worst Avenger». Lo scherzo di casa Bettany è il miglior argomento di VisionQuest, una serie Marvel su un Vendicatore che non sa chi è.
Molly Se-kyung
Aggiungici su Google

I figli di Paul Bettany sono convinti che il padre interpreti il membro più debole degli Avengers, e da anni si assicurano che non lo dimentichi. Sull’account Disney+ di famiglia, il profilo con il volto di Visione si chiama «The Worst Avenger», il peggior Vendicatore. Bettany cancella il nome. I ragazzi lo rimettono. Sua moglie, Jennifer Connelly, attrice che una volta ha schivato una domanda sull’eroe Marvel più sopravvalutato confessando «un debole per Visione», è l’unico voto dall’altra parte del tavolo da pranzo.

Bettany racconta la storia come un numero di autoironia, e fa ridere ogni volta. Conviene leggerla come qualcosa di più utile. Lo scherzo di famiglia è il biglietto da visita più onesto che VisionQuest possa vantare. Visione non è mai stato l’eroe Marvel per cui si comprava un biglietto per vederlo prendere a pugni qualcuno; era quello definito da chi lo aveva costruito e da chi lo amava. La nuova serie Marvel punta tutto su questa debolezza, e i primi indizi dicono che la scommessa è quella giusta.

Se state decidendo se concedere a VisionQuest una settimana della vostra attenzione, la domanda utile è questa: non se Visione sia un buon Vendicatore, ma se una serie di supereroi possa funzionare quando il problema principale del suo eroe è che non ha idea di chi sia. È la serie che Marvel ha realizzato, secondo tutti i resoconti disponibili prima del suo arrivo su Disney+.

Paul Bettany e Jennifer Connelly hanno trasformato una clip televisiva in un dibattito su Visione

L’ultimo round è cominciato con una domanda che Entertainment Weekly ha rivolto a Connelly al San Diego Comic-Con, mentre promuoveva Dark Matter con il collega Joel Edgerton: qual è il personaggio Marvel più sopravvalutato? «Non posso. Devi rispondere tu», ha detto ridendo, prima di ripiegare su una diplomatica non-risposta: «Nessuno. Sono tutti fantastici. E io ovviamente ho un debole per Visione».

Quando The View ha riproposto la clip a Bettany durante la promozione di VisionQuest, lui è andato dritto alla battuta. «È un po’ sconveniente. È un po’ a pieni polmoni», ha detto della lealtà della moglie, secondo il resoconto dell’intervista di EW. «Però credo che sia piuttosto eloquente!» L’aveva già presa in giro al D23, raccontando a EW che Connelly aveva «riso un po’ troppo forte». Poi è passato all’opposizione domestica: i suoi «terribili figli», fan della Marvel che non trovano il padre figo, e che rimettono l’etichetta «Worst Avenger» ogni volta che lui la toglie. «Ed è la mia pagina di accesso!»

Niente di tutto questo è nuovo, ed è proprio ciò che lo rende interessante. Bettany raccontò per la prima volta la storia del profilo a Late Night with Seth Meyers, quando la novità Marvel era Moon Knight, come riportò allora Nerdist: aveva fatto l’accesso per guardarla, era andato a cliccare sulla sua icona di Visione e l’aveva trovata rinominata. Aggiunse che i figli si divertono a scegliere come preferito qualsiasi altro Vendicatore. Lo scherzo è sopravvissuto a diverse fasi del Marvel Cinematic Universe. I figli non hanno ceduto. Nemmeno Connelly.

La coppia si è conosciuta sul set di A Beautiful Mind, il film che valse a Connelly l’Oscar come miglior attrice non protagonista, ed è sposata da più di due decenni; in seguito Bettany l’ha diretta in Shelter. Le loro battute pubbliche hanno la disinvoltura di un lungo matrimonio. È quella disinvoltura a far funzionare lo scherzo su Visione. Sembra una famiglia che ne ha discusso a colazione, non un argomento preparato da uno studio.

Lo scherzo del «Worst Avenger» ha sempre parlato di forza

Guardiamo che cosa misura davvero la battuta. Visione è un «cattivo» Vendicatore solo sulla scala che il franchise ha insegnato al pubblico a usare: chi vince lo scontro. Su quella scala, il curriculum è magro. Come ha riassunto Mashable, è stato introdotto in Avengers: Age of Ultron, ucciso in Avengers: Infinity War e resuscitato da Wanda Maximoff in WandaVision, dove la versione che il pubblico conosceva è svanita quando Wanda ha allentato la presa sulla cittadina di Westview.

Un personaggio che continua a morire, e che passa buona parte del suo film più importante protetto dai compagni di squadra, è facile da mettere all’ultimo posto. Prima ancora che Visione esistesse, Bettany era la voce di J.A.R.V.I.S., il maggiordomo artificiale di Tony Stark, un lavoro accettato, come ha ricordato Nerdist, su richiesta di Jon Favreau, regista di Iron Man. È entrato nel franchise come assistente e ha passato anni da comprimario nelle storie altrui, soprattutto in quella di Wanda.

La scala è cambiata con WandaVision, la serie che ha portato a Bettany una candidatura agli Emmy. Quello show trattava Visione come una figura di lutto e memoria più che di forza, e EW la descrive ancora come ben accolta. Non è un caso che, in famiglia, a difenderlo sia la persona che, a giudicare dalla sua risposta, lo apprezza per qualcosa di diverso dal suo curriculum in battaglia. Il «debole» di Connelly è un’altra scala. VisionQuest la fa propria.

Di che cosa parla davvero VisionQuest, secondo i primi resoconti

Bettany è stato insolitamente preciso sulla premessa della serie. Al D23, come ha riportato The Playlist, ha spiegato che questo Visione ha ricevuto i suoi ricordi dal Visione rosso di WandaVision, «ma non riesce ad associare alcuna emozione a quei ricordi». Ha presentato la serie come «la prima volta che si sta interamente nel punto di vista di Visione», e ha posto la domanda che la muove: «Che cosa, o forse chi, è esattamente?» Parlando prima con EW, aveva confrontato le storie possibili con un robot. Una è Pinocchio, «ora sono un bambino vero». L’altra è Frankenstein: «Chi sono? Chi mi ha creato? A che cosa servo?»

Al New York Comic Con, secondo il resoconto del panel pubblicato dalla stessa Marvel, Bettany ha descritto il progetto come «una storia di supereroi su padri e figli, ma con un robot e un figlio umano». Nella sinossi Marvel, Visione vive nascosto e consulta le personalità artificiali incorporate nella sua programmazione, finché una taglia lo costringe alla fuga con Thomas Shepherd, interpretato da Ruaridh Mollica, «un ragazzo misterioso che potrebbe essere il figlio di Visione, reincarnato». James Spader torna nei panni di Ultron. Emily Hampshire interpreta E.D.I.T.H. Lo showrunner è Terry Matalas, noto soprattutto per Star Trek: Picard.

Belen Edwards di Mashable, che ha visto il primo episodio alla convention, ha descritto un Visione che vive sotto falsa identità e lavora in un pub di Edimburgo, rifugiandosi in un «palazzo mentale simulato» condiviso con altre intelligenze artificiali Marvel in forma umana. Nel suo racconto, l’Ultron di Spader è «un ruba-scena imbronciato» che vive in soffitta e decide che il suo avatar umano potrebbe essere un «tipo da cappello». Edwards avvertiva che la mitologia dietro questo Visione «sembra complicata e cerebrale», per poi sostenere che l’episodio la supera e diventa «un’immersione profonda nella crisi d’identità di Visione».

Ecco il problema del «Worst Avenger» trasformato in premessa. La serie non prova a dimostrare che Visione sa vincere gli scontri. Si chiede che cosa resti di un eroe quando gli togli i ricordi, il matrimonio e la missione che lo avevano reso tale. Popverse conta la serie come la quinta volta di Bettany nei panni del sintezoide, e nel podcast Happy Sad Confused lui l’ha definita «la conclusione di una sorta di trilogia» dopo WandaVision e Agatha All Along, «pur essendo, a tutti gli effetti, una cosa a sé».

L’argomento più forte contro VisionQuest di Paul Bettany

La tesi opposta ha una versione seria, e merita ascolto. I detrattori di Visione non sono solo i figli di Bettany. TVOvermind, commentando la storia raccontata da Seth Meyers, riconosceva che «alcuni sono categorici» nel considerare Visione il peggior Vendicatore, e ammetteva che la tesi è facile da sostenere: contro le forze di Thanos è stato «tutt’altro che efficace». I fan che la pensano così direbbero che un personaggio rimasto per un decennio comprimario, la cui storia più amata apparteneva a Wanda Maximoff, non può reggere una serie da solo. Senza Elizabeth Olsen, la storia d’amore che faceva funzionare WandaVision non c’è più. Resta un androide, un mucchio di continuity e una premessa che la stessa Mashable ha ammesso essere cerebrale.

Lo scettico ha un secondo argomento, sull’offensiva di simpatia. Un attore che scherza in una trasmissione del mattino sui figli che lo chiamano il peggior Vendicatore, pochi giorni prima del debutto della sua serie, sta anche facendo il suo lavoro. L’autoironia è un modo classico per abbassare le aspettative e conquistare simpatia prima che arrivino le recensioni. Un cinico chiamerebbe il «debole» di Connelly e lo scherzo su Disney+ il marketing più efficace che Marvel non ha dovuto pagare. E un episodio proiettato davanti a una platea festante non è un verdetto; è una festa di lancio.

Perché la battuta resta il miglior argomento a favore della serie

Entrambe le obiezioni sono legittime, e nessuna colpisce forte come sembra. L’accusa di marketing si scontra con il calendario. La storia del «Worst Avenger» precede VisionQuest di anni; Bettany la raccontò a Seth Meyers quando nessuna serie su Visione era stata annunciata. La frase di Connelly rispondeva a una domanda di EW sugli eroi sopravvalutati, posta durante la promozione di un’altra serie. Nessuno ha costruito quei momenti. Semmai Marvel ha ereditato uno scherzo di famiglia ricorrente che descrive la sua nuova serie meglio di quanto potrebbe un comunicato stampa.

L’obiezione del «comprimario» è più solida, ed è anche l’intero progetto della serie. Visione senza Wanda è il punto, non il difetto. Una storia alla Frankenstein ha bisogno di una creatura che non sa a che cosa serve, e Visione, ricostruito come arma e dotato di ricordi che non riesce a sentire, è quella creatura. La lettura dello stesso Bettany, padri e figli con un robot nel ruolo del padre, sposta la posta in gioco dal salvare il mondo al capire un ragazzo. È una storia più piccola. Forse è anche della misura giusta per un personaggio che è sempre stato più interessante al tavolo di cucina che su un campo di battaglia.

Chi chiama Visione il peggior Vendicatore e chi lo ama stanno descrivendo la stessa qualità. Esita, dubita, si chiede che cosa sia. In un film corale costruito per lo spettacolo, sembra debolezza. In una serie costruita attorno a una sola mente, è il motore.

Conta anche l’avvertimento sulla mitologia cerebrale, ma è lo stesso resoconto di Mashable a smentirlo: il dubbio della giornalista sulla complessità arrivava insieme all’osservazione che l’episodio la supera. È la lettura di una sola spettatrice su un solo episodio, e va pesata come tale. Resta comunque più di quanto abbiano in mano gli scettici.

Che cosa è documentato e che cosa resta un’ipotesi

Verificato: VisionQuest debutta su Disney+ il 14 ottobre 2026, con otto episodi, ideata da Terry Matalas. Marvel ha proiettato a sorpresa il primo episodio durante il suo panel al New York Comic Con l’8 ottobre, alla presenza di Bettany, Spader, Mollica e Hampshire, come hanno riportato sia Marvel.com sia Mashable. Le frasi di Bettany sulla moglie e sui figli vengono dal resoconto di EW della sua partecipazione a The View; la storia del profilo Disney+ risale alla sua ospitata a Late Night with Seth Meyers nell’aprile 2022. La sua candidatura agli Emmy per WandaVision e l’Oscar di Connelly per A Beautiful Mind sono agli atti.

Ancora un’interpretazione: se VisionQuest manterrà per otto episodi ciò che una proiezione in convention ha promesso. Non esistono ancora recensioni complete, e l’unico resoconto dettagliato disponibile viene da una giornalista che ha visto l’episodio in mezzo a un pubblico di fan. La nostra tesi, cioè che lo scherzo di famiglia e la serie condividano lo stesso assunto, è un’interpretazione fondata sulle descrizioni dello stesso Bettany e sul resoconto di Mashable, non sulla visione della serie.

Bettany perde la votazione in casa da anni. I figli lo mettono all’ultimo posto; la moglie ride un po’ troppo forte per difenderlo. VisionQuest chiede al resto del pubblico di smettere di contare le vittorie e di porsi la domanda che i suoi figli non si sono mai posti: non quanto sia forte Visione, ma chi crede di essere.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

Tag: , , , , ,

Aggiungici su Google

Discussione

Ci sono 0 commenti.