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Dominus Gladiatus è disponibile e scambia la spada del gladiatore con il libro dei conti del padrone

Brain Seal, lo studio di Story of a Gladiator, lascia l’arena per simulare le scuole che forgiavano i combattenti
Cassian Vale
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La storia conserva i nomi di chi combatteva sulla sabbia. Raramente conserva quelli di chi li comprava, li nutriva e decideva quando erano pronti. Dominus Gladiatus è costruito attorno a questo secondo gruppo. Il nuovo gioco di Brain Seal, lo studio britannico dietro il picchiaduro Story of a Gladiator e la serie Dark Quest, esce dall’arena ed entra nell’ufficio che la gestisce: sei un Dominus, proprietario di una scuola di gladiatori, e i combattenti sono il tuo patrimonio.

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È una svolta significativa per uno studio che ha già dedicato un intero gioco all’altro lato di questo rapporto. Story of a Gladiator metteva una spada in mano al giocatore; Dominus Gladiatus, pubblicato da PlayWay, consegna invece il libro dei conti. Scegli uno dei sei Domini e trascorri un’intera stagione di tornei cercando di superare gli altri cinque, ognuno con la propria scuola e lo sguardo puntato sullo stesso titolo.

The six rival Domini, owners of gladiator schools, lined up in a Roman villa hall in Dominus Gladiatus
Image: Brain Seal Ltd / PlayWay S.A.

Il vero argomento del design abita nel Ludus, il complesso di addestramento. Esplori il mercato in cerca di talenti trascurati, ampli le strutture, assumi personale e trasformi reclute inesperte in beniamini del pubblico. Lo studio è chiaro sul prezzo dell’incuria: riposo, morale e recupero contano quanto l’allenamento, e una scuola che taglia i costi lo paga sulla sabbia. È un gestionale nel senso più classico, dove il foglio di calcolo è la trama e un combattente stanco è un colpo di scena.

Il combattimento, invece, non si controlla direttamente. Gli scontri si risolvono come auto-battaglie tattiche, in duelli uno contro uno o scontri a squadre, decisi da abilità, equipaggiamento e posizioni scelti prima che si apra il cancello. Il lavoro si fa prima: studiare gli avversari, costruire la formazione, attingere a un arsenale di armi, armature e stili di combattimento romani. Poi la parola passa alla folla. Conquistare gli spettatori è un sistema a sé, e in questa Roma gli spalti contribuiscono a decidere come finisce la giornata per i tuoi combattenti.

Gladiators train in the courtyard of a ludus while spectators watch from the balcony in Dominus Gladiatus
Image: Brain Seal Ltd / PlayWay S.A.

Dominus Gladiatus è uscito il 5 novembre su PC tramite Steam, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch al prezzo di 19,99 euro (19,99 dollari, 16,99 sterline), con uno sconto lancio del 20%. È giocabile in 16 lingue, con doppiaggio e sottotitoli completi in inglese. Brain Seal è stata fondata nel 2007 da Argi Baltzi, e la sua precedente incursione nell’arena, Story of a Gladiator, è arrivata nel 2019. PlayWay, l’editore polacco, è noto per il suo ampio catalogo di giochi di simulazione e strategia.

I giochi di gladiatori hanno quasi sempre fatto del giocatore il corpo gettato nell’arena. Brain Seal scommette che il posto più interessante sia dietro il cancello, quello di chi ha addestrato il combattente, pagato lo scontro e deve convivere con il suo esito.

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