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Trails in the Sky 2nd Chapter: il remake di Falcom conquista la critica con un 92

Susan Hill
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Quando i giocatori anglofoni arrivarono per la prima volta alla fine di Trails in the Sky, rimasero con un finale in sospeso per quasi quattro anni. Nell’ultima scena Joshua Bright abbandona Estelle e la sceneggiatura del sequel era così lunga che XSEED Games, il suo editore americano, dovette chiedere aiuto a traduttori esterni, ricorda Shacknews. Trails in the Sky 2nd Chapter, il remake di quel sequel realizzato da Nihon Falcom, ha colmato la stessa attesa in meno di un anno ed è uscito in inglese e giapponese lo stesso giorno.

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Il gioco è uscito il 17 settembre 2026 su PlayStation 5, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2 e PC tramite Steam. In Nord America viene pubblicato da GungHo Online Entertainment America; la pagina Steam indica anche Falcom e Clouded Leopard Entertainment, perciò i giocatori PC di tutto il mondo acquistano la stessa versione, con testi in inglese, giapponese, francese, tedesco, spagnolo, coreano e cinese in entrambe le varianti. L’edizione standard costa 59,99 dollari, mentre quella per Switch 2 ne costa 64,99. Chi possiede la versione Switch può passare a quella nuova acquistando un pacchetto di aggiornamento da 4,99 dollari. Un Season Pass da 24,99 dollari include contenuti cosmetici aggiuntivi. Il video qui sopra è il trailer di lancio della versione per Switch 2 pubblicato da Nintendo of America.

Il gioco comincia con l’addio di Joshua

2nd Chapter è il remake di The Legend of Heroes: Trails in the Sky SC, uscito per la prima volta su PC in Giappone nel marzo 2006. La storia riprende subito dopo gli eventi del primo gioco. Estelle e Joshua hanno appena sventato un colpo di Stato nel Regno di Liberl e ottenuto il grado di bracer senior: sono agenti della gilda che mantengono la pace nel piccolo Paese. Alla vigilia della festa per il compleanno della regina, Joshua racconta a Estelle la verità sul suo passato e scompare nella notte. Le sue ultime parole sono: «Addio, Estelle».

Lei conserva la sua armonica e si mette sulle sue tracce. La ricerca la porta a scontrarsi con Ouroboros, una società segreta i cui agenti, gli Enforcer, iniziano a distruggere Liberl dall’interno. La sinossi ufficiale di Falcom promette una capitale in fiamme e un’enorme aeronave sopra il Paese. Shacknews osserva che il sequel riporta i giocatori nelle stesse regioni del primo gioco, nello stesso ordine, ma in un contesto nuovo.

Non è il gioco da cui cominciare. Shacknews lo dice senza mezzi termini e anche RPG Site è d’accordo: prima bisogna giocare a 1st Chapter. Falcom premia chi lo fa. Un salvataggio completato di 1st Chapter sblocca oggetti bonus e i progressi della demo gratuita vengono trasferiti nel gioco completo.

Le modifiche apportate da Falcom al remake

L’originale del 2006 utilizzava personaggi rappresentati da piccoli sprite. Il remake ricostruisce Liberl interamente in 3D, con musiche riarrangiate e doppiaggio in inglese e giapponese. Gli scontri cominciano sul campo: è possibile colpire in tempo reale i mostri più deboli e poi passare ai combattimenti a turni quando la situazione si fa seria. La nuova mossa Brave Rush concatena gli attacchi del gruppo durante questi scontri rapidi. I personaggi ricevono inoltre nuovi Crafts e S-Crafts, le loro mosse speciali, che si aggiungono al sistema Orbment da cui dipendono gli incantesimi.

Alcuni personaggi che nel 2006 erano semplici NPC ora entrano a far parte del gruppo. Tra un capitolo della storia e l’altro si può pescare, giocare a poker e cucinare insieme ai compagni. Junior Miyai, recensore di RPG Site, ha descritto l’approccio riprendendo il vecchio adagio «se non è rotto, non aggiustarlo»: rispetto a 1st Chapter, solo una manciata di sistemi è stata modificata.

Il cast inglese comprende ora 15 personaggi con un nome. Stephanie Sheh dà voce a Estelle e Johnny Yong Bosch a Joshua. Matthew Mercer interpreta il musicista Olivier Lenheim e Brianna Knickerbocker dà voce a Tita Russell, la giovane ingegnera protagonista di una scena importante con il bracer Agate, che la recensione di RPG Site mette in particolare evidenza. Nintendo Everything ha provato la versione per Switch 2 e riferisce che non si sono verificati cali di frame rate né arresti anomali nel corso di una campagna che può durare circa sessanta ore.

La critica gli assegna 92 e Falcom alza le previsioni

Su OpenCritic, 2nd Chapter ha una media di 92 tra i critici di punta e un tasso di raccomandazione del 99% su 70 recensioni, un risultato che lo colloca nella fascia più alta del sito, «Mighty». Miyai lo ha finito e ha acquistato subito l’originale Trails in the Sky the 3rd, senza aspettare un altro remake. Le critiche riguardano la ripetitività. Shacknews ha definito il gioco «quanto di più iterativo si possa immaginare» e RPG Site ha osservato che ripercorrere aree rimaste invariate rispetto a 1st Chapter è ancora una seccatura, anche con la modalità High-Speed, che accelera il passaggio nelle zone popolate dai mostri.

Per Falcom, però, contano soprattutto le vendite. A ottobre la società ha annunciato che la serie Trails aveva superato i 10 milioni di copie vendute nel mondo e ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero anno fiscale, citando le vendite iniziali di 2nd Chapter insieme a quelle di 1st Chapter e all’uscita giapponese di Kyoto Xanadu. Secondo Final Weapon, i ricavi previsti sono aumentati del 19,4% e l’utile operativo del 27,2%. Il gioco è inoltre candidato come Best Remake/Remaster ai Golden Joystick Awards, la cui cerimonia di premiazione si terrà a Londra l’11 novembre.

Falcom non ha annunciato un remake di Trails in the Sky the 3rd, terzo e ultimo capitolo della storia di Liberl. Tra il 2011 e il 2015, i giocatori anglofoni dovettero aspettare che i traduttori svelassero che cosa fosse successo a Joshua. Questa volta, a tenere in sospeso il prossimo capitolo c’è solo Falcom.

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