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GXO porta il robot Digit in altri due magazzini prima che sia redditizio

Susan Hill
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Digit, il robot umanoide bipede di Agility Robotics che solleva contenitori di plastica e li deposita sui nastri trasportatori, entrerà in servizio in altri due magazzini gestiti da GXO, che si definisce il maggiore operatore logistico conto terzi al mondo. I robot si occuperanno dell’evasione degli ordini e-commerce nei siti GXO di Statesville, in North Carolina, e Lebanon, in Tennessee, dove svolgeranno quelle che le aziende descrivono come attività di movimentazione dei materiali altamente ripetitive. L’amministratore delegato di GXO ha dichiarato che gli umanoidi non si sono ancora ripagati.

La questione va ben oltre una singola azienda di logistica. GXO è il cliente a cui puntano tutti i produttori di umanoidi, perché è stata la prima a mettere un robot al lavoro in un magazzino operativo con un contratto retribuito. Ogni nuovo sito GXO rafforza l’argomento secondo cui i robot su gambe possono trovare posto nei veri ambienti di lavoro, ma finora questa tesi si basa su un solo magazzino in Georgia.

A Flowery Branch, in Georgia, dove la collaborazione è iniziata con un progetto pilota di fattibilità, Digit lavora insieme ai sistemi di automazione già presenti nell’edificio: raccoglie i contenitori e li deposita sui nastri trasportatori. Secondo le aziende, finora ne ha movimentati oltre 100.000. GXO non acquista direttamente i robot: li noleggia con quello che entrambe le società definiscono il primo accordo umanoide basato sul modello robots-as-a-service. Agility gestisce la flotta tramite il proprio software cloud, Agility Arc.

L’amministratrice delegata di Agility, Peggy Johnson, ha presentato l’espansione come una prova concreta. «L’estensione ad altri siti è il segnale più chiaro che il valore è reale», ha dichiarato. Secondo Johnson, i clienti «stanno superando la fase in cui si chiedono se i robot umanoidi possano funzionare e decidono dove impiegarli su scala più ampia».

I dati diffusi da GXO sono più prudenti. Nell’ultima conference call sui risultati, l’amministratore delegato Patrick Kelleher ha riferito agli analisti che GXO ha condotto 45 progetti pilota con umanoidi. «Non abbiamo ancora raggiunto un ritorno sull’investimento per gli umanoidi», ha detto. «Credo che ci vorranno ancora un paio d’anni». Alla domanda su quanti dei circa 20.000 robot che GXO sta introducendo nella propria rete quest’anno sarebbero stati umanoidi, ha risposto: «In produzione, quest’anno non ci sarà nessun umanoide». Poche settimane dopo, a una conferenza con gli investitori, ha indicato la destrezza delle mani e la velocità di esecuzione come le sfide più difficili ancora da risolvere. Un umanoide può svolgere il lavoro, ma non ancora alla velocità di un lavoratore umano.

Nessuna delle due società ha dichiarato quanto GXO spenderà per i due nuovi siti né quando prevede che i robot raggiungano il pareggio, come ha osservato The Robot Report. Digit non è l’unica scommessa di GXO: l’azienda ha testato anche Apollo di Apptronik e Reflex di Reflex Robotics. L’annuncio è arrivato inoltre lo stesso giorno in cui Agility ha tenuto una conference call con gli investitori, mentre si prepara a quotarsi attraverso una fusione con una società veicolo creata appositamente.

Per ora, la storia si svolge in Nord America. Entrambi i nuovi siti sono negli Stati Uniti, il magazzino in Georgia è l’unica struttura GXO in cui è già operativo un umanoide e Digit non è in vendita ai consumatori. In estate Kelleher ha dichiarato che stava per partire un altro progetto pilota con un umanoide in Europa, senza indicare il sito; non è stato annunciato alcun impiego di Digit in Asia o in America Latina. Gli altri clienti di Agility resi noti finora sono aziende manifatturiere: Toyota Motor Manufacturing Canada ha firmato un accordo commerciale dopo un progetto pilota, il fornitore automobilistico Schaeffler sta introducendo Digit e il produttore di macchine agricole AGCO prevede un progetto pilota nel proprio stabilimento di Hesston, in Kansas, nel 2027.

Le installazioni di Statesville e Lebanon dovrebbero iniziare all’inizio del 2027 con l’attuale Digit 4. GXO afferma che passerà a Digit 5, presentato il 15 settembre, non appena il modello sarà disponibile in commercio. Agility punta a consentire ai primi clienti di accedere al robot nella prima metà del 2027 e a renderlo disponibile su larga scala entro la fine dello stesso anno. L’azienda dichiara che il nuovo modello è progettato per lavorare in sicurezza a stretto contatto con le persone e svolgere una gamma più ampia di mansioni industriali.

Agility prevede di concludere la fusione con Churchill Capital Corp XI nel quarto trimestre del 2026, dopodiché intende essere quotata al Nasdaq con il simbolo AGLT. L’azienda riferisce di aver raccolto impegni per ordini pluriennali di Digit 5 superiori a 300 milioni di dollari; precisa però che si tratta di una cifra subordinata a tappe contrattuali e non di ricavi attuali. Il suo stabilimento RoboFab di Salem, in Oregon, è progettato per produrre fino a 10.000 robot all’anno. Per GXO, almeno per ora, i robot che si ripagano sono quelli senza gambe.

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